Quindici sconfitte consecutive. Venus Williams saluta il suo 26° US Open al primo turno, battuta 6-2, 7-6(6) da Sofia Kenin. La 46enne americana non vince una partita in singolare dal luglio 2025, ma a New York ha comunque ricevuto una wild card per entrare direttamente nel tabellone principale. Un invito che ha permesso a una delle più grandi campionesse della storia di tornare ancora una volta sul palcoscenico dello Slam di casa, ma che, alla luce dei risultati recenti, apre inevitabilmente anche una riflessione.
Non è una questione di riconoscenza. Venus ha scritto pagine irripetibili della storia del tennis, ha vinto sette Slam in singolare e conquistato due volte lo US Open. Il presente, però, racconta una storia diversa: dall’ultima vittoria a Washington nel 2025 sono arrivate quindici sconfitte consecutive. Contro Kenin, Venus ha provato a rimanere dentro la partita dopo un primo set perso 6-2. Nel secondo parziale è riuscita a portare l’avversaria al tie-break e ha avuto anche sette set point per allungare l’incontro, senza però riuscire a sfruttarli. Kenin ha resistito e ha chiuso 8-6, mettendo fine al cammino di Williams a New York.
A complicare ulteriormente la serata ci ha pensato l’orario. Le due americane sono scese in campo alle 00:13 a New York, le 06:13 in Italia, dopo la lunga sfida tra Novak Djokovic e Mariano Navone. Un’attesa particolarmente lunga prima di una partita che, per Venus, potrebbe essere stata l’ultima in singolare a livello Slam. Dopo il match, la stessa Williams ha parlato della programmazione, senza nascondere il proprio disappunto: “Non avevo mai giocato una partita a un’ora del genere prima d’ora, non è l’ideale. Avrei decisamente preferito qualcos’altro. Penso che non sia stato il massimo per nessuna delle due, quindi abbiamo cercato entrambe di fare del nostro meglio”.
Venus ha poi allargato il discorso alla gestione degli orari nel tennis: “Semplicemente non conosco un altro sport in cui si debba iniziare così tardi. Penso sicuramente che ci sia margine per migliorare sotto questo aspetto”.
Resta così il dato delle quindici sconfitte consecutive, che fotografa il momento più difficile degli ultimi anni della carriera di Williams. La sua storia le ha permesso di ricevere ancora una volta una wild card e di giocare sul campo dello US Open, davanti al pubblico di casa. Una scelta comprensibile per il valore della campionessa e per ciò che rappresenta per il torneo, ma che inevitabilmente assume un significato diverso quando i risultati continuano a mancare. Venus, intanto, non ha ancora annunciato il ritiro. Potrebbe quindi esserci ancora spazio per un’altra partita, un altro torneo, un’altra wild card. A New York, però, il sipario è calato al primo turno, con la quindicesima sconfitta consecutiva.