Allenarsi come Sinner? Si può. Dal 13 al 21 febbraio gli stage col metodo Piatti

Un’opportunità rara – e aperta a tutti – per provare a lavorare col metodo di Riccardo Piatti, lo stesso sposato quotidianamente da tanti professionisti e in particolare da uno dei giovani più interessanti del circuito, Jannik Sinner. È la possibilità offerta dal Piatti Tennis Center con gli Stage di Carnevale, che dal 13 al 21 febbraio accoglieranno sui campi di Bordighera chiunque voglia assaggiare la tipologia di lavoro che ha reso il centro della Riviera di Ponente uno dei più prestigiosi al mondo. Due le formule disponibili. La prima è quella settimanale, con sei giorni di tennis, atletica e videoanalisi da lunedì 15 a sabato 20 febbraio (per un totale di 36 ore di lavoro); la seconda è quella week-end, disponibile sia per sabato 13 e domenica 14, sia per il fine settimana successivo (20-21). Entrambe le formule si dividono in due ulteriori opzioni: solo mattina oppure full time, quella che permette davvero di allenarsi come i professionisti che frequentano il centro in pianta stabile. “Oltre alle attività che portiamo avanti a tempo pieno – dice il direttore Luigi Bertino –, nel mese di febbraio proponiamo sempre anche questa possibilità, alla quale abbiamo deciso di dare continuità malgrado le difficoltà del periodo, naturalmente nel pieno rispetto delle normative anti-Covid in vigore. Si tratta di stage costruiti a misura di giocatore, nei quali il rapporto maestro-allievo è lo stesso che offriamo ai professionisti, con due persone al massimo per campo. Così da garantire la massima attenzione”.

Gli stage hanno ancora qualche posto disponibile (ulteriori dettagli e quote d’iscrizione sul sito www.piattitenniscenter.it) e sono aperti a chiunque voglia parteciparvi, dai bambini agli adulti, purché provvisti di tessera agonistica Fit, condizione necessaria in questo periodo per potersi allenare al coperto. “Ogni categoria di giocatore – continua Bertino – riceve un servizio preciso e dettagliato, modellato in base alle sue esigenze. In più, nel caso degli atleti più giovani, dove possibile noi raccomandiamo sempre di partecipare insieme ai propri insegnanti”. Già, perché così a imparare non è solo l’allievo ma anche il maestro, e lo staff del Piatti Tennis Center ha la possibilità sia di confrontarsi con gli insegnanti, per condividere gli allenamenti, sia eventualmente di progettare un lavoro a lungo termine, che possa poi tradursi in una consulenza o in altri stage. “Questo – conclude Bertino – è un passaggio particolarmente importante. L’obiettivo di chi verrà da noi non deve essere solo quello di vivere un’esperienza della durata di una settimana, bensì di provare il nostro metodo per poi capire se vale la pena costruire con noi dei progetti a medio e lungo termine”. Oltre all’utilità nell’immediato, dunque, stage come quello in arrivo rappresentano la via ideale per iniziare ad avvicinarsi all’universo Piatti. E toccare con mano quella realtà che in pochi anni ha saputo creare un modello vincente.

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