Da favorito della vigilia a campione. È Filippo Speziali il vincitore della prima edizione del Kia Open, torneo Open da 8.000 euro di montepremi organizzato dallo Sporting Milano 3. Al termine di due settimane che hanno coinvolto ben 128 atleti provenienti da tutta Italia, a sollevare il trofeo sui campi di Basiglio è stato il 26enne milanese, classificato 2.1 ed ex numero 860 del ranking ATP, autore di un percorso praticamente impeccabile.
Nella finale di domenica Speziali ha superato il bergamasco Leonardo Malgaroli con il punteggio di 6-4 6-1, confermando tutto quanto di buono mostrato durante le fasi decisive del torneo. Reduce dalla recente esperienza alle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia, dove aveva sfiorato una wild card per il Masters 1000 romano, il milanese ha dominato anche nei turni precedenti, lasciando appena un gioco nei quarti a Giulio Colacioppo (6-0 6-1) e solamente quattro in semifinale ad Andrea Colombo (6-4 6-0).
Una cavalcata autoritaria che ha consacrato Speziali come primo campione nella storia del Kia Open, evento nato con l’ambizione di diventare un appuntamento sempre più importante nel panorama nazionale e internazionale.
“Sin dai primi turni – ha spiegato il direttore del torneo Diego Cagnoni – si sono viste partite di livello molto alto. Abbiamo avuto qualche difficoltà legata al maltempo, ma il giudice arbitro Roberto Veutro ha gestito tutto nel migliore dei modi. Siamo molto soddisfatti per com’è andata questa prima edizione e orgogliosi della risposta del pubblico”.
L’obiettivo degli organizzatori è già chiaro: far crescere il torneo anno dopo anno fino a trasformarlo in un evento internazionale del circuito ITF nel giro di quattro anni. “Sarà un percorso lungo – ha aggiunto Cagnoni –, ma il primo passo è stato compiuto con successo”.
Grande soddisfazione anche nelle parole di Emanuel Stilo, amministratore delegato dello Sporting Milano 3: “Questo evento non ha celebrato soltanto il talento dei giocatori, ma ha messo in luce anche l’eccellente organizzazione della nostra struttura e del nostro staff. Abbiamo dimostrato di poter ospitare grandi manifestazioni tennistiche, in uno sport che ormai è diventato sempre più centrale in Italia. Le tribune sono state costantemente piene e ci fa piacere aver coinvolto tanti giovani e famiglie”.