Il sogno di Arthur Fery è incredibilmente ancora vivo: la vittoria agli ottavi di finale di Wimbledon 2026 contro Grigor Dimitrov per 7-5 3-6 4-6 6-4 7-6(7) è il quarto capolavoro della sua settimana, ma sicuramente il più speciale. È il miglior risultato della sua carriera, che lo porterà anche al best ranking: in questo momento sarebbe a ridosso della top 60, con un guadagno di circa 50 posizioni, con la possibilità di salire ancora. Grande delusione invece per il bulgaro, che tra i due è sicuramente quello che ha dovuto affrontare gli avversari più duri per arrivare fino a questo punto del torneo, soccombendo alla tensione che tanto gli ha tolto durante la sua leggendaria carriera.
Il britannico, ai quarti di finale, se la vedrà con un Flavio Cobolli in forma smagliante reduce da una grande vittoria contro Alex De Minaur nel proprio ottavo. L’unico e recente precedente è degli Australian Open 2026: in quell’occasione il romano accusò un problema di stomaco che gli impedì di competere al suo livello, e dovette arrendersi in tre set.
IL MATCH
A differenza della partita contro Matteo Berrettini, questa volta Dimitrov ci ha messo un po’ per mettere in moto il suo livello: tradito dalla tensione sul 5-5 del primo set, è partito sotto nel punteggio per la prima volta nel torneo. L’equilibrio si è rotto verso il finale di secondo parziale, quando l’abbrivio di Fery era ormai finito, e a pari intensità, la qualità dell’ex numero 3 del mondo e campione delle ATP Finals (2017) si è dimostrata superiore.
Dopo un terzo set gestito in tranquillità, Dimitrov sembrava ben indirizzato, ma nel quarto non è riuscito a mantenere il vantaggio di un break per ben due volte. Accusato il colpo, ha perso tre game consecutivi e con quelli il parziale. Il quinto set è proseguito su questa onda emotiva, sfruttata dal britannico per arrivare al massimo delle energie al tie-break decisivo.