Wimbledon 2026, Fery: “Questo Wimbledon mi cambia la carriera. Dovrò imparare a convivere con le aspettative”

Francesco Bruni
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Arthur Fery - Foto Dubreuil Corinne/ABACA/ipa

Si chiude in semifinale la straordinaria corsa di Arthur Fery a Wimbledon 2026. Il britannico, sconfitto da Alexander Zverev in tre set, lascia però l’All England Club con il miglior risultato della carriera e la consapevolezza di essersi guadagnato un posto stabile nel circuito maggiore. In conferenza stampa non nasconde la delusione per la sconfitta, ma guarda soprattutto a ciò che queste due settimane rappresentano per il suo futuro.

LA SEMIFINALE CON ZVEREV

Oggi è stata dura. Rimane comunque una sconfitta e una sconfitta fa male. Ma, nel complesso, sono state due settimane fantastiche“. Fery spiega di non essersi sentito brillante come nei turni precedenti: “Mi sentivo bene prima della partita, ma per qualche motivo non mi sono sentito completamente a mio agio come negli altri giorni. In parte per merito dell’avversario e del modo in cui ha giocato“.

Sul calo dopo il tie-break del primo set aggiunge: “È semplicemente una partita di tennis. Ci sono tanti alti e bassi. Non ho giocato un buon tie-break. Lui mi ha messo pressione costante, non mi ha dato ritmo e ci sono stati pochi scambi. Le palle tornavano più veloci rispetto ai giorni scorsi e non ero così brillante con i piedi e mentalmente. Contro un giocatore come lui, tutto questo pesa molto in fretta“.

Fery rende omaggio al suo avversario: “Zverev è stato un livello superiore. Ha colpito il dritto in maniera eccezionale, il rovescio è sempre solidissimo e il servizio è stato impressionante. Forse se gli avessi messo più pressione nei momenti importanti avrebbe commesso qualche errore in più, ma oggi ha giocato davvero molto bene“.

LE NOVITÀ CHE ATTENDONO FERY

Il classe 2002 è perfettamente consapevole che questo risultato cambierà la sua carriera. “Mi cambierà sicuramente la carriera. Potrò giocare i tornei del Tour almeno per un anno, spero anche di più. Sarà importante vedere come gestirò questo cambiamento e tutto quello che comporta, dalle aspettative che avrò su me stesso a quelle del pubblico e di tutti gli altri. Non vedo l’ora di affrontare questa sfida. Sono già consapevole di quello che mi aspetta e questo è il primo passo“.

Sul nuovo ranking, ormai vicino alle teste di serie Slam, mantiene però prudenza: “Non lo so ancora. È tutto molto fresco. Non ho ancora il mio nuovo ranking. Ci vorrà del tempo per abituarmi e digerire tutto. In questo momento sono stanco mentalmente e fisicamente. Mi prenderò il tempo necessario per ricaricare le batterie e poi tornerò a dare il massimo. Qui ho dimostrato il mio livello, ma anche nell’ultimo anno dopo il rientro dall’infortunio ho giocato un tennis molto alto. Non so dire quale sia il mio livello esatto, ma mi sento assolutamente a mio agio nei tabelloni principali degli Slam e anche oltre“.

Per affrontare questa nuova dimensione, spiega di voler prendere esempio da chi ha vissuto una crescita simile: “La cosa più importante è avere le persone giuste attorno a me. Emma Raducanu oppure giocatori come Valentin Vacherot hanno affrontato cambiamenti importanti e voglio prendere esempio da loro“.

LE VACANZE… CANCELLATE

Tra i retroscena più curiosi c’è la vacanza cancellata. “Avevo sempre programmato una vacanza dopo Wimbledon e prima della tournée americana. In teoria oggi sarei dovuto tornare dalle ferie. Ovviamente è cambiato tutto. Ho bisogno di staccare un po’, elaborare quello che è successo e prendermi qualche giorno lontano dal tennis“. La meta era la Grecia con alcuni amici, uno dei quali, scherza Fery, “era partito prima sperando che perdessi così da raggiungerlo. Poi però è tornato due giorni dopo per tifare per me“.

IL SUPPORTO DEI TIFOSI

Grande spazio anche ai ringraziamenti per il pubblico britannico. “Per me è tutto nuovo avere così tanto supporto, così tanti tifosi e tanto affetto anche sui social e su Henman Hill. È qualcosa a cui dovrò abituarmi se continuerò a giocare bene. È bellissimo e mi spinge a dare ancora di più“. Ai tifosi dedica un semplice: “Grazie. Semplicemente grazie. Spero di riuscire a trasmettere emozioni e di restituire almeno una parte dell’energia che loro danno a me“.

AFFRONTARE LE DIFFICOLTÀ

Infine, Fery indica ciò che lo rende più orgoglioso di questo Wimbledon: “La cosa di cui vado più fiero è il modo in cui ho affrontato la progressione del torneo e come ho continuato a lottare in ogni partita. Sarebbe stato facile lasciare andare il match contro Bergs quando era avanti di due break nel quarto set e andare in vacanza. Invece ho continuato a combattere e ho dato tutto. Oggi mi è mancato qualcosa sotto quell’aspetto, forse era semplicemente un passo troppo in là e l’avversario era ancora più forte“.

FERY E I THREE LIONS

E prima di lasciare la conferenza, dopo aver visto il messaggio della nazionale inglese di calcio, ricambia: “È stato bello ricevere il loro video. Auguro anche a loro buona fortuna per la partita di domani“.

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