Arthur Fery elimina Flavio Cobolli ai quarti di finale e conquista un posto in semifinale a Wimbledon 2026. Il classe 2002 britannico di origini francesi è in tabellone grazie ad una wild card e riscrive la storia del tennis moderno, salvando le sorti dei britannici il cui torneo era iniziato con tre docce fredde: ritiri per Jack Draper ed Emma Raducanu, sconfitta al primo turno per Cameron Norrie. Con questo risultati Fery si inserisce in un club per pochi eletti.
I precedenti
Fery gioca una partita solidissima contro l’azzurro e vince in modo netto senza mai lasciare l’iniziativa al proprio avversario. Un percorso impressionante da parte del numero 114 al mondo, capace di un’impresa per pochissimi. In tutta l’Era Open, infatti, esistono solo tre precedenti di una wild card in semifinale Slam nel singolare maschile. Il primo risale al 2001, quando Goran Ivanisevic scrisse un autentico capolavoro. Da numero 125 al mondo superò un turno alla volta fino all’impensabile: vincere Wimbledon da wild card.
Gli altri due tennisti capaci di spingersi fino al penultimo atto di uno Slam da wild card furono Jimmy Connors allo US Open 1991 e Henri Leconte al Roland Garros 1992. Entrambi si fermarono lì sconfitti rispettivamente da Jim Courier e Petr Korda. Il caso più recente in ordine temporale riguarda però il circuito femminile: Lois Boisson con la sua splendida cavalcata al Roland Garros 2025, conclusasi contro Coco Gauff. Al maschile sono Ivanisevic ha superato la semifinale e sappiamo com’è finita, Fery per replicare dovrà superare due ostacoli difficilissimi: Alexander Zverev ed eventualmente il vincente di Jannik Sinner – Novak Djokovic. Inoltre, Ivanisevic era a fine carriera e con 3 finali già giocate ai Championships, però si sa che lo sport non è mai una scienza esatta.