“Al momento è difficile vedere il lato positivo ma rimane un grandissimo torneo: ho giocato cinque partite e prima di Wimbledon mi servivano quattro tornei per giocare così tanto“. Jasmine Paolini ha cercato qualche lato positivo nel suo Wimbledon 2026 durante la conferenza stampa successiva alla sconfitta contro Marta Kostyuk nei quarti di finale. Prima dei Championships, infatti, non si era mai spinta oltre al terzo turno in nessun torneo WTA nel corso del 2026. La tennista italiana ha riconosciuto senza giri di parole la superiorità mostrata dall’ucraina: “Che fare oggi? Niente, Marta [Kostyuk, ndr] ha giocato meglio di me e le vanno dati i giusti crediti perché mi ha sempre fatto sentire sotto pressione”.
Sguardo al futuro
Parlando del futuro e di aspetto mentale Paolini ha detto: “L’obiettivo per la seconda parte del 2026 rimane quella di giocare più partite con questo mood perché la testa è il motore di questo sport“. Ad una domanda precisa sulle sue condizioni fisiche, l’azzurra ha voluto comunque mettere in primo piano l’importanza dell’aspetto mentale. Così Paolini a tal proposito: “So che negli ultimi mesi non mi sono allenata quanto vorrei per il problema al piede, ma in fin dei conti è la testa che ti fa correre di più e risultare più esplosiva“. L’augurio è che Jasmine possa ritrovare effettivamente il suo mood spensierato in campo, come detto in conferenza a Wimbledon, per proseguire come ai Championships.