Esordio positivo a Wimbledon per João Fonseca. Il brasiliano ha superato in tre set il veterano spagnolo Roberto Bautista Agut, conquistando l’accesso al secondo turno e confermando la crescita mostrata negli ultimi mesi anche su una superficie come l’erba. Una partita complessa, soprattutto nei momenti iniziali, poi girata con lucidità dal giovane brasiliano, bravo a prendere in mano gli scambi nei passaggi chiave del match. “Io e il mio team sapevamo che lui era molto, molto esperto. Sa come affrontare un avversario giovane come me: sa quando mettere pressione, quando attaccare e quando farmi pensare. Il modo in cui ho giocato dopo il 3-0 nel tie-break è stato molto importante per me. Da lì ho potuto giocare come volevo ed è stato fondamentale”. Fonseca ha poi allargato lo sguardo ai giocatori con il servizio più potente del circuito e alle difficoltà che comportano questi incroci. “Credo che contro giocatori come Giovanni Mpetshi Perricard, Reilly Opelka e Jannik Sinner, che hanno un grandissimo servizio, bisogna entrare in campo accettando il fatto che si possano subire tanti ace”. Non manca il passaggio sulle condizioni fisiche, tema ricorrente nella gestione della sua stagione.
“Non sono preoccupato dagli infortuni. Faccio tutto quello che devo fare per diventare più forte e con il mio team lavoriamo tanto sulla prevenzione. Ci sono delle volte in cui senti un po’ di dolore, ma niente di importante e non sono preoccupato”.
Infine uno sguardo al contesto personale: “Con la nazionale oggi non ci siamo scambiati messaggi, ma ho sentito un paio di giocatori”. Fonseca archivia così un esordio convincente a Wimbledon e continua il suo percorso ai Championships, confermandosi uno dei giovani più interessanti del circuito.