Se le giocatrici WTA fossero canzoni dell’Eurovision Song Contest 2016… Parte 2

di - 12 Maggio 2016

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di Giulio Gasparin e Michele Galoppini

Con un titolo del genere, non abbiamo nemmeno bisogno di un’introduzione particolarmente lunga per spiegarvi cosa troverete qualche riga più sotto. Questo lavoro ha solo l’obiettivo di farsi due risate e come tale va letto a cuor leggero e con ironia; probabilmente tanti dei paragoni indicati hanno a malapena senso, quindi non prendeteci troppo sul serio. In ogni caso, se non siete d’accordo, tocca a voi con i vostri commenti farci sapere chi avreste associato, al contrario di noi, alle canzoni dell’Eurovision Song Contest 2016.

Questa è la seconda parte, con le seconde 14 canzoni, in occasione della semifinale ESC di questa sera. Le prossime 15 verranno postate in corrispondenza della finale di sabato. Se volete leggere delle prime 14 cliccate qui.

15) Finlandia

Bethanie Mattek Sands – canta bene come la nostra giocatrice gioca bene a tennis. Outfit e scenografia poi ci convincono definitivamente che la Finlandia è Bethanie Mattek-Sands. Vestito zebrato, frange in finta pelle, capello corto e tinto. Perfino il cielo è fucsia e pure le ballerine sono abbastanza trash. Abbinamento fin troppo facile!

16) Francia 

Belinda Bencic – ritmo accattivante, giovane, in doppia lingua (quasi clamoroso per la Francia…). Una canzone dalle grandi aspettative per una nazione con grandi tradizioni. Il passo verso Belinda Bencic è breve, che in questi ultimi mesi sta peraltro andando molto male, un po’ come la Francia è andata in molte delle ultime edizioni.

17) Georgia

Anna Karolina Schmiedlova – di solito la Georgia produce belle canzoni per questa competizione, ma questa del 2016 è proprio brutta! Anni ’90 ma in senso negativo che ti lascia senza parole. Sembra quasi la descrizione di Anna-Karolina Schmiedlova, dagli anni ’90 ha sempre prodotto ottimo tennis, ma quest’anno lascia proprio senza parole. Bocciate su tutta la linea!

18) Germania

Victoria Azarenka – gli outfit sono onestamente inguardabili, la cantante sa a malapena cantare e tutto il contorno scenografico non aiuta ma al contrario sembra tutto un eccesso. A partire dall’outfit per arrivare alle stonature, è facile il collegamento con Vika Azarenka, che quanto meno al contrario della Germania in questo 2016 sta andando decisamente meglio. Anche il titolo ci dà una mano al contrario: la Azarenka non è più il fantasma di se stessa (finalmente…).

19) Grecia 

Laura Siegemund – corre, fa casino, ha trovate geniali alle quali oppone uscite (in campo e fuori dal campo) non troppo apprezzate, piace poco alle colleghe ed è un misto di tanti stili diversi di tennis. Questa è la Siegemund, ma passando alla musica è anche la canzone greca: bella strofa, ritornello molto rivedibile, rap inascoltabile. Una macedonia (con la lettera minuscola) mal riuscita di stili.

20) Irlanda 

Donna Vekic – una canzone dal grande potenziale e che colpisce dalle prime note quella del ‘wannabe’ Nicky Byrne, ma niente che non sia già visto e rivisto, soprattutto per una nazione con tale tradizione musicale come l’Irlanda. E nel tennis? Bisogna pensare ad una rising star dal grande potenziale, con un gioco standard e non particolarmente innovativo, e che proviene da una nazione non nuova al tennis. Lei è Donna Vekic! Salta all’occhio immediatamente per bellezza e tennis esplosivo, ma per il resto… per il resto lei sta ‘together in the sunlight’ e ‘will live forever’ (poi forever, vediamo…) con Stan Wawrinka.

21) Islanda

Timea Bacsinszky – bella canzone, da una nazione che poi piace sempre quasi a tutti e che porta sempre uno stile alternativo, molto colorato e curioso. Questa canzone è anche gentile e melodica, senza precludersi cambi di ritmo potenti ed “all’attacco”. In pratica è come se avessimo appena descritto Timea Bacsinszky! Peccato che l’Islanda sia già stata eliminata, al contrario, fortunatamente di Timea, che a Roma è ai quarti di finale…

22) Israele 

Kurumi Nara – potenzialmente è un gran pezzo quello di Israele, ma c’è qualcosa che non funziona in questa canzone che non decolla mai e non dà mai quel qualcosa in più che sembra promettere all’inizio. Un po’ è come il tennis di Kurumi Nara, che da anni promette tanto bene ma che poi resta sempre lì incastrata in quelle zone della classifica che forse non le competono. Inoltre, “searching for a secret promise” sembra fatto apposta per la piccola giapponese, finita nella Charleston sbagliata non meno di 6 settimane fa… ouch.

23) Italia 

Agnieszka Radwanska – Francesca è dolce, ha una voce delicata e molto tecnica, è melodica pure senza mai essere troppo potente. Ha un pazzesco potenziale di vittoria finale ed è anche tra le favorite della gara. Sembra quasi di star parlando di Agnieszka Radwasnka: se il suo tennis fosse musica, sarebbe questa canzone. Poi l’Italia, si sa, può sempre vincere eppure non lo fa mai, un po’ come Aga, che è alla disperata ricerca di un primo slam…

24) Lettonia

Ana Ivanovic – da battico cardico (Heartbeat) a pressione sanguigna il passo è breve, ed il “check your blood pressure” di Masha verso Ana Ivanovic è notorio (per una Ivanovic che anche a Roma avrebbe avuto bisogno di una controllatina). La canzone merita un deciso no, come un no merita il 2016 della serba, che pensa un po’ troppo al matrimonio ed un po’ troppo poco al suo tennis. Peraltro la canzone lettone non si sa bene perché sia favorita dai bookmaker, un po’ come non sia capisce come anche la Ivanovic continui ad esserlo…

25) Lituania

Jelena Ostapenko – un giovanissimo cantante, abbastanza movimentato e sicuro di sé, ma con una canzone che non porta niente di realmente nuovo sulla scena musicale. Ci ricorda un po’ la Ostapenko, giovanissima lettone in forte ascesa, decisamente sicura di sé nonché particolarmente agitata in campo, che è dotata di un tennis che non ha nulla di veramente eccezionale se non l’essere di buon livello nel suo complesso. In più, ‘I’ve been waiting for this’ sembra urlo proveniente direttamente dalla Lettonia, decisamente carente di tenniste come la Ostapenko…

26) Macedonia 

Lucie Safarova – voce potente e molto apprezzata per la Macedonia di quest’anno. L’anno scorso fece finale e grandi risultati arrivarono anche negli anni passati: la frase è per la Macedonia o per Lucie Safarova, finalista Roland Garros 2015? Per entrambe! E purtroppo credo per entrambe la finale dello scorso anno non verrà ripetuta nel 2016, per la simpatica ceca nemmeno lontanamente purtroppo…

27) Malta

Simona Halep – una nazione con una grandissima tradizione all’ESC nonostante le piccole dimensioni e che nel 2016 è tra le primissime favorite alla vittoria. Ci prova sempre, Malta, con buone canzoni e con il massimo impegno, ma poi manca sempre qualcosina ed alla fine non ha mai vinto. Ma stiamo parlando di Simona Halep allora: la Romania ha una grande tradizione nel tennis, Simona è sempre tra le favorite e dà sempre tutto… eppure sto Slam non l’ha mai vinto. Se Malta può vincere l’ESC2016, che Simona possa vincere il Roland Garros in arrivo?

28) Ungheria

Timea Babos – portabandiera della musica ungherese che ispira l’unica attuale pioniera del tennis ungherese. Questa è una canzone potente che vuol fare fuoco e fiamme, ricca di strumenti, che fa addirittura casino in certi punti, praticamente uguale al tennis di Timea Babos. Timea ha un buon bagaglio di variazioni più gentili e delicate, un po’ come i tre dell’Ave Maria che nel video fischiettano allegramente.

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