Il Rompi-Palle – Volume 1

di - 21 Ottobre 2013


(Mikhail Kukushkin) 

Parte oggi una nuova rubrica dal titolo “Il Rompi-Palle“, ideata e curata da Andrea Curti, nella quale verranno assegnati i voti (in maniera dura e cruda) ai protagonisti positivi e negativi della settimana Atp/Wta.

di Andrea Curti

MIKHAIL KUKUSHKIN – Il russo, naturalizzato kazako, a Mosca parte dalle quali e fa il torneo dei sogni, giocando un ottimo tennis, per lo più completo, con colpi da fondo e sotto rete. E peccato per gli ultimi due diritti sparacchiati in corridoio, in ogni caso l’esultanza finale di Gasquet la dice lunga sulla sofferenza del francese per venire a capo del kazako. Voto: 8,5

GRIGOR DIMITROV – Bulgaro è bello, rimonta Ferrer, segno di maturità tennistica non indifferente, e Stoccolma è sua. Voto: 8+

SIMONA HALEP – Per la romena la vittoria di Mosca è la consacrazione di un anno straordinario, autentica rivelazione del circuito in gonnella. Di lei stupisce la sempre maggior sicurezza e personalità. Voto: 8

DAVID FERRER – Il soldatino di piombo sta sempre nel match, non ne esce mai, anche quando sembra che possa perderlo. Gulbis ne sa qualcosa. Bravo lo spagnolo, anche nel gioco di volo ha fatto grandi progressi. Voto: 7,5

ROBIN HAASE – Certo è strano questo lungagnone olandese che serve bene e tira forte, pare rendere più sulla terra rossa dove ha perso tre finali su tre. A Vienna perde la sua quarta finale del 2013 ma è indoor, è più comprensibile, e cede solo sul 4 pari del terzo set al resuscitato tedesco Haas (una e di differenza sono punti e soldi, i casi della vita). Giustiziere di Fognini, l’olandese batte anche quella pantera nera di Tsonga. Ottimo torneo dopo mesi di buio fitto. Voto: 7,5

ERNESTS GULBIS – Su di lui si è letto e detto di tutto e di più. L’importante è che abbia ricominciato a giocare a tennis. Per i palati più fini. Anche a Stoccolma se ne sono accorti. A momenti batte Ferrer. Voto: 7+

SAMANTHA STOSUR – Samantona è tornata. Pare. Da parecchio tempo la robocop aussie non era più la stessa, invece in estate ha battuto la Radwanska e la Azarenka a Carlsbad, si è imposta al torneino di Osaka (tutto fa brodo) e a Mosca è giunta in finale liquidando con facilità la Ivanovic e la Kuznetsova. Buon per lei (e per il suo coach che rivede percentuali interessanti). Voto: 7

STEPHANIE VOEGELE – La svizzerotta fa progressi. Nell’anno del suo best-ranking si prende il lusso di battere la Stephens anche a Lussemburgo (dopo Linz). Un bis che lascia il segno in termini di classifica (e nel morale dell’americana in ascesa). Voto: 7

BENOIT PAIRE – Con quel nome infelice che si ritrova (Benoit) alza il tiro e batte il bombardiere Raonic sul veloce, ovvero sul terreno più congeniale al canadese. Voto: 7-

TEIMURAZ GABASHVILI – Rischia di perdere un match già vinto contro Sela perché è il solito “cavallo pazzo”, in grado di sparare diritti terrificanti sulla linea anche quando ha tutto il campo a disposizione. Ma è uno scriteriato simpatico nell’elogio della sua immensa follia tennistica. Con Gasquet non la vede ma essere arrivato a giocarci è già una vittoria. Voto: 6,5

KARIN KNAPP – Brava ad arrivare ai quarti in Lussemburgo ma nel terzo set con la Lisicki ha un black out, questa volta totale e fatale. Voto: 6+

ROBERTA VINCI – Ma perché la Kuznetsova non si è ritirata tempo fa, quando tutto lasciava presagire che accadesse? La tarantina perde il braccio di ferro con la russa in quello che potrebbe essere un antipasto della prossima finale di Fed Cup: brutto segnale. E poi quelle scarpette rosa, che fanno pendant con la canotta… In ogni caso ad una ragazza giunta alla soglia della topten, nulla si può rimproverare. Voto: 6

FABIO FOGNINI – Contro Haase, che è un buon giocatore ma certo non un top 20, raccoglie due giochi in due set. Un po’ pochino. Voto: 5-

ANDREAS SEPPI – Arrivare in semifinale ad un torneo così ricco come la Coppa del Cremlino dopo aver avuto un bye al primo turno, Lorenzi al secondo e mezzo Roger Vasselin al terzo (il francese si è ritirato a fine primo set) è decisamente una pacchia. Ma contro Kukushkin gioca solo un set su tre e viene sconfitto meritatamente per l’assenza di cattiveria agonistica in campo. Voto: 5

JANKO TIPSAREVIC – In campo a Mosca sembrava il fantasma con gli occhiali da sole. Non pervenuto. Voto: 4,5

MILOS RAONIC – A Stoccolma prenderle da Paire è veramente indecente! Voto: 4. Ma una flessione ci può stare…

RAFAEL NADAL – Ha annunciato dal suo profilo facebook che non giocherà a Basilea…e chi se ne frega! Senza Voto: ma la programmazione non è un fattore soggettivo?

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