Wimbledon: Saltano Tutte!


di Sergio Pastena
Tre eliminazioni eccellenti, tre sorprese di cui due davvero inaspettate. Fuori la Wozniacki e le Williams, questo il bilancio nel torneo femminile di Wimbledon alla fine del “Super Monday”. Andiamo a guardare quali saranno i quarti di finale e come ci si è arrivati.
Cibulkova (24) – Sharapova (5): che la Cibulkova potesse essere un’avversaria antipatica si sapeva, che la Wozniacki negli Slam non fosse un fulmine di guerra altrettanto. Quello che non era prevedibile, specie dopo il 6-1 per la danese nel primo set, era che ci scappasse l’eliminazione della numero uno al mondo. La piccola slovacca, invece, non si è abbattuta, ha continuato a tessere il suo gioco, si è aggiudicata il secondo set al tie-break e ha chiuso 7-5 al terzo. Per lei ora uno scoglio ancora più duro, la Sharapova: Masha ha sbattuto fuori la cinese Peng con un tranquillo 6-4 6-2.
Lisicki – Bartoli (9): parlare della Lisicki come di una sorpresa è improprio. Fin dalla vigilia si sapeva che la tedesca era una delle tenniste più in forma del momento e il match con la Cetkovska la vedeva favorita. Tutto è andato secondo i pronostici, con la ceca competitiva solo nel primo parziale: 7-6 6-1 il finale. Dall’altra parte ci si aspettava Serena Williams, invece è arrivata Marion Bartoli: la francese, dopo essersi aggiudicata il primo set col punteggio di 6-3, nel secondo ha dovuto soffrire ma l’ha spuntata al tie-break per quella che comunque resta una sorpresa relativa.
Paszek – Azarenka (4): continua la marcia di Vika Azarenka che, a parte il terzo turno con la Hantuchova, ha avuto fino ad ora un tabellone decisamente accessibile. La Petrova non fa più paura come una volta e, contro di lei, ha racimolato appena quattro games, ma come se non bastasse la bielorussa si trova nei quarti l’austriaca Paszek, che nello scontro tra outsider con la giovane russa Pervak è riuscita ad avere la meglio in tre set col punteggio di 6-2 2-6 6-3. E’ inutile dire che c’è più di un rimpianto per l’eliminazione “prematura” di Francesca Schiavone.
Kvitova (8) – Pironkova (32): la “bella addormentata” Pironkova, dopo un anno di risultati modesti, sente odore di Wimbledon e si trasforma. Ancora una volta la vittima eccellente si chiama Venus Williams, ancora una volta il punteggio finale è di 6-3 6-2 per la tennista bulgara. Ora, però, per lei diventa dura perché ha di fronte un’avversaria che, risultati alla mano, può realisticamente sperare di vincere il torneo: Petra Kvitova ha lasciato solo due games alla Wickmayer, letteralmente annichilita, e fin qui ha lasciato per strada la miseria di quindici games in quattro partite.

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