WTA, il 2014 in 5 partite

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di Alessandro Mastroluca

Cinque partite. Cinque capitoli. Cinque momenti intensi e memorabili di un 2014 che nel circuito WTA ha regalato emozioni e passioni, esperienze e mistero per tutta la strada.

Maria Sharapova d. Simona Halep, 6-4 6-7(5) 6-4 – Roland Garros, finale
Al Roland Garros non si vedeva un terzo set in una finale femminile dal 12-10 di Jennifer Capriati. Kim Clijsters nel 2001. Sharapova e Halep interrompono l’attesa con una delle finali Slam di maggior interesse della storia recente. Il 64 della russa apre un confronto di geometrie e strategie Halep non paga così tanto qualche doppio fallo di troppo nel secondo che riesce a portare al tiebreak e vincere 7-2 grazie a qualche errore di troppo della russa. Il pubblico, come spesso capita sbilanciato verso l’underdog incita “Si-mo-naa”. Ma la partita di Halep dura fino al 4-4, poi Masha firma otto punti di fila e celebra il quinto Slam in carriera.

Madison Keys d. Angelique Kerber, 6-3 3-6 7-5 – Eastbourne, finale
Sull’erba il 2014 del circuito WTA diventa indimenticabile. Eastbourne è probabilmente il miglior torneo dell’anno per qualità complessiva dei match. In 2 ore e 46 Camila Giorgi rifila 53 vincenti bilanciati da 51 gratuiti a Vika Azarenka, al primo match dopo tre mesi di stop, che vince il primo set rimonta da 0-5 a 3-5 nel secondo, ma perde un fondamentale e lunghissimo game di servizio sul 5 pari al terzo preludio al 46 63 75 Giorgi. In semifinale si rivede Caroline Wozniacki per la prima volta da Monterrey. La danese, che qui ha vinto nel 2009, arriva dall’uscita al primo turno a Parigi da Yanina Wickmayer. Si porta avanti di un set e di un break su Angelique Kerber, che però rimonta e chiude 36 76 63. La stagione di Caroline è alla svolta decisiva.

In finale, però due giorni da Wimbledon, festeggia Madison Keys, al primo titolo in carriera. Il primo set è dominato dalla potenza del servizio dell’americana. Il secondo dal cambio di tattica della tedesca, che riesce a far correre Keys e a farla sbagliare di più. Nel terzo il livello di tennis si alza Keys stampa vincenti da ogni angolo,saranno 60 a fine partita soprattutto di dritto. Kerber ferma a 15 vincenti e 23 errori, salva due palle break sotto 1-2 ma nell’ultimo game del match cede il break. L’epifania della finale è il punto che porta Keys al match point sul 65 30-40 una successione di dritti e recuperi chiusa da una palla corta estratta a sorpresa nel momento migliore. La tedesca perderà quattro finali Premier su quattro nel 2014, e completa una stagione di “quasi”v e di fragilità irrisolte con la doppia sconfitta in finale di Fed Cup.

Petra Kvitova d. Venus Williams, 5-7 7-6(2) 7-5 – Wimbledon, R3
Dal giorno del sorteggio Kvitova-Venus è la partita che tutti aspettano. E l’attesa è ripagata dalla miglior partita della stagione. Due ore e 30 minuti di tennis stellare con due break e tre palle break in 37 game. Venus ha una sola chance nel game che chiude il primo set: break a zero e 7-5. Nel secondo non c’è nulla a separarle fino al tiebreak che Petra apre con una meravigliosa risposta incrociata di rovescio e Venus chiude con un doppio fallo premonitore di quel che sarà. Si gioca su scambi brevi e colpi potenti: dietro ognuno c’è un’idea, un piano, una strategia. Venus arriva al massimo 0-30 in risposta sul 5-5 Kvitova converte l’unica palla break del set e firma una vittoria memorabile. Con un solo rimpianto per tutti, per chi l’ha vista e per chi non c’era: che una partita così sia arrivata solo al terzo turno.

Ana Ivanovic d. Maria Sharapova, 6-2 5-7 7-5 – Cincinnati, semifinaleSenza una semifinale Slam dal 2008 Ana Ivanovic ha chiuso la stagione da numero 5, per la prima volta in top-10 dopo sei anni. Merito anche della semifinale di Cincinnati, e di una rivalità con Maris Sharapova che trascende le questioni tecniche, vedere per credere il gelo al limite dell’astio nell’esibizione dell’IPTL. Si sono già affrontate a Stoccarda. Lì Ana ha stampato vincenti di rara bellezza fino al 63 31 30-0 Sharapova ha disegnato sul 2-4 un rovescio lungolinea da due metri fuori dal campo ai limiti dell’impossibile e cambiato la partita, fino al primo titolo sulla terra rossa del suo 2014.

A Cincinnati lo scenario per un set e mezzo e simile. Ivanovic gioca il suo tennis migliore, Sharapova è sotto 62 40, ma con Masha it’s never over till it’s over. Ana serve per il match sul 5-3, ma perde l’occasione dell’anno. Masha aumenta la pressione e porta il match al terzo. Ecco, la pressione. La pressione diventa la parola chiave di un match che intriga il pubblico prima dell’ingresso in campo di Roger Federer. Nel secondo game del terzo Ivanovic commette doppio fallo e si stende a bordo campo chiedendo l’MTO. Sharapova non la prende proprio benissimo e “Controllati la pressione del sangue” diventa l’highlight della semifinale. La russa allunga 5-4 40-15 ma Ana spalle al muro trova un dritto da “i want it all or nothing at all” che muore all’incrocio delle righe uno dei 29 vincenti del suo match contro 45 errori. Vincerà gli ultimi tre game e un capitolo memorabile di una rivalità destinata a nuove puntate nel 2015.

Caroline Wozniacki d. Maria Sharapova, 6-4, 2-6, 6-2, US Open, ottavi
New York New York I wanna be a part of it. A Flushing Meadows Wozniacki ha conosciuto le luci della ricerca della felicità e le insidie nascoste sotto la collina delle ceneri. Qui ha giocato la sua prima finale slam, qui è entrata per la prima volta in un major da testa di serie numero 1 qui due anni dopo ha perso al primo turno nel punto più basso della sua carriera.

Contro Masha Caro è più in forma che mai, più determinata che mai. Riscrive i canoni del tennis difensivo e la definizione del contrattacco da fondo. Si sente finalmente libera di spingere col dritto e aprire angoli stretti che costringono Sharapova a colpire troppo spesso fuori dalla sua comfort zone. Wozniacki chiuderà il torneo con la seconda finale Slam e la stagione con un bilancio di 28-8 dopo Wimbledon con quattro sconfitte su 8 contro Serena Williams.

MENZIONE SPECIALE

Serena Williams d. Caroline Wozniacki, 2-6, 6-3, 7-6(4) – Masters semifinale

Victoria Azarenka d. Aleksandra Krunic, 4-6, 6-4, 6-4 – US Open ottavi

Jana Cepelova d. Belinda Bencic, 6-4, 5-7, 7-6(7) – Charleston semifinale

Petra Kvitova d. Angelique Kerber, 7-6(5) 4-6 6-4 – Fed Cup finale

Queste le nostre scelte. E le vostre? Cosa resterà per voi di questo 2014?

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