
(Federica Di Sarra – Foto Nizegorodcew)
di Alessandro Nizegorodcew
Ogni volta che vedo il diritto di Federica Di Sarra, per un momento mi sembra di catapultarmi dai 10.000$ e 25.000$ in un torneo Wta, tanto è pesante il colpo della giocatrice laziale. Non sono il solo ad entusiasmarsi per il gioco di Federica, tanto che molti addetti ai lavori la considerano ancora (non che a 19 anni si sia vecchi eh…) tra le giovani azzurre più futuribili. Purtroppo Federica è stata rallentata, lo scorso anno, da un bruttissimo infortunio alla caviglia che ha richiesto anche l’intervento chirurgico; questa stagione ha vissuto invece di alti e bassi, spesso e volentieri dovuti ad altri problemi fisici non di poco conto, che hanno compromesso la sua continuità di rendimento. C’è anche da dire che deve crescere a livello mentale, perché in alcune circostanze esce inspiegabilmente dal match, senza riuscire a rientrarvi..
Federica è nata il 16 maggio del 1990 ed attualmente ricopre la posizione numero 312 Wta. Il suo attuale allenatore è il fratello Davide Di Sarra, mentre il preparatore atletico è Gianluca Pasquini. La Di Sarra, nel corso di questi anni, ha dimostrato di potersi esprimere al meglio anche e soprattutto contro avversarie di un certo livello, come dimostra la splendida finale raggiunta nel 25.000$ di Firenze, miglior risultato del 2009. Tra maggio e giugno Federica ha raccolto i migliori risultati dell’anno, conquistando, oltre alla finale del torneo toscano, anche i quarti di finale nei 25.000$ di Grado e Campobasso. Da sottolineare la vittoria contro Catalina Castano, oggi poco fuori dalle top-200, ma in passato top-40 Wta. Altro risultato di rilievo è stata la semifinale sul cemento francese di Les Contamines; anche sul veloce Federica ha dimostrato di poter giocare davvero molto bene, forse anche meglio che sulla terra..
Abbiamo scambiato qualche battuta con Federica, in merito al suo 2009 ed in visione del 2010, che speriamo possa essere (prima di ogni altra cosa!!) senza infortuni..
Allora Federica iniziamo con un commento sulla stagione 2009..
“Per quanto riguarda la stagione agonistica 2009 mi darei un 7 in pagella. E’ stata un’annata, come al solito, di alti e bassi; ho iniziato piuttosto male, cominciando invece a giocare bene verso maggio. Gli ultimi due mesi, a causa di un infortunio al piede, sono invece stati negativi. Mi aspettavo qualcosa di più da questa stagione, ma non posso nemmeno dire che sia stata negativa. Il torneo migliore è stato certamente quello di Firenze, durante il quale, seppur non giocando un grande tennis, ho compiuto delle bellissime rimonte. Quando, come in quella circostanza, sto bene sia fisicamente che mentalmente, posso togliermi belle soddisfazioni, anche non giocando in maniera impeccabile. Firenze mi ha dato grande fiducia e nei tornei successivi ho fatto ancora molto bene.”
Quindi oltre ai problemi alla caviglia operata hai avuto altri problemi fisici?
“Sono molti mesi ormai che combatto con un problema al tallone. Ho tentato e sto tentando varie terapie, che per adesso però non hanno dato grandissimi risultati.”
Tornando alla stagione, quali sono state le tue migliori partite?
“Ho giocato un buon numero di incontri positivi, in particolare con Cabeza-Candela e Castano. Ma anche contro Marta Marrero, ex top-50, contro la quale ho perso lottando in tre set a Monteroni.”
Sotto quale aspetto ti senti cresciuta maggiormente? A quando il salto di qualità per entrare nel gotha del tennis?
“Sicuramente sono migliorata sotto il profilo mentale e adesso lotto molto di più in campo. Sto attaccata alla partita dal primo all’ultimo punto, cosa che un annetto fa non riuscivo a fare, però su questo aspetto devo lavorare ancora moltissimo e credo che, migliorando ancora, il mio livello crescerà e riuscirò a fare il definitivo salto di qualità . Tecnicamente devo apportare delle correzioni al servizio, mentre tatticamente con mio fratello stiamo lavorando per far sì che io riesca a comandare lo scambio con il diritto appena possibile. Purtroppo non ho ancora iniziato la preparazione, a causa del problema al piede. Se ne parlerà credo tra due settimane. Sono molto carica però e non vedo l’ora di iniziare.”
In conclusione, quali sono gli obiettivi per il 2010?
“L’obiettivo di classifica è quello di poter mettere l’1 davanti! Quindi entrare tra le prime 200 Wta. Lascerò perdere i tornei da 10.000$, salvo forse qualcuno giusto ad inizio anno; prenderò parte quindi solo a manifestazioni da 25.000$ e superiori. Vorrei iniziare a giocare alcune qualificazioni nei tornei Wta e il sogno sarebbe quello di poter disputare, se me lo sarò meritato, le qualificazioni al Foro Italico.“
3 Commenti to “Federica Di Sarra: “Il salto di qualità è una questione mentale..””
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anto says:
Questa l’ho vista giocare la prima volta dal vivo, in un piccolo torneo da 10000$ a Gardone Val Trompia, e mi trovavo in compagnia di Luca Brancher…..ebbene mi ricordo che dissi a Luca, ma questa è un mezzo fenomeno……nel giro di due/tre anni è sicuramente nei 100……è come dire che sulle autostrade ci vanno le automobili…..eppure a distanza di tre anni, per svariati motivi si ritrova a vivacchiare in una posizione di classifica non consona alle sue potenzialità …..signori questo è il tennis, puoi essere forte atleticamente, molto bravo tecnicamente, ma la somma di questi due fattori non è sinonimo di riuscita in termini di classifica.
Stefano says:
Troppi infortuni, se il fisico non regge alla sua età è difficile pensare di andare lontano.
Renato says:
Ho visto giocare spesso Federica, quest’anno a Firenze e a Monteroni. Condivido il giudizio su un tennis già di notevole spessore ma, oltre agli infortuni, penso che il limite maggiore sia da riscontrare nell’immaturità mentale e di atteggiamento che mostra continuamente nel corso dei match. Bella davvero la partita con la Marrero, persa per lo stesso motivo (oltre che per la bravura dell’avversaria).. non so se Federica è conscia delle scenate compiute anche in quell’occasione..