
(Victor Ionita)
di Luca Brancher
Il giocatore nella foto è il tennista che si è meritato questo titolo. Chi è e per qual motivo? Scopritelo all’interno di quest’articolo
Roma – Tutto è cominciato durante il mio intervento all’interno del programma radiofonico “Spazio Tennis” del 23 dicembre, nel quale, come di consueto visto il periodo dell’anno, stavo proponendo alcuni dati che vertevano sulla conclusione della stagione 2010. Ero giunto a definire quanti sono stati i successi italiani negli ultimi 12 mesi, quando una domanda posta dal conduttore stesso mi accese una lampadina, situazione assimilabile a quella letta migliaia di volte nel corso dell’infanzia nei fumetti di Walt Disney. Mi si chiedeva, fondamentalmente, se il numero di vittorie annuali dell’Italia (26) si potesse considerare un buon bottino, chiaramente paragonandolo alle prestazioni delle stagioni immediatamente precedenti. Mentre rispondevo, mi domandavo perché non avessi mai, per quanto possa essere un esercizio fine a sé stesso, considerato queste statistiche al di là del termine temporale annuale, cercando così di tracciare delle conclusioni più assolute. E’ nata da qui l’idea di scoprire il giocatore “future” del decennio, vale a dire il giocatore che, dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2010, si è fregiato di più titoli nel circuito ITF Futures: il tempo, meno di una settimana, a disposizione non mi ha permesso di essere più minuzioso nella mia ricerca – che prometto, nel corso dei prossimi mesi, e quando il tempo me lo permetterà, renderò più ricca – e ho così decretato che il miglior giocatore del decennio sarebbe stato colui il quale, nel corso di questi ultimi 10 anni, fosse stato in grado di conquistare più singoli successi. D’altronde, nel corso delle Olimpiadi, è buon uso classificare le varie nazioni non tanto per la somma delle medaglie che queste riescono a conquistare, bensì per il numero di ori; inoltre, come spesso capita per un circuito come quello ITF, dove i tennisti vanno e vengono in base a mille scelte, sommare i punti può sempre dare adito ai critici di rinfocolare vecchie polemiche, come il fatto che sulle classifiche incida il numero di partecipazioni, e quindi si andrebbe a premiare più che la qualità, la quantità. Ma nel caso delle vittorie no.
Analisi sul numero di prove disputate.
Il primo grafico che vi propongo concerne quante prove futures siano state organizzate nel corso del periodo considerato: facile intuire come, dall’inizio del decennio, il numero di prove si sia grandemente incrementato giungendo, ad un certo punto, a raddoppiare quante ne venivano disputate in partenza. Vale però la pena di ricordare come, fino al 2006 compreso, il circuito ITF non fosse soltanto costituito dalle manifestazioni futures, bensì anche dai circuiti satellite – quattro manifestazioni disputate, solitamente, in quattro città vicine, con i medesimi giocatori a prenderne parte e con punti che venivano assegnati, e soltanto ai tennisti che avessero preso parte a tutte le prove del mini-circuito, alla fine dei 28 giorni di gara. Difficile comparare un satellite ad un future, perché una singola prova, all’interno del circuito, valeva meno di un future, mentre una vittoria finale era ben più remunerativa, ma, vista la singolare metodologia d’attribuzione del punteggio, non era facile amalgamare i vari tipi. Per cui, per il momento, i satellite non rientrano a far parte di questa statistica – per questo parlo di migliore giocatore “future” e non “ITF” – con un numero di prove totali che raggiunge comunque la considerevole quota di 4.114. Il record annuale, del 2008, 533, si è verificato un attimo prima che la ben nota crisi economica mondiale inducesse diversi organizzatori ad alzare bandiera bianca, vedendo scendere così le prove organizzate, in questo 2010, a 477.
Vittorie per nazione: è dualismo Spagna-Francia.
Vista la moltitudine di tornei considerati, è curioso che per definire il leader decennale si sia verificata una lotta “punto su punto”: a spuntarla, alla fine, la Spagna, mai sotto le 20 vittorie per singola stagione, che ha però dovuto contrastare la scatenata rimonta dei vicini francesi, che con i 50 successi 2010 hanno stabilito il record annuale di vittorie per singola nazione. Lo sforzo non è comunque valso più di un secondo posto, per soli due trionfi (314 vs 316), davanti all’Argentina (298), che come di consueto fa incetta delle prove organizzate in terra sudamericana. Staccatissime le altre rappresentative, a partire dagli Stati Uniti, per poi continuare con l’Italia (194), che mostra una certa regolarità, se si eccettua l’exploit del 2008 e il numero di prove relativamente basso conquistato nelle prime stagioni, fenomeno legato in maniera piuttosto evidente ai diversi satelliti che venivano giocati lungo la Penisola.
Prospetto Italia.
Chi sono gli “eroi” italiani? Ecco la lista dei giocatori ad aver contribuito a rendere così vivo il bottino azzurro.
1. Francesco Piccari 11 successi (2004: 3; 2006: 3; 2007: 3; 2008: 1; 2010: 1)
2. Daniele Giorgini 10 (2004: 1; 2005: 1; 2006: 5; 2009: 2; 2010: 1)
2. Tomas Tenconi 10 (2002: 1; 2003: 3; 2008: 6)
4. Stefano Galvani 8 (2001: 1; 2005: 5; 2009: 1; 2010: 1)
4. Andrea Stoppini 8 (2001: 1; 2004: 2; 2006: 1; 2007: 1; 2008: 2; 2010: 1)
4. Matteo Viola 8 (2006: 1; 2008: 2; 2009: 1; 2010: 4)
8. Matteo Marrai 7 (2008: 4; 2009: 2; 2010: 1)
9. Leonardo Azzaro 6 (2001: 1; 2006: 1; 2007: 1; 2008: 3)
9. Thomas Fabbiano 6 (2007: 1; 2008: 3; 2010: 2)
9. Luca Vanni 6 (2006: 1; 2008: 2; 2010: 3)
12. Francesco Aldi, Luigi D’Agord, Claudio Grassi, Stefano Ianni, Massimo Ocera, Marco Pedrini, Giancarlo Petrazzuolo 5
19. Alessandro Da Col, Alessio Di Mauro, Paolo Lorenzi, Simone Vagnozzi, Uros Vico 4
24. Andrea Arnaboldi, Alberto Brizzi, Marco Crugnola, Massimo Dell’Acqua, Fabio Fognini, Riccardo Ghedin, Gianluca Luddi, Stefano Pescosolido 3
32. Simone Bolelli, Daniele Bracciali, Enrico Burzi, Matteo Colla, Giorgio Galimberti, Manuel Jorquera, Federico Luzzi, Federico Torresi 2
40. Alessandro Accardo, Adriano Biasella, Flavio Cipolla, Antonio Comporto, Damiano Di Ienno, Andrea Falgheri, Alessandro Giannessi, Enrico Iannuzzi, Gianluca Naso, Alessandro Piccari, Patrick Prader, Davide Scala, Andreas Seppi, Marco Simoni, Stefano Travaglia, Walter Trusendi e Matteo Volante 1
Giocatore del decennio.
Con la medesima modalità, ho esteso i calcoli a livello mondiale, da cui si è desunta la seguente graduatoria (elargita attraverso un count-down, come per le situazioni ufficiali)
43° posizione per tutti quei tennisti che hanno vinto 10 tornei (in rigoroso ordine alfabetico): Johannes Ager (Austria), Jamie Baker (Gran Bretagna), Roberto Bautista-Agut (Spagna), Carlos Berlocq (Argentina), Kamil Capkovic (Slovacchia), Sebastian Decoud (Argentina), Alexander Flock (Germania), Javier Genaro-Martinez (Spagna), Augustin Gensse (Francia), Daniele Giorgini (Italia), Jonathan Gonzalia (Argentina), Andis Juska (Lettonia), Alexey Kedryuk (Kazakhstan), Young-Jun Kim (Korea), Gary Lugassy (Francia), Nicholas Monroe (U.S.A.), Frederick Nielsen (Danimarca), Alex Satschko (Germania), Tomas Tenconi (Italia).
32° posto per i giocatori con 11 titoli: Attila Balazs (Ungheria), Kornel Bardoczky (Ungheria), Dacian Craciun (Romania), Victor Crivoi (Romania), Marcel Felder (Uruguay), Catalin-Ionut Gard (Romania), Jesse Huta Galung (Olanda), Ivo Klec (Slovacchia), Matwe Middelkoop (Olanda), Francesco Piccari (Italia), Predrag Rusevski (Macedonia).
Il 24° posto vede affiancati tutti quelli che si sono aggiudicati 12 vittorie: Niels Desein (Belgio), Franco Ferreiro (Brasile), Miguel Gallardo-Valles (Messico), David Guez (Francia), Timo Nieminen (Finlandia), Jaroslav Pospisil (Rep. Ceca), Aisam Qureshi (Pakistan), Julio Silva (Brasile).
13 successi garantiscono la 16° posizione: Jorge Aguilar (Cile), Nikola Ciric (Serbia), Marc Fornell-Mestres (Spagna), Jeroen Masson (Belgio), Gabriel Moraru (Romania), Stephane Robert (Francia), Pablo Santos-Gonzalez (Spagna), Daniel Silva (Brasile).
All’11° posto ci sono i tennisti con 14 trofei nel palmares: Adrian Cruciat (Romania), Konstantinos Economidis (Grecia), Jean-Julien Rojer (Antille Olandesi), Takahiro Terachi (Giappone), Gabriel Truijllo-Soler (Spagna)
TOP TEN
8° posto ex-aequo: Adam Vejmelka (Rep. Ceca) 15
2006 (7): Iran F4, Iran F5, Iran F6, Lituania F1, Ruanda F1, Sudan F1, Uganda F1
2007 (3): Iran F2, Pakistan F1, Pakistan F3
2008 (3): Iran F1, Iran F3, Kazakhstan F2
2009 (2): Turchia F1, Burundi F1
8° posto ex-aequo: Lamine Ouahab (Algeria) 15
2003 (2): Algeria F3, Iran F4
2004 (1): Grecia F2
2005 (5): Marocco F3, Marocco F4, Marocco F5, Algeria F1, Algeria F2
2006 (1): Marocco F5
2007 (1): Algeria F2
2008 (2): Marocco F6, Marocco F7
2009 (2): Marocco F1, Marocco F2
2010 (1): Marocco F2
8° posto ex-aequo: Juan Pablo Amado (Argentina) 15
2007 (1): Argentina F8
2008 (6): Paraguay F2, Brasile F14, Brasile F18, Brasile F19, Bolivia F4, Argentina F12
2009 (5): Brasile F15, Brasile F21, Brasile F23, Brasile F26, Bolivia F4
2010 (3): Paraguay F1, Paraguay F3, Perù F3
6° posto ex-aequo: Marko Tkalec (Slovenia) 16
2001 (4): Grecia F1, Grecia F2, Grecia F3, Cipro F1
2002 (1): Slovenia F1
2003 (1): Croazia F6
2006 (4): Slovenia F2, Slovenia F3, Austria F9, Croazia F5
2007 (4): Austria F3, Croazia F5, Slovenia F2, Bosnia F6
2008 (1): Slovenia F2
2009 (1): Slovenia F2
6° posto ex-aequo: Eric Prodon (Francia) 16
2004 (2): Gran Bretagna F2, Germania F11
2005 (1): Italia F35
2006 (1): Marocco F2
2007 (5): Italia F1, Gran Bretagna F10, Polonia F3, Bielorussia F3, Francia F11
2009 (2): Italia F4, Germania F7
2010 (5): USA F2, USA F3, Egitto F2, Gran Bretagna F5, Gran Bretagna F7
3° posto ex-aequo : Cristian Villagran (Argentina) 17
2002 (2): Cile F1, Bolivia F3
2004 (5): Argentina F1, Argentina F2, Argentina F5, Cile F1b, Bolivia F2
2006 (5): Argentina F1, Argentina F2, Argentina F5, Argentina F9, Uruguay F2
2007 (4): Italia F21, Italia F22, Italia F23, Italia F24
2009 (1): Italia F7
3° posto ex-aequo: Satoshi Iwabuchi (Giappone) 17
2002 (1): Australia F1
2004 (3): Giappone F3, Giappone F6, Giappone F7
2005 (3): Giappone F1, Giappone F2, Korea F2
2006 (5): Australia F2, Giappone F1, Giappone F6, Giappone F7, Giappone F11
2007 (3): Korea F3, Gran Bretagna F16, Giappone F10
2008 (2): Korea F3, Giappone F9
3° posto ex-aequo: Victor Estrella (Rep. Dominicana) 17
2006 (2): USA F15, USA F16
2007 (5): USA F11, Nicaragua F1, Rep. Dominicana F1, Rep. Dominicana F2, Rep. Dominicana F3
2008 (3): USA F12, Rep. Dominicana F4, Rep. Dominicana F5
2009 (2): Rep. Dominicana F1, Rep. Dominicana F2
2010 (5): USA F2, Colombia F3, Rep. Dominicana F1, Rep. Dominicana F2, Rep. Dominicana F3
2° posto: Josè De Armas (Venezuela) 20
2001 (1): Messico F3
2002 (3): USA F12, Venezuela F1, Venezuela F2
2004 (1): USA F10
2005 (4): USA F2, USA F10, USA F11, USA F12
2007 (1): Venezuela F8
2008 (7): Venezuela F1, Venezuela F3, Venezuela F4, Venezuela F5, Venezuela F7, Venezuela F8, Venezuela F9
2009 (3): USA F1, Venezuela F3, Venezuela F7
1° POSTO: VICTOR IONITA (Romania) 23
2003 (1): Romania F1
2004 (7): Romania F3, Romania F5, Romania F9, Romania F13, Romania F15, Romania F16, Romania F17
2005 (1): Italia F7
2006 (6): Italia F8, Italia F16, Romania F4, Romania F8, Romania F16, Romania F17
2008 (6): Portogallo F2, Portogallo F3, Romania F3, Romania F8, Romania F11, Romania F18
2009 (2): Romania F8, Romania F9
18 Commenti to “Il Tennista “Future” del Decennio”
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lib says:
Fine a se stessa ma lavoro encomiabile…
Alessandro Nizegorodcew says:
Credo che invece si possano fare delle riflessioni piuttosto interessanti..
Come ad esempio il fatto che chi vince moltissimi futures, probabilmente non arriverà mai nel gotha del tennis..
I giocatori in testa alle classifiche, sia italiane che non, sono tutti buoni giocatori, ma a tutti è mancato qualcosa..
Diciamo che i più forti saltano il discorso futures dopo averne vinti massimo 3-4.. per poi passare subito ai challenger.. (Fognini 3, Bolelli 2 e Seppi 1..)
bogarr67 says:
graze, noto quasi tutti illustri sconosciuti compresi gli Italiani per cui di “future” alla fine non è hanno avuto. Tra tutti questi sopra menzionati chi ha avuto un best rankig sotto i primi 50?
bogar67 says:
ecco ho fatto la stessa considerazione di Alessandro senza leggere il suo post nr. 2 per cui posso dire che comincio a capire di tennis!!
Alessandro Nizegorodcew says:
Posso dirti che il migliore degli italiani, tra i top ten di questa classifica, è stato sicuramente Stefano Galvani, che è stato 99 Atp e che senza quel brutto incidente forse avrebbe potuto puntare ad un posto tra i primi 60-70
LIB says:
Best ranking Ionita Victor- 187 atp – 2005 – L’anno che ne ha vinti di meno…nel 2007 era circa 700 – 0 tituli-
LIB says:
…ma De Armas con 7 futures tutti vinti in casa ha raggiunto la posizione 300 nel 2008 …un genio di programmazione…
bogar67 says:
@lib
nella programmazione centra solo il genio o la mancanza i denari che ti cosentono solo di giocare in casa.
@Alessandro nel femminile come funziona? questi ITF sarebbero i tornei da 10000 dollari?
Roberto Commentucci says:
Statistica davvero interessante, e a mio avviso per nulla fine a se stessa.
L’Italia sul piano squisitamente quantitativo se la cava direi bene: esprimiamo il quinto movimento mondiale, mica bruscolini.
Confrontiamo però la graduatoria per nazioni certosinamente costruita dal mitico Luca con quest’altra graduatoria, che si riferisce al numero di giocatori nei primi 50 del mondo:
1) Spagna: 10
2) Francia: 7
3) USA: 4
4) Argentina: 3
5) Serbia 3
6) Germania: 2
6) Russia: 2
6) Ucraina: 2
6) Croazia: 2
6) Svizzera: 2
11) Italia: 1, ex aequo con altri dodici paaesi, fra cui Cipro, Finlandia, Lettonia, etc.
Come si vede, se a livello di movimento, sul piano quantitativo, occupiamo all’incirca il posto che ci compete per mezzi economici e tradizione sportiva (l’Italia è al 5 posto assoluto nel medagliere olimpico all-time), sotto il profilo qualitativo siamo distanti anni luce dai migliori.
Vi propongo un’altra statistica: il 65% dei punti assegnati nei tornei future è in palio sulla terra battuta, e molti tornei di questo tipo (futures in terra) i nostri se li trovano sotto casa.
Nel circuito Atp, invece, la scena cambia drammaticamente: se si vuole stare di diritto nei tabelloni dei master mille (primi 50) la terra battuta dà solo il 27% dei punti complessivamente in palio.
E infatti, a quel livello l’Italia non esiste, o quasi.
La superficie non è l’unica causa, ma secondo me invece è una causa potente, del tutto sottovalutata nelle analisi tecniche sul nostro movimento maschile.
bogar67 says:
Robè pure al penultimo dell’anno con la superficie? rilassati abbiamo capito eh eh eh
Alessandro Nizegorodcew says:
@bogar
Allora il discorso è un po’ complesso. Te lo spiego.
Il circuito, in generale, è gestito da tre associazioni: ATP (Association Tennis Professional), WTA (Woman Tennis Association) e ITF (International Tennis Federation)..
L’ITF gestisce i 4 slam, la davis, la fed cup e tutti i tornei ITF, che sono i 10.000, 15.000 e 15.000 + H nel maschile e nel femminile tutti quelli che non sono WTA…
La differenza sta nel fatto che tutti i tornei che non sono WTA sono gestiti dall’ITF, mentre nel maschile i tornei “medi”, ovvero i challenger, sono gestiti dall’ATP..
Un 10.000 maschile può essere paragonato ad un 10.000 femminile…
Tornando alla tua domanda.. gli ITF di cui parla Luca nell’articolo sono i 10.000, 15.000 e 15.000 + H
bogar67 says:
grazie, scusa igoranza ma al fine della classifica wta però si tiene conto anche delle parte itf giusto? mica esistono classifiche a parte.
bogar67 says:
parite itf
bogar67 says:
partite
Alessandro Nizegorodcew says:
No certo, la classifica è unica.. questa, anche se un po’ storta, la tabella dei punti maschili..
Category Prize Money W F S Q 16 32 64 128 qualifying
——– ———– — — — — —- —- —- —– ———-
Grand Slams 2000 1200 720 360 180 90 45 10 25
Masters 1000 1000 600 360 180 90 45 10(25) (10) 25*
ATP World Tour 500 500 300 180 90 45 20 0 20**
ATP World Tour 250 250 150 90 45 20 (10) 0 12***
Challengers**** 125,000+H 125 75 45 25 10 0 5
125,000 110 65 40 20 9 0 5
100,000 100 60 35 18 8 0 5
75,000 90 55 33 17 8 0 5
50,000 80 48 29 15 7 0 3
35,000+H 80 48 29 15 6 0 3
Futures**** 15,000+H 35 20 10 4 1 0
15,000 27 15 8 3 1 0
10,000 18 10 6 2 1 0
Nicola De Paola says:
Ma come ca..o è che in Argentina giocano sempre e solo sulla terra e poi sfornano campioni che come Nalbandian e Del Potro che neppure si accorgono del campo su cui giocano? Avranno una base più larga.. E un fondoschiena non da meno.. Infatti La Nalba aveva un campo personale in cemento dietro casa..
Scherzo. La verità è che sono invidioso e che loro ci sanno fare.
Ps: sono appena diventato fan di Satoshi Iwabuchi!
mariolino says:
Non avete meglio da fare il 31 dicembre?
andrew says:
…il giocatore nella foto è invece Christian De Sica nel famoso film “Natale al Parioli”…