Si apre con una sconfitta la parentesi sulla terra battuta primaverile di Matteo Berrettini nel 2026. L’azzurro esce all’esordio nell’ATP 250 di Marrakech, sconfitto dalla testa di serie numero 7 Ignacio Buse con il punteggio di 7-6(5) 6-7(2) 6-4 dopo 3 ore e 1 minuto di gioco.
Una sfida combattuta, in cui non sono mancate lotta e reazione da parte di Berrettini, capace di alternare buoni momenti, soprattutto dal punto di vista del movimento, a passaggi a vuoto nei quali sono mancati continuità al servizio e solidità con il dritto, con alcuni errori non forzati che hanno inciso nei momenti chiave.
Berrettini saluta così subito il torneo in cui, nel 2024, aveva conquistato il titolo. Il suo swing sulla terra proseguirà ora al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove ha ricevuto una wildcard per il tabellone principale.
Per Buse si tratta della seconda vittoria su due confronti diretti contro Matteo, dopo quella ottenuta poco più di un mese fa all’ATP 250 di Rio de Janeiro, anche in quel caso al terzo set. Il peruviano, dunque, avanza al secondo turno e attende il vincente della sfida tra Skatov e Ugo Carabelli.
LA PARTITA
Primo set
Berrettini parte bene al servizio, ma fatica a concretizzare le occasioni in risposta. Già nel secondo game si costruisce una palla break dopo aver rimontato da 40-0, senza però riuscire a sfruttarla. Lo stesso copione si ripete nel sesto gioco, mentre Buse resta agganciato al punteggio pur mostrando qualche difficoltà negli scambi più prolungati.
Le chance mancate pesano e, nel gioco successivo, arriva il passaggio a vuoto: Berrettini perde il servizio a zero e concede il primo vero strappo del set. La reazione, però, è immediata. L’azzurro torna aggressivo, alza il ritmo e trova il controbreak, riportando subito il punteggio in equilibrio.
Nel finale si procede punto a punto, fino al tie-break, dove sono gli errori a fare la differenza. Berrettini parte in difficoltà, poi riesce a rientrare grazie a una difesa profonda che gli vale un minibreak. Sul 4-4, però, è Buse a trovare lo spunto decisivo, costringendo l’azzurro all’errore sotto rete. Il peruviano ne approfitta e chiude il set 7-6(5) dopo 1 ora e 11 minuti.
Secondo set
Nel secondo set Buse parte meglio e tiene con facilità il primo turno di battuta, contro un Berrettini inizialmente un po’ scoraggiato. L’azzurro, però, resta in partita grazie al servizio e l’equilibrio si mantiene nei primi giochi.
Il primo strappo arriva nel quinto game: Buse, avanti 30-0, si complica la vita e concede il break a Berrettini, che sale nel punteggio e conferma subito il vantaggio. Matteo ha anche l’occasione per allungare ulteriormente, ma spreca tre chance per il doppio break, lasciando il set aperto.
E infatti il prezzo arriva subito dopo: Berrettini perde il servizio e si entra in una fase confusa, con tre break consecutivi. L’italiano si ritrova comunque a servire per chiudere il parziale, ma anche in questo caso non riesce a concretizzare e si arriva al tie-break.
Nel gioco decisivo, però, cambia tutto rispetto al primo set: Berrettini prende il controllo, mentre Buse fatica, e il tie-break diventa a senso unico. Il peruviano non tiene i suoi turni di battuta e l’azzurro chiude 7-2, portando il match al terzo set dopo 2 ore e 10 minuti di gioco.
Terzo set
Nel terzo set Berrettini non riesce a sfruttare l’inerzia del parziale appena vinto e cede subito il servizio in apertura. Buse è solido e conferma il break nel terzo game, indirizzando il set fin dai primi scambi.
L’azzurro prova a restare agganciato alla partita e lo fa soprattutto annullando una palla del possibile doppio break, che avrebbe potuto chiudere in anticipo il match. Berrettini rimane così in scia, ma senza mai riuscire a incidere in risposta: non arriva mai a costruirsi vere occasioni, senza spingersi oltre il 30 nei turni di battuta dell’avversario.
Nel decimo game Buse non trema e chiude il match a zero al primo match point, conquistando il set per 6-4.