Uno spagnolo di nome Rafael che vince un titolo ATP su terra. La sensazione di déjà-vu è più che comprensibile e, a renderla ancora più concreta, è il trionfo all’ATP 250 di Marrakech del giovanissimo Rafael Jodar. Il 19enne di Madrid mette il punto esclamativo su una settimana da sogno battendo Marco Trungelliti nella finale dell’Open del Marocco per 6-3 6-2 in 1 ora e 10 minuti.
Una partita senza storia, che ha trovato il suo padrone fin dai primi giochi. Il 36enne argentino ha provato a resistere il più possibile, ma ha dovuto cedere alla spinta di Jodar e, con ogni probabilità, anche alla stanchezza. Quattro break hanno caratterizzato il match, con uno all’inizio e uno alla fine di ciascun set, in una sorta di circolarità che ha rapidamente indirizzato l’incontro dalla parte del giovane madrileno. Con questo successo, Jodar diventa il primo giocatore a vincere il torneo di debutto su terra battuta dall’exploit di Santiago Ventura a Casablanca 2004.
Una finale che fa felice lo spagnolo, ma una settimana che soddisfa entrambi: Trungelliti ha fatto il suo primo ingresso in top 100 a 36 anni, mentre Jodar si avvicina prepotentemente ai primi 50 del ranking ATP, salendo virtualmente alla posizione numero 57. Un 2026 memorabile per il 19enne, che, dopo aver vinto la sua prima partita a livello Slam e aver centrato l’obiettivo top 100, conquista anche il primo titolo nel circuito maggiore. Se Alcaraz non bastava, la Spagna sembra aver trovato un altro nome su cui costruire il proprio futuro tennistico.