AUSTRALIAN OPEN, DAY 4: avanzano i big.

di - 21 Gennaio 2016

Dudi Sela DavisCup

di Francesco Calzetta

La quarta giornata dell’Australian Open 2016 ha visto scendere in campo i giocatori impegnati nel secondo turno della parte bassa del tabellone maschile. Tredici le teste di serie coinvolte nei sedici incontri andati in scena fra la notte e la mattina italiana al Melbourne Park, dopo le eliminazioni di Nadal e Fognini, e il ritiro di Anderson, al primo turno. Fra di esse, avanzano senza problemi Gael Monfils (23), che ha avuto ragione del connazionale Nicolas Mahut con il punteggio di 7-5 6-4 6-1, Andy Murray (2), che lascia sul campo solo cinque game al tennista di casa Sam Groth, liquidato per 6-0 6-4 6-1, e Stan Wawrinka (4), che regola Radek Stepanek per 6-2 6-3 6-4 , in un match in cui il ceco delizia il pubblico con un paio di demi volée d’altri tempi, ma complessivamente può poco contro lo strapotere fisico dello svizzero, che appare come inevitabile vincitore della contesa già dai primi punti.

In una parte di tabellone già sulla carta più debole di quella che vede impegnati Djokovic, Federer e Nishikori, è soprattutto il francese a trovare davanti a se un interessante corridoio verso le fasi finali del torneo: al terzo turno, Monfils incontrerà il qualificato Stephane Robert, numero 225 del ranking ATP, che nella notte ha battuto in cinque set (6-1 6-7 4-6 7-5 7-5) l’americano Rajeev Ram, altro Carneade che al primo turno aveva beneficiato del ritiro di Kevin Anderson; mentre, nel probabile ottavo di finale, il francese, che avrebbe trovato Nadal, si imbatterà in uno fra Dudi Sela, giustiziere di Fernando Verdasco (4-6 6-3 6-3 7-6) e Andrey Kutzetsov, che ha superato per 6-4 7-6 7-6 Jeremy Chardy (30). Niente male, davvero, per un torneo dello Slam.

Murray, invece, al terzo turno affronterà il portoghese Joao Sousa (32), che questa notte ha superato in quattro set Santiago Giraldo (6-3 7-5 3-6 6-1). Lo scozzese, secondo favorito del seeding, su cui pende sempre la spada di Damocle dell’eventuale “ritiro per paternità”, non ha finora dovuto affrontare ostacoli significativi in questo torneo, ma è apparso comunque centrato, e determinato a non perdere neanche un minuto di tempo in campo in questi primi turni per lui interlocutori.

Per Wawrinka, infine, il cammino proseguirà con l’incontro con Lucas Rosol, che ha battuto Jack Sock (25), con il punteggio di 7-6 7-6 6-3. Lo svizzero, già vincitore su questi campi nel 2014, è considerato da molti l’unico possibile antagonista di Djokovic per la vittoria finale del torneo, e le sue prime apparizioni, anche se non contro avversari del suo livello, hanno mostrato come viva il ruolo con la sicurezza di chi ormai negli Slam si sente a suo agio.

In una notte (italiana) senza grandi sorprese per i big, avanza al terzo turno anche Milos Raonic (13), che, in un match in cui l’unico break viene realizzato proprio nel game finale, regola col punteggio di 7-6 7-6 7-5 Tommy Robredo. Pur non avendo davanti a sé un tabellone straordinario (al terzo turno incontrerà Troicki (21) , 6-4 7-6 7-6 all’americano Tim Smyczek, ma già agli ottavi dovrebbe imbattersi in Wawrinka), il canadese appare come uno dei giocatori da tenere d’occhio in questo torneo, perché è in forma e sta giocando bene, ha la fiducia alle spalle della finale di Brisbane, vinta contro Federer, ma soprattutto è il giocatore che maggiori benefici può trarre dai campi veloci di quest’anno, che sembrano favorire gli atleti potenti e, in particolare, i grandi battitori. Non che Wawrinka tiri piano, anzi, ma le sue grandi aperture, su questi campi, possono rappresentare un piccolo svantaggio, così come i suoi deficit in risposta, e se Raonic mettesse giù un quarantina di ace…

Detto che anche John Isner (10) e Feliciano Lopez (18) avanzano al terzo turno, superando rispettivamente Marcel Granollers 7-6 7-6 6-3, e Guido Pella 7-6 6-7 7-6 6-7 6-4, il clou del programma è sicuramente rappresentato, per gli appassionati australiani, ma anche per noi italiani, dalla sessione serale, che vede scendere in campo David Ferrer (8) contro Lleyton Hewitt, idolo di casa, presumibilmente atteso all’ultima esibizione della sua lunghissima carriera, e Bernard Tomic (16) contro il nostro Simone Bolelli.

Il match che chiude il programma sulla Rod Lever Arena è denso di significato non tanto per il suo contenuto tecnico, che vede Ferrer far valere il pronostico ampiamente favorevole in neanche due ore (6-2 6-4 6-4), quanto per il tributo offerto dalla folla al suo campione più amato, nel giorno del ritiro. Dopo il match, infatti, Hewitt è stato raggiunto in campo dalla moglie Rebecca e dai figli Mia e Cruz, e tutti insieme sono stati protagonisti di un’intervista che ha ripercorso le tappe della carriera di Lleyton, fra le battute sul suo esordio da “bad boy”, il suo amore per l’Australia e l’orgoglio per averne sempre difeso i colori con tutto se stesso, la sua passione per il tennis, e il suo ruolo di guida per le giovani leve australiane, oggi promettenti come non accadeva da tempo. Lacrime e applausi a scena aperta, ovviamente, non sono stati risparmiati.

Chiosa finale per Bolelli, che, pur non in perfette condizioni fisiche, ha dato battaglia al beniamino di casa Bernard Tomic (16) nel match che ha chiuso il programma sulla Margaret Court Arena. Persi rapidamente i primi due set con il punteggio di 6-4 6-2, il nostro rappresentante ha saputo calarsi nel match nel terzo parziale, che ha vinto al tie break, ha provato a impensierire Tomic per tutto il quarto set, ma alla fine ha dovuto capitolare nel proprio ultimo game di servizio prima di un nuovo tie break. Tomic ha servito 24 ace e ha ottenuto tantissimo con la prima palla (83% di punti realizzati), Bolelli è stato troppo falloso (52 errori non forzati contro i 32 dell’australiano), e poco incisivo in ribattuta (una sola palla break in 21 turni di risposta). Queste le chiavi di un match che il nostro atleta ha onorato anche oltre le previsioni, ma dopo il quale resta solo Andreas Seppi a rappresentare i colori azzurri nel tabellone del singolare maschile.

Di seguito, tutti i risultati della quarta giornata.

Dudi Sela (ISR) b. Fernando Verdasco (SPA) 4-6 6-3 6-3 7-6(4); Alexander Kuznetsov (RUS) b. Jeremy Chardy (FRA) [30] 6-4 7-6 7-6; Gael Monfils (FRA) [23] b. Nicolas Mahut (FRA) 7-5 6-4 6-1; Stephane Robert (FRA) b. Rajeev Ram (USA) 6-1 6-7(6) 4-6 7-5 7-5; Milos Raonic (CAN) [13] b. Tommy Robredo (SPA) 7-6(6) 7-6(5) 7-5; Viktor Troicki (SRB) [21] b. Tim Smyczek (USA) 6-4 7-6(5) 7-6(4); Lukas Rosol (CZE) b. Jack Sock (USA) [25] 7-6(6) 7-6(5) 6-3; Stan Wawrinka (SUI) [4] b. Radek Stepanek (CZE) 6-2 6-3 6-4; David Ferrer (SPA) [8] b. Lleyton Hewitt (AUS) 6-2 6-4 6-4; Steve Johnson (USA) [31] b. Thomaz Bellucci (BRA) 6-3 6-2 6-2; Feliciano Lopez (SPA) [18] b. Guido Pella (ARG) 7-6(2) 6-7(4) 7-6(3) 6-7(8) 6-4; John Isner (USA) [10] b. Marcel Granollers (SPA) 6-3 7-6(6) 7-6(2); Bernard Tomic (AUS) [16] b. Simone Bolelli (ITA) 6-4 6-2 6-7(5) 7-5; John Millman (AUS) b. Gilles Muller (LUX) 4-6 6-4 6-2 4-6 7-5; Joao Sousa (POR) [32] b. Santiago Giraldo (COL) 6-3 7-5 3-6 6-1; Andy Murray (GBR) [2] b. Sam Groth (AUS) 6-0 6-4 6-1.

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