di Matteo Cubadda
Nella stessa giornata che ha visto brillare il “blue blood” Cruz Hewitt a Washington, anche l’australiano Edward Winter ha conquistato la sua prima vittoria nel tabellone principale di un ATP. Ripescato come lucky loser dalle qualificazioni, il classe 2004 ha superato il promettente francese classe 2009 Moise Kouamé, ottenendo un successo che gli vale anche un balzo di quasi 50 posizioni nel ranking ATP, fino al numero 345 del mondo.
IL MATCH
Winter ha archiviato la pratica con autorità, imponendosi su Kouamé in due set con il punteggio di 6-1 6-4. Curiosamente, le statistiche al servizio sorridono al francese, capace di vincere il 69% dei punti con la prima e il 79% con la seconda, contro il 61% e il 57% dell’australiano. Anche nel conto degli ace Kouamé ha chiuso per 3-2, ma è stato Winter a fare la differenza nei momenti chiave del match, sfruttando al meglio le occasioni concesse dall’avversario. Sul cemento messicano, il classe 2004 ha così avuto la meglio su l’enfant prodige, nato il 6 marzo 2009. Nonostante i soli 17 anni, il francese ha già dimostrato il proprio valore, soprattutto al Roland Garros, dove ha eliminato il vincitore degli US Open 2014 Marin Cilic e Adolfo Daniel Vallejo prima di arrendersi soltanto ad Alejandro Tabilo al termine di una sfida combattuta. Un percorso maturato sulla terra rossa, ma che conferma comunque le enormi qualità del ragazzo nato a Sarcelles e che permette al successo di Winter di acquisire ancora più valore.
PERCORSO
Per Eddie Winter quella contro Kouamé rappresenta la vittoria forse più prestigiosa della carriera. Il ventunenne di Adelaide, seguito dal coach Stephen Huss, arriva a questo appuntamento dopo un periodo complicato, caratterizzato da risultati al di sotto delle aspettative. Nell’ultimo periodo l’australiano aveva infatti raccolto poco nei Challenger nordamericani, fermandosi al primo turno a Winnipeg contro Charles Broom e a Granby contro Kirchheimer. Il successo ottenuto al Mifel Tennis Open di Los Cabos assume quindi un significato particolare: non solo per aver rialzato la china in un buon palcoscenico ATP ma anche perché arriva in un momento in cui Winter era alla ricerca di continuità e fiducia. Il ripescaggio da lucky loser si è trasformato così in un’occasione sfruttata al massimo, con l’australiano capace di cogliere il momento giusto e firmare una delle vittorie più importanti del suo percorso. Ora gli aspetta un match molto difficile contro Jenson Brooksby: sarà proprio questo il prossimo banco di prova per il classe 2004.