Naomi Osaka ha conquistato quattro titoli del Grande Slam, raggiunto la vetta del ranking mondiale e ottenuto una notorietà che va ben oltre il tennis. Eppure la campionessa giapponese continua a non considerarsi una celebrità. “In realtà non voglio essere famosa, quindi mi va bene il punto in cui sono adesso”, ha raccontato alla vigilia del WTA 500 di Washington.
La sua vita è cambiata nel 2018 con il primo titolo a Indian Wells, successo che permise alla madre di smettere di lavorare. Poi arrivò il trionfo agli US Open e, con esso, una popolarità inattesa. “Ogni volta che penso che tutto si sia stabilizzato, accade qualcos’altro. Non mi sono mai considerata famosa e ho continuato a fare le stesse cose di prima”, ha spiegato Osaka.
Oggi la 28enne viene riconosciuta sempre più spesso anche per la passione per la moda. Gli abiti indossati in occasione dei tornei dello Slam sono diventati un modo per esprimere la propria personalità e uscire dalla zona di comfort. “La moda mi ha portato a parlare con persone mai incontrate prima e a entrare in mondi che non avrei immaginato”, ha ammesso.
A Washington, però, l’attenzione torna sul campo. Reduce dai quarti di finale di Wimbledon, suo miglior risultato nel torneo londinese, Osaka riparte dal cemento, la superficie sulla quale ha conquistato tutti i suoi Slam. La delusione per l’occasione mancata a Londra è ormai alle spalle: “La vita va avanti. Questa è la superficie sulla quale ho ottenuto i risultati migliori e voglio essere ottimista”.