Con il successo su Fonseca negli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells, Jannik Sinner scrive ulteriormente il proprio nome negli annali del tennis italiano. Diventa, infatti, il primo giocatore italiano per vittorie ottenute (97) nei Masters 1000, staccando definitivamente Fabio Fognini, fermo a 96. Un’ulteriore prova della straordinarietà del fenomeno altoatesino che è destinato a infrangere ancora numerosi primati.
È necessario, però, rimarcare l’eccezionalità del traguardo conservato da Fognini per diversi anni, in cui ha rappresentato l’Italia e rimanendo numero uno azzurro per 292 settimane. Il suo più grande acuto nei tornei Masters 1000 rimarrà per sempre quell’incredibile settimana di aprile nel 2019 a Monte Carlo, dove rimontò in maniera insperata Andrey Rublev al primo turno, vinse contro Alexander Zverev al terzo turno e dominò il re della terra rossa Rafael Nadal in semifinale, prima di trionfare in finale con il serbo Dusan Lajovic.
Seppi, Musetti, Sonego e Berrettini, la top 5 (+1) azzurra per vittorie nei 1000
Completa il podio per successi ottenuti nei tornei Masters 1000 Andreas Seppi, con 66 vittorie. L’ex numero 18 del mondo non ha realizzato imprese memorabili, ma ha avuto una continuità invidiabile che lo ha condotto a quest’importante riscontro. A livello di risultati rilevanti non può essere tralasciato il percorso ad Amburgo, nel 2008, quando raggiunse la semifinale e uscì sconfitto solo da Roger Federer.
Al quarto posto figura Lorenzo Musetti, con 47 vittorie. Può tranquillamente puntare al podio, in particolare visti i successi raggiunti nel 2025. La finale a Monte Carlo, battuto da Carlos Alcaraz in tre set, la semifinale a Roma, sconfitto dallo stesso spagnolo, e la semifinale a Madrid, uscito per mano di Jack Draper.
Il quintetto si chiude con Lorenzo Sonego, a quota 36 successi. Il grande acuto rimane quello della semifinale nel 2021 a Roma, con l’illustre scalpo ai danni di Dominic Thiem agli ottavi di finale. Si era arreso solo al set decisivo all’allora numero uno del mondo Novak Djokovic. Al contrario del già citato Seppi, la mancata costanza gli ha impedito di issarsi più in alto in questa speciale classifica, tanto che da quell’avventura romana non ha più raggiunto i quarti di finale di alcun 1000.
Quel +1 è rappresentato da Matteo Berrettini, fermo a ‘sole’ 34 vittorie, ma che necessita di essere citato per aver raggiunto, contrariamente a Seppi e Sonego, una finale 1000, quella di Madrid nel 2021 con Alexander Zverev. I numerosi infortuni in carriera sono stati un grande ostacolo per un possibile percorso più vincente da parte dell’ex numero 6 del mondo.