Fognini fa sua Santiago… Dimitrov non si ferma

di - 26 Ottobre 2010


(Fabio Fognini – Foto Nizegorodcew)

di Guido Pietrosanti

Un solo torneo challenger giocato su terra battuta, in Cile a Santiago, dove il vincitore e' stato il nostro Fabio Fognini che dopo due tentativi andati a vuoto a Buenos Aires e ad Asuncion, riesce a vincere il torneo, guadagnando i punti che era andato a cercarsi in Sud America per risalire la classifica. Con questa vittoria, ottenuta in finale contro il cileno Paul Capdeville (225 Atp), sconfitto per 62 76, Fabio raggiunge la posizione numero 62 del ranking, leggermente peggiore del numero 54 raggiunto a fine 2009. Fognini giochera' ancora qualche torneo indoor prima della fine dell'anno, ma difficilmente riuscira' a migliorare ulteriormente la sua classifica. Resta qualche dubbio sull'opportunita' di andare a cercare punti facili in Sud America per un giovane di 23 anni che dovrebbe forse pensare a migliorare il suo tennis piuttosto che la sua classifica. In Cile era presente anche Paolo Lorenzi, che dopo una buona vittoria al primo turno contro Munoz de la Nava (146 Atp), si e' arreso al brasiliano Souza (101 Atp), confermando comunque i segnali di risveglio gia' mostrati la settimana scorsa.

In Francia ad Orleans, vittoria del giocatore di casa Nicolas Mahut, che dopo il challenger di Cherbourg vinto nel mese di marzo si aggiudica il suo secondo torneo della stagione, risalendo fino al numero 132 del ranking atp. Ma la notizia piu' rilevante e' che Mahut ha sconfitto in finale per 26 76 76 il giovane Grigor Dimitrov, tornato a far punti dopo alcune settimane di pausa. Dimitrov, che in semifinale ha sconfitto Michael Llodra, numero 32 del ranking, raggiunge a soli 19 anni la posizione numero 114 del ranking ed e' facile pronosticare per lui un rapido ingresso nei top 100 gia' nelle prossime settimane e il passaggio al circuito maggiore gia' dai prossimi Australian Open.

A Seoul in Korea, vittoria del Cinese di Taipei Yen-Hsun Lu (34 Atp) in una finale di livello molto alto contro il Sud Africano Kevin Anderson (58 Atp), sconfitto per 63 64. Lu, che sta vivendo la sua miglior stagione (come il finalista Anderson), e' alla seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta nel torneo challener di Atene nel mese di Aprile. Da segnalare inoltre che l'unico set smarrito da Lu nel corso del torneo e' stato quello perso al secondo turno contro il connazionale Yang, classe 91 ed ex numero uno juniores.

Negli Stati Uniti si e' giocato a Calabasas in California, dove ha vinto l'australiano Marinko Matosevic, numero 134 Atp, che deve trovarsi particolarmente bene sul cemento americano, visto che ha gia' vinto ad Aptos nel mese di luglio. In finale Matosevic ha sconfitto l'americano Ryan Sweeting (110 atp) per 26 64 63. Sweeting, classe 87, e' arrivato a ridosso dei primi 100 partendo dalla posizione numero 155 di fine 2009 con una serie di buoni risultati nei tornei challenger americani. Netta sconfitta in semifinale per Donald Young contro Matosevic a conferma del fatto che la ex grande speranza del tennis americano non riesce proprio a fare quel salto di qualita' che in molti si aspettavano.

Passando al circuito future, non essendoci piu' tornei in Italia, sono molti gli azzurri che hanno tentato la fortuna all'estero. In particolare nel torneo Paraguay F1, dove erano presenti molti giovani azzurri, si e' rivisto in finale il bravo e sfortunato Matteo Marrai, al rientro dopo alcuni problemi fisici che ne hanno condizionato la stagione. A quasi 24 anni, se gli infortuni lo lasceranno in pace, non e' ancora troppo tardi per puntare ai primi 200 del ranking. Il prossimo anno potranno puntare ai top 200 anche Matteo Viola, tornato ai future nel torneo Great Britain F16 e sconfitto in semifinale, Riccardo Ghedin, semifinalista in Kuwait F2, Andrea Arnaboldi semifinalista in Croatia F7 e forse anche il sorprendente Claudio Grassi arrivato in semifinale al future Greece F2. Infine, sono da segnalare per diversi motivi anche i quarti di finale raggiunti dai giovani Travaglia in Argentina F20, Crepaldi in Kuwait F2 e anche da Fabbiano in Great Britain F16. Per Travaglia si tratta di una conferma del livello raggiunto quest'anno che gli permette di fare agevolmente punti nei tornei future. La sfida per l'anno prossimo potra' gia' essere ai challenger, senza pero' trascurare di giocare sul duro dove da giovanissimo aveva dimostrato di potersi bel difendere. Crepaldi dimostra di avere una volonta' e una dedizione importante per raggiungere determinati traguardi in questo sport, andando a giocare e a vincere partite in Kuwait, costruendosi una classifica tale da permettergli di non dover piu giocare la qualificazioni nei tornei future. Fabbiano infine, che ha pur sempre solo 21 anni, torna a giocare sul veloce, dove potrebbe trovare quella fiducia necessaria a fare il definitivo salto di qualita'. La sconfitta nei quarti contro Viola, che lo precede di oltre 100 posizioni in classifica, arrivata dopo una lunga lotta, dimostra che il giovane pugliese vale gia' adesso piu della sua classifica e che il primato tra gli under 21 azzurri potrebbe ancora essere suo, almeno sui campi veloci.

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