Che Flavio Cobolli sia un grande lottatore non è certo una novità, ma il suo percorso al Masters 1000 di Cincinnati 2026 rischia di sconfinare nell’epica. Il classe 2002 italiano, infatti, ha vinto quattro partite su quattro al terzo set sconfiggendo nell’ordine Miomir Kecmanovic, Alexander Blockx, Rafael Jodar e Tommy Paul. Nel corso del torneo Cobolli, per raggiungere la semifinale, ha concesso un totale di 54 game agli avversari. Si tratta di una statistica da record per il torneo giocato in Ohio. Solo Pacho Guzman nel 1969 raggiunse il penultimo atto di Cincinnati perdendo altrettanti giochi. Curiosamente in quell’edizione anche Allan Jones arrivò in semifinale dovendo faticare parecchio: nel suo caso furono 53 i giochi persi.
Una statistica che immortala molto bene l’atteggiamento di Cobolli che, come scritto anche sulla telecamera dopo la rimonta su Paul, non molla mai. L’azzurro ritoccherà il suo best ranking: sarà sesto se Taylor Fritz non si spingerà un turno più avanti di lui. Inoltre, il romano potrà attaccare la quinta posizione di Novak Djokovic, ricostituendo un duo italiano all’interno della Top 5 mondiale come già accaduto nella prima parte dell’anno grazie a Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Il Masters 1000 di Cincinnati potrebbe dunque essere da record non solo per Cobolli, ma anche per il tennis italiano.