Australian Open 2026, Musetti sfianca Collignon: raggiunto Sonego al secondo turno

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Lorenzo-Musetti---Foto-Kobe-Li-Nexpher-Images---IPA-

Il secondo turno dell’Australian Open 2026 è realtà per Lorenzo Musetti, uscito indenne dall’insidioso esordio contro il belga Raphael Collignon, n. 72 ATP. Se l’è vista brutta il carrarino, che nel caldo della Margaret Court Arena si è ritrovato in svantaggio di un set e di un break. Dopo tre ore e 7 minuti di lotta, però, è stato lui a trionfare con il punteggio di 4-6 7-6 7-5 3-2 ritiro. Buona la prima dunque per Musetti, che avrebbe preferito spendere meno energie ma si gode comunque l’accesso al prossimo turno, dove ad attenderlo troverà il connazionale Lorenzo Sonego, vittorioso contro Taberner. 1-1 i precedenti, con il piemontese che ha vinto il più recente, lo scorso anno nel Masters 1000 di Parigi.

Musetti ha iniziato la sua intervista post-match chiedendo un applauso per Collignon: “Ha giocato una gran partita, spero recuperi in fretta“. In merito alla sua prestazione, invece: “Ho faticato a trovare il ritmo, ho sbagliato molti colpi facili – soprattutto dal lato del dritto – e il servizio non mi entrava. Non trovavo le sensazioni giuste, ma ho continuato a lottare. Dopo un secondo set complicato ho giocato bene il tie-break e da lì è andata meglio“. Sulle sue ambizioni, invece: “L’anno è cominciato bene per me con le finali a Hong Kong: ho perso quella di singolare e ho vinto quella di doppio. Sono felice di essere in top 5, ma lo considero un punto di partenza e non di arrivo. Faccio il possibile per migliorare ancora“.

Collignon parte meglio

Musetti è subito costretto a fronteggiare una palla break nel game inaugurale, ma riesce a cavarsela. Nel sesto gioco è invece Lorenzo a procurarsi una chance per strappare la battuta all’avversario; Collignon esce tuttavia vincitore da uno scambio prolungato e tiene il servizio ai vantaggi, prolungando l’equilibrio. Il primo break del set arriva dunque nel fatidico settimo game: un doppio fallo sul 30-30 inguaia Musetti, che poi subisce la spinta dell’avversario e soccombe. Dal canto suo, il belga, è bravo a consolidare il vantaggio con palle nuove e allungare sul 5-3. Ma soprattutto a chiudere nel turno di battuta seguente, scagliando ben tre ace.

Reazione Musetti

In avvio di secondo parziale è ancora Collignon a prendere l’iniziativa e si procura tre palle break nel primo game. Musetti le annulla in maniera brillante, ma è costretto a fare il punto a più riprese vista l’incredibile difesa dell’avversario. Il copione si ripete nel terzo gioco, dove uno spento Musetti torna a offrire palle break ma ne salva altre due: sulla prima viene graziato dal belga, mentre sulla seconda è bravo lui. Purtroppo non c’è due senza tre e alla fine il break per Collignon arriva: a suggellarlo è una palla corta affossata in rete da Lorenzo, il quale paga anche le poche prime in campo. Col senno di poi è un bene per il carrarino perché dal momento in cui ottiene il contro break nel game seguente cambia l’inerzia del set. Dopo essere stato impeccabile per quasi un’ora e mezza, Collignon attraversa un momento di difficoltà sul 3-4 e perde la battuta. Ancora una volta Musetti non sfrutta però l’occasione e subisce il break quando serve per chiudere. Nonostante un’altra palla break fronteggiata dall’azzurro sul 5-5, si giunge al tie-break, dove a spuntarla è proprio Lorenzo, capace di salire di livello e imporsi con autorevolezza per 7-3.

Crampi per il belga e ritiro

L’equilibrio regna nelle battute iniziali del terzo set, ma il break matura – nel sesto game – e porta la firma di Collignon. Esattamente come nel parziale precedente, Lorenzo reagisce però prontamente e la partita cambia. Il belga accusa infatti i crampi e prova a rimediare con del succo di cetrioli, oltre ad accorciare gli scambi al massimo. Musetti ha invece ancora tanta benzina nel serbatoio e può fare la sua partita. Il break che decide la frazione è quello ottenuto nell’undicesimo gioco da Lorenzo, il quale non trema quando va a servire con palle nuove e dopo due ore e tre quarti arrotonda il suo vantaggio. Si rompe invece già nel quinto game l’equilibrio nel quinto set. E proprio il break che porta Musetti sul 3-2 segna la fine dell’incontro perché Collignon decide di ritirarsi.

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