Australian Open 2026, Paolini out al terzo turno: Jovic la sconfigge in due set

5 Min Read
Jasmine Paolini - Foto Marcin CholewinskiZUMA Press WireShutterstock.jpg

Continua a non decollare il rapporto tra Jasmine Paolini e l’Australian Open. Mai oltre gli ottavi a Melbourne, nel 2026 l’azzurra si è arresa al terzo turno alla statunitense Iva Jovic, n. 27 WTA, con il punteggio di 6-2 7-6 in un’ora e 48 minuti. Non ha però particolari rimpianti Paolini, per larghi tratti dell’incontro inferiore alla statunitense, la quale è stata protagonista di una prova di grande qualità e ha meritato il passaggio del turno. Si tratta della sua miglior vittoria in carriera in termini di ranking. Rimane invece un ‘what if’ dato che il primo set di Jasmine è stato compromesso da un problema allo stomaco. A proseguire il suo cammino a Melbourne Park è dunque Jovic, attesa ora dalla kazaka Yulia Putintseva: sullo sfondo il big match con la numero uno al mondo Aryna Sabalenka.

Volevo da tempo la mia prima vittoria contro una top 10. Ho lavorato duro per questo. Ho subito un paio di dure sconfitte, ma sono felice di aver abbattuto questa barriera – ha commentato a caldo – Ho provato a concentrarmi su ciò che facevo, essere aggressiva e controllare il match. Quando servivo per il match sono stata troppo passiva, ma ho rimediato nel tie-break“.

LE PAROLE DI PAOLINI IN CONFERENZA STAMPA

La partita

Fin da subito appare chiaro che i precedenti dello scorso anno non facciano testo. Merito soprattutto di Jovic, cresciuta dal punto di vista tennistico e anche fisicamente. È proprio la statunitense a partire meglio, approfittando di una discutibile scelta di Jasmine di servire per prima e issandosi sul 3-0. Ciò che preoccupa è soprattutto la superiorità da fondo campo di Jovic, che vince la maggior parte delle volte il braccio di ferro da fondo. Arriva dunque in soccorso Sara Errani, che suggerisce a Paolini di cambiare la traiettoria dei suoi colpi: “Più tiri forte, più la palla torna prima“. A complicare il match della toscana arriva anche un problema di stomaco, che la spinge a chiedere l’intervento del fisioterapista sul 5-2 e a prendere una pillola. Per il primo set è però troppo tardi e Jovic chiude 6-2.

L’avvio di secondo parziale è più incoraggiante per Paolini, tuttavia i problemi rimangono gli stessi. L’azzurra è troppo impaziente e a volte esagera con la potenza dal lato del dritto, pur avendo i piedi molto lontani dalla linea di fondo. Ma soprattutto è eccessivamente vulnerabile con la seconda di servizio, sistematicamente attaccata dall’avversaria, coraggiosa nel mettere i piedi in campo. Il primo break Jasmine riesce a recuperarlo seguendo proprio il consiglio di Sara, vale a dire dando all’americana una palla alta senza peso che quest’ultima affossa in rete. Jovic tuttavia dimostra di avere la stoffa della campionessa e, pur mettendo in campo poche prime, nei momenti chiave non tradisce: lo dimostra l’ace con cui consolida il break nel sesto gioco. Più frustrata invece Paolini, che nel game precedente aveva invocato una prima.

La chance del ko Jovic ce l’ha nel settimo gioco, quando si procura due palle break che può giocare sulla seconda dell’avversaria. L’americana mette però in rete una risposta di rovescio e poi perde un punto rocambolesco in cui è sempre il rovescio – cercato con insistenza da Jasmine – a tradirla. Servire sul 4-3 non è la stessa cosa che farlo sul 5-2, ma Jovic non trema. Lo fa invece nel momento di chiudere, sul 5-4, quando subisce il break a 15: merito di Paolini, che spinge con coraggio e riesce a ristabilire la parità. Per l’azzurra però il problema si ripresenta immediatamente dato che perde la battuta e si ritrova in svantaggio 6-5. Poco male perché ancora una volta i 18 anni e l’inesperienza dell’americana si fanno sentire, perciò si giunge al tie-break. Ma ancora una volta Jovic ribadisce di non essere una tennista come le altre e, con personalità e autorevolezza, prevale per 7 punti a 3.

TAGGED:
Share This Article