Australian Open 2026: Rybakina supera Pegula e torna in finale Slam

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Elena Rybakina - Photo Courtesy of China Open

Elena Rybakina torna in una finale Major dopo tre anni. Con la vittoria su Jessica Pegula 6-3 7-6(6) nella semifinale dell’Australian Open 2026, la numero 5 del seeding conquista un posto nell’atto conclusivo in terra Down Under e troverà dall’altra parte della rete Aryna Sabalenka, vincente in due set contro Elina Svitolina. La nativa di Minsk guida i testa a testa 8-6, con l’ultimo match vinto però dalla kazaka nella finale delle WTA Finals 2025 di Riyadh. A Melbourne Park le due si sono già affrontate nel 2023 e a trionfare in quell’occasione fu la numero 1 del mondo. Percorsi immacolati in Australia sia per Sabalenka che per Rybakina: la finale tra le due sarà la prima finale di uno Slam tra due giocatrici che si presentano all’ultimo atto senza aver perso un set da Wimbledon 2008; allora erano state le sorelle Serena e Venus Williams.

È stato un secondo set epico, Pegula ha davvero lottato con i denti fino alla fine. Sono contenta di essere in finale – ha dichiarato Rybakina a caldo nell’intervista post partita –. Sono fiera di me stessa, mi sono irrigidita un po’ quando ero avanti, ma sono rimasta lucida”. E ovviamente ha speso qualche parola in vista della finale di sabato: “L’ultima volta qui fu una grande battaglia. Voglio godermi questa finale, devo senza dubbio servire meglio e poi vedremo. Non vedo l’ora di giocare”.

LA PARTITA

Nel primo set la kazaka parte forte e in un lampo si porta sul 3-0, strappando il break alla rivale nel secondo gioco. La numero 6 del seeding tiene il servizio nel game successivo, ma, complice anche una Rybakina pressoché perfetta, non riesce a trovare la strategia per incidere con la sua solita aggressività, mentre la campionessa di Wimbledon 2022 è infallibile dalla linea di fondo. Turni di battuta che si susseguono senza particolari colpi di scena, se non un’evidente fatica da parte di Pegula nel contrastare le offensive della kazaka. E al secondo set point Rybakina chiude 6-3 dopo poco più di mezz’ora.

Nel secondo parziale c’è maggiore equilibrio e un susseguirsi di break e controbreak. Pegula ritrova fiducia, mentre Rybakina, che manca in maniera insolita per lei di precisione con la prima battuta, si aggrappa all’effetto della seconda. Dal terzo al quinto gioco si vince solo in risposta, un attimo di tregua fino al nono game, poi l’inerzia torna la stessa. Rybakina vanifica tre match point e non riesce a chiudere un match che sembrava essere ai titoli di coda. Tra occasioni perse e turni di servizio sprecati si giunge al tie-break. Mini break da una parte e dall’altra, con Pegula che fallisce ben due set point. Alla quarta palla del match, Rybakina non sbaglia e chiude sul definitivo 7-6(6).

 

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