Challenger Cordenons 2019, Moroni batte Tabilo ed è ai quarti. Out Basso e Lorenzi

di - 15 Agosto 2019
Gian Marco Moroni - Foto Marta Magni
Gian Marco Moroni - Foto Marta Magni

Un ottimo Gian Marco Moroni sconfigge in tre set (7-6 2-6 6-3) la quinta testa di serie del torneo, il cileno Alejandro Tabilo, ed approda ai quarti di finale del Challenger di Cordenons. Un match complicato per il 21enne romano, che, dopo aver vinto il primo parziale al tie break per 7 punti a 1, ha subito la reazione del cileno ed ha perso, infatti, il secondo parziale col punteggio di 6 giochi a 2. Nel terzo, tuttavia, l’azzurro, undicesima testa di serie, ha alzato il livello nei game di risposta e questo gli ha permesso di breakkare per ben tre volte di fila il suo avversario, nonché di vincere il parziale (e la partita) col punteggio di 6 giochi a 3.

Ai quarti Jimbo affronterà il tedesco Jeremy Jahn, che oggi ha sconfitto con un perentorio 6-2 6-4 il genoano Andrea Basso. Un match in cui il 25enne azzurro ha provato a reagire nel secondo parziale, dopo il primo dominato dal teutonico, ma quest’ultimo, pur soffrendo in un paio di game al servizio (il quarto e l’ultimo), è riuscito a mantenere il break di vantaggio iniziale ed a chiudere in due set.

Terzo set fatale, invece, per Paolo Lorenzi. La prima testa di serie, dopo aver rimontato il brasiliano Guilherme Clezar nella giornata di ieri, ha provato a ripetersi con lo svedese Markus Eriksson ma ha ceduto alla distanza con il punteggio di 6-4 3-6 6-3.

Dopo un primo set perso col punteggio di 6 giochi a 4, a causa di un pessimo inizio e di un pessimo rendimento con la seconda di servizio (appena 4 punti su 12), l’esperto tennista toscano è cresciuto notevolmente nel secondo parziale, vinto col punteggio di 6-3: ha, difatti, breakkato per ben due volte il suo avversario (nel terzo e nel nono game) e ha sempre tenuto la battuta, concedendo possibilità di break (tre) solo nel sesto game. Nella frazione decisiva Lorenzi parte meglio issandosi sul 2-0 ma viene agganciato sul 2-2 prima di cedere dal 3-3 con tre giochi persi consecutivamente.

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