Challenger Genova 2019, rientro amaro per Cecchinato: passa Coria

di - 4 Settembre 2019
Marco Cecchinato
Marco Cecchinato - foto Ray Giubilo

Un rientro amaro a livello Challenger per Marco Cecchinato. Il classe ’92 siciliano, terza testa di serie del torneo, dopo un’assenza di 17 mesi in tornei di questo livello, è stato infatti sconfitto al secondo turno del Challenger di Genova dall’argentino Federico Coria col punteggio di 7-6(4) 3-6 6-4, in quasi 2 ore e 20 minuti di partite. Questa è l’undicesima sconfitta negli ultimi dodici match disputati per l’ex semifinalista del Roland Garros.

L’inizio match del tennista siciliano è sostanzialmente perfetto: l’azzurro, difatti, infila un parziale di 8 punti a 1 nei primi due giochi del match e si porta subito avanti 2-0. Sembra l’inizio di un match piuttosto tranquillo per il “Ceck” ed, invece, c’è subito la reazione di Coria, che nel terzo game opera il controbreak a 30. Dal terzo game in poi il parziale viaggia sul filo dell’equilibrio, con i due giocatori bravi a tenere sempre la battuta, nonostante le quattro palle break concesse da Cecchinato (nel settimo e nell’undicesimo game) e le tre concesse dall’argentino (nel decimo game, corrispondenti a dei set point). Si approda così al tie- break, naturale conclusione di un parziale così equilibrato. Ancora una volta, come ad inizio match, parte meglio il tennista palermitano, che va subito avanti 2-0. Esattamente come in avvio di set, però, la reazione di Coria è imminente: il tennista di Rosario, infatti, recupera il minibreak e si riporta sul 2 pari. Da quel momento entrambi tengono i propri punti al servizio e ciò succede fino al nono punto, quando Coria opera un altro minibreak ed ha così due servizi per chiudere il set. L’argentino non fallisce la chance: tiene i due punti in battuta e chiude il tie-break col punteggio di 7 punti a 4.

L’inizio di secondo parziale è ancora caratterizzato da un ottimo inizio dell’azzurro, che nel primo game strappa il servizio a 30 all’argentino. Diversamente da quanto successo nel primo set, tuttavia, l’azzurro non concede alcuna possibilità di controbreak immediato e si porta così avanti 2-0. L’avvio positivo da parte del tennista siciliano è in un certo senso decisivo ai fini del set, in quanto entrambi tengono la battuta fino al nono game, quando l’azzurro opera un nuovo break a 30 ed in questo modo chiude il parziale col punteggio di 6 giochi a 3.

Nel terzo e decisivo set la situazione si inverte: a partir meglio è infatti l’argentino che strappa a 0 il servizio al tennista azzurro nel primo game. Cecchinato, però, reagisce subito ed opera il controbreak a 30. L’ex semifinalista sembra così poter tornare ad essere il favorito ma nel quinto game, anche grazie ad un sanguinoso doppio fallo, concede un nuovo break all’argentino, che si porta così avanti 3-2. L’azzurro prova a non mollare e lo fa controbreakkando a 30 il suo avversario nell’ottavo game. Tuttavia nel gioco successivo, ossia il nono, si fa ancora breakkare ai vantaggi e consente al tennista sudamericano di andare a servire per il match sul 5-4 in suo favore. Coria non sbaglia: tiene, difatti, il servizio a 15 e chiude il match.

Nel primo match della sessione serale sul Centrale del Valletta Cambiaso Philipp Kohlschreiber si è dimostrato un ostacolo ad oggi insuperabile per Lorenzo Musetti, che è stato sconfitto con un doppio 6-4 dall’ex numero 16 del mondo in un’ora e venticinque minuti di match. Nonostante la sconfitta, il classe 2002 di Carrara può comunque essere soddisfatto, in quanto ha giocato davvero un match di altissimo profilo contro un avversario che non giocava a livello Challenger dal 2014 e in quanto entrambi i parziali sono stati decisi esclusivamente da un break(nel nono game del primo set e nel decimo del secondo). 

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