Stefano Travaglia all’atto conclusivo di un Challenger per la prima volta da agosto 2025. Dalla terra di Todi a quella di Zadar (categoria 75, Croazia), nel mezzo, in realtà, ci sono state tante altre settimane di ottimo livello per il tennista di Ascoli-Piceno. Nella seconda metà del 2025, ad esempio, ha centrato le semifinali raggiunte al Challenger 125 di Genova e al Challenger 125 di Helsinki. Di buon livello anche l’avvio del 2026 con il terzo turno di qualificazioni all’Australian Open e la semifinale al Challenger 75 di Tenerife 1.
Sulla terra croata Travaglia andrà a caccia del suo sesto titolo Challenger, l’ultimo dei quali conquistato proprio sul rosso, a Modena nel giugno 2025. L’ostacolo sarà sicuramente francese: il vincente tra Arthur Gea e Kyrian Jacquet, entrambi protagonisti di un inizio di stagione eccellente. Nonostante i risultati consistenti ottenuti su cemento, la terra rimane la superficie su cui l’ex Top 100 ha ottenuto i migliori risultati: tutti i suoi successi Challenger e l’unico terzo turno Slam della sua carriera (Roland Garros 2020). Ad ogni modo, da lunedì prossimo Travaglia tornerà tra i primi 150 giocatori del mondo.