Matteo Berrettini: dai challenger fino alla Top Ten ATP

di - 29 Aprile 2021
Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo
Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

Matteo Berrettini, nell’ultima settimana di aprile 2021, rientra nella top ten del ranking ATP grazie alla vittoria ottenuta nel torneo di Belgrado battendo in finale il temibile russo Aslan Karatsev col punteggio di 6-1 3-6 7-6. Oramai Berrettini, dopo tante partite vinte e grandi risultati ottenuti anche negli Slam, non è più una scommessa come quelle elencate in questo sito e avendo solo 25 anni, ci sono ancora tutti i margini per vederlo ulteriormente migliorato sui principali e più prestigiosi campi da gioco di ogni parte del mondo. Le buone notizie però non finiscono con Berrettini per il tennis azzurro: anche il giovanissimo talento (soltanto 19 anni all’anagrafe) di San Candido Jannik Sinner avanza nella graduatoria maschile piazzandosi in diciottesima posizione grazie all’ottima performance di Barcellona dove è riuscito ad arrivare fino in semifinale. In totale sono dunque 10 i tennisti italiani nella top 100 ATP, un numero decisamente incoraggiante anche perché tra questi ci sono davvero giovani talentuosi che potranno migliorarsi ancora e per molto tempo.

“Matteo spaccherà il mondo nei prossimi 5 anni”

Tornando al numero 1 italiano, Matteo Berrettini, c’è chi crede davvero moltissimo in lui. Stiamo parlando di qualcuno che di tennis se ne intende davvero:  Ivan Ljubicic, attuale allenatore niente meno che di un certo Roger Federer e che da tennista è arrivato fino ad essere il numero 3 del ranking maschile individuale ATP. Nel corso di una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il trainer croato ha dichiarato che Berrettini è ancora sottovalutato rispetto alle sue reali potenzialità e che nei prossimi cinque anni “spaccherà il mondo” visto che ha ancora importanti margini di crescita sportiva e miglioramento fino ai 30 anni.

Secondo Ljubicic, Berrettini non solo è un fenomeno della racchetta ma sono da apprezzare anche le sue qualità umane come modestia, sensibilità e bontà. Deve solo pensare a stare bene fisicamente e nel prossimo quinquennio ci saranno soltanto trionfi per lui. Nato a Roma il 12 Aprile del 1996, Matteo Berrettini è legato sentimentalmente ad un’altra tennista, la bellissima croata naturalizzata australiana Ajla Tomljanović. Pur essendo nato a Roma non tifa i giallorossi e neppure i biancocelesti della Lazio ma la Fiorentina, fede calcistica ereditata.

Il terzo tennista italiano più forte di sempre

La decima posizione raggiunta a fine aprile 2021 non è la sua migliore in assoluto, visto che nel novembre del 2019 ha raggiunto l’ottavo posto del ranking ATP, terza migliore posizione di sempre nella storia del tennis italiano. Fino ad oggi ha vinto 4 tornei singoli ATP 250: nel 2018 in Svizzera, nel 2019 in Ungheria e Germania ed il recentissimo Serbia Open a Belgrado. Può anche fregiarsi di due tornei della stessa categoria in doppio vinti in Svizzera nel 2018 con Daniele Bracciali e nel 2019 con Fabio Fognini in Russia. A livello di avversari la sua vittoria più prestigiosa è avvenuta sempre quest’anno contro il fortissimo austriaco Dominic Thiem, battuto all’ATP Cup di Melbourne quando Thiem occupava la terza posizione assoluta del ranking mondiale. Una vera rivincita perché l’asso austriaco aveva invece battuto Berrettini due volte nel 2020, prima in Cina e poi alle ATP Finals di Londra.

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