Aus Open: I Pronostici

di - 13 Gennaio 2011

Australian Open: Abbiamo chiesto sei nomi. Vincitore maschile e femminile, Sorpresa/Outsider Maschile e Femminile, per chiudere con migliore italiano e miglior italiana. In attesa di discuterne con voi attraverso i commenti (vi ricordo che non c’è bisogno di registrarsi per inserire un commento!), ecco i risultati fino ad ora (i votanti sono 41):

Vincitore Maschile: Federer 20, Nadal 11, Soderling 3, Murray 3, Djokovic 2

Vincitrice Femminile: Clijsters 22, Wozniacki 7, Henin 3, Sharapova 1, Azarenka 1, Kuznetsova 1, Stosur 1, Pennetta 1, Zvonareva 1, Ivanovic 1

Sorpresa Maschile: Haase 3, Dolgopolov 3, Soderling 2, F.Mayer 2, Del Potro 2, Isner 2, Garcia-Lopez 2, Nalbandian 2

Sorpresa Femminile: Cibulkova 5, Petkovic 4, Kvitova 4, Jovanovski 3, Pennetta 3, Arn 2, Pavlyuchenkova 2, Groth 2

Migliore Italiano: Fognini 15, Seppi 14, Starace 8, Bolelli 2

Migliore Italiana: Pennetta 22, Schiavone 6, Vinci 5, Errani 3, Camerin 2

Risulta evidente un grande favore del pronostico per Roger Federer, nonché per Kim Clijsters. Sorprendente la fiducia verso Haase e Dolgopolov, mentre piuttosto comprensibile quella rivolta a Dominika Cibulkova. Fognini il più quotato tra gli italiani, mentre riscuote poco successo il ben più vincente (per ora) Potito Starace. Grande considerazione per la Pennetta, mentre le quotazioni della Schiavone, complici alcuni problemi fisici, sono in ribasso.

Ecco, qui di seguito, l’elenco completo dei votanti e dei loro voti…

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85 commenti

  1. simplypete

    Gulbis…non è un pronostico mi rendo conto, ma godrei come un riccio anarchia al potere…..!!!!!!!!!!

  2. Nicola De Paola

    Nella categoria “sorpresa maschile” vedo un solo pronostico (su 41) in favore di Gulbis! Stranissimo. Eppure in teoria potrebbe spaccare il mondo,e mai come in questa stagione è partito bene.
    Invece non mi stupisce la netta prevalenza di Federer su Nadal. Quando gli appassionati vedono che il Re è focus,capiscono che (molto)probabilmente non ce ne sarà per nessuno.
    Ps: mitici come sempre Ferrero e Scanzi!

  3. Freddo

    Scanzi con Seppi invece ormai risulta più ripetitivo di Cicchitto. Va bene scriverci un paio di pezzi ma da anni parla solo di Seppi, alla fine mi sembra che non faccia più ridere ne risulta simpatico, solo palloso.

  4. Roberto Commentucci

    Visto giocare Poto contro Mayer. Il servizio ha scavato una differenza abissale, Poto contro uno che sa aggredire il kick in risposta ha preso 5 break in due set.
    La prossima volta che vedo un ragazzino napoletano servire kick e basta caccio un urlo.

  5. monet

    eccali Commentù….e te pareva che non gle mettesse qualcosa te tecnico nella sua disamina…..lassa perde e preoccupate dei campi veloci….tacci tua!!!

  6. Roberto Commentucci

    e infatti è proprio un caso di scuola sulla necessità di far giocare i nostri ragazzini anche sul veloce, monet.

  7. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Inserisco qui altri pronostici che stanno arrivando in queste ore:

    Cesare Veneziani (Maestro TC Gallese)
    djokovic
    sharapova
    gasquet
    petkovic
    seppi
    pennetta

    Elisa Piva (Ubitennis)
    Uomini: Nadal
    Donne: Henin
    Sorpresa uomini: Nalbandian (se di sorpresa si può parlare)
    Sorpresa donne: Jovanovski, Kvitova (come sopra)
    Miglior italiano: Fognini
    Migliore italiana: Schiavone

  8. anto

    Australian Open: sputatemi in un occhio, ma io dico il non tennis di Murray, mentre per le donne dico henin

  9. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Stefano Grazia

    MURRAY e HENIN
    Sorprese: Malisse e Wickmair e/o Pennetta
    italioti: mah…Fognini ed Errani…ma non mi dispiacerebbe che anche Seppi o la Pennetta facessero l’acuto…

  10. Stefano Grazia

    Mi son sbagliato articolo, reso cieco e bilioso dalla rabbia per non essere stato per tempo, e mica solo io , anche Mad Max e Arcipetrus… Avevo postato cola’ da Pistolesi….comunque:
    MURRAY ed HENIN fra chi io vorrei vincesse (un pronostico meno partigiano indica invece Nadal e Clisters)
    Sorprese: Malisse e Wickmayr e/ o Pennetta
    italioti: Fognini e Pennetta ma mi piacerebbe facessero bene anche Seppi ed Errani…soprattutto di Sara non si parla molto e secondo me invece di tutti gli italiani e’ quella che ti può indicare la via. Almeno quella del…volere e’ potere

  11. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Livio D’Alessandro (Supertennis)
    vincitore maschile: Federer
    vincitrice: Clijsters
    sorpresa m.: Nalbandian
    sorpresa f.: Groth
    miglior italiano: Fognini
    migliore italiana: Schiavone

  12. Stefano Grazia

    Preceduto dal velocissimo Ale…devo dire che leggendo il pronostico di Veneziani, non mi dispiacerebbe nemmeno a me un buon risultato di Gasquet…ma nemmeno di Hewitt.

  13. Nicola De Paola

    X Commentucci
    Quel kick sul veloce non serve a nulla,è vero. Però Starace oggi ha giocato male e basta. Al di là del servizio è stato molto falloso e discontinuo. Ha azzeccato solo 2-3 giochi. E poi una volta perso il 1° set ha abbandonato il match per cause sconosciute.
    Una giornataccia.. Diciamo così..

  14. lib

    Infatti e’ un occasione buttata perche’ era avanti di un break nel primo set,4-3, poi subito il contro- break e’ scomparso. Davvero un mistero la sua prestazione davanti a un Mayer che giocava da fermo.

  15. Roberto Commentucci

    Si ma se tu hai un servizio da veloce come si deve, anche se giochi maluccio il primo set, in ciu Mayer ti ha regalato 2 break, lo porti a casa 9 volte su dieci. E poi è un’altra partita.

  16. Mauro g&f

    Pulsatilla, sul veloce la seconda andrebbe giocata in top, ovvero impattando a ore 13/14 o slice a ore 15. Il kick non è proibito purchè sia una variazione al tema.

  17. Freddo

    Per la verità sul cemento americano giocano tutti la seconda in kick. Inclusi gente con un servizietto come Sampras e Roddick.

  18. Mauro g&f

    Freddo, a mio avviso non è un kick classico, cioè spazzolando la pallina dalle 7/8 verso le 13/14, la seconda di roddick viaggia a una media di 180 kmh, non sarebbe possibile con kick, però capisco che stiamo tagliando il capello in 4.

  19. Roberto Commentucci

    Comunque, allargando un attimo il discorso sul servizio.

    Quel che fa la differenza è soprattutto la capacità di saper variare le traiettorie (esterne, alla T e al corpo), e le rotazioni, alternando slice, botte piatte e anche kick, in modo da confondere il ribattitore e non dargli punti di riferimento.

    Inoltre, questa varietà dever essere ottenuta con un adeguato mascheramento del gesto (per rendere poco leggibile al ribattitore la direzione e la rotazione) e tenendo in campo una adeguata percentuale di prime palle (almeno il 60%).

    Questi sono gli ingredienti di un grande servizio, più ancora della potenza pura.

    In Italia attualmente abbiamo due soli giocatori il cui servizio risponde a tutti questi requisiti: Daniele Bracciali e Simone Bolelli.

    Starace abusa del kick, usa poco lo slice e quando lo fa modifica il lancio di palla, risultando rapidamente leggibile ad un ribattitore capace. E’ praticamente assente l’uso del colpo piatto.

    E così Potito sulla terra si limita a mettere dentro una gran percentuale di prime in kick, (prossima all’80%) ma in cambio la sua % di punti vinti con la prima è fra le più basse del circuito, come è ovvio.

    Sul veloce, dove il kick rende meno che sulla terra perché il rimbalzo è più basso e la posizione del ribattitore è più vicina, Poto cerca di ottenere di più dalla sua prima palla, e la % di priome messe in campo si abbassa, ma senza per questo che la sua efficacia aumenti significativamente.

    Insomma, è la soolita storia della coperta troppo corta.

    La verità è che bisogna imparare – per tempo – a fare tutto. A partire dal servizio.

  20. Max

    La sorpresa ? potrebbe essere Soderling , grazie al fatto di avere nuovi stimoli e nuovi obiettivi da raggiungere! e poi sarebbe il suo primo slam !

  21. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Lorenzo Cazzaniga (Eurosport)
    Eccoli:
    Uomini: federer
    Donne: clijsters
    Sorpresa uomini: non ci saranno sorprese ad alto livello, ma spero Dimitrov si qualifichi e giochi un bel match su un campo dove gli appassionati possano scoprire il miglior giovane talento
    Sorpresa donne: jovanovski
    Italiani: dipende tutto dal sorteggio
    Italiane: schiavone (perche dovrebbe avere un sorteggio migoiore della pennetta)

  22. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Marcin Drozd (Maestro)
    Ecco il mio:
    UOMINI: FEDERER
    DONNE: WOZNIACKI
    SORPRESA UOMINI: KUBOT (Per me più una speranza che una sorpresa)
    SORPRESA DONNE: PETKOVIC
    MIGLIOR ITALIANO; STARACE
    MIGLIOR ITALIANA: PENNETTA

  23. Nicola De Paola

    Roberto sono d’accordo con il tuo commento n°16 (del mondo?). Però tenendo presente che Starace quel servizio non ce l’ha e non lo avrà mai,direi che ha perso principalmente perchè non ha lottato. Mayer,che sul veloce è più forte,doveva essere portato nella lotta,nella bagarre. E invece,quando il nostro ha visto che aveva perso il 1° set,che era tardi,che pioveva,che aveva difeso i pt,ecc.,ha pensato: “beh,io vado a fare la doccia; oggi non mi và”. E’ evidente,altrimenti non avrebbe potuto perdere un set in 22 min. Solo un Gulbis ispirato sarebbe riuscito a fare appositamente doppio fallo (si,è andata così) per liberarsi definitivamente del match..

  24. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Fabrizio Falciani (Coach Riccardo Ghedin)
    djiokovic, clijster, troicki (o del potro), arn, seppi, pennetta

  25. Nicola De Paola

    Per me comunque,da ignorante,la seconda va servita in kick (tradizionale o personalizzato che sia) nella gran parte dei casi. E’ un buon modo per tener lontano l’avversario il quale,se vuole attaccare,deve salire su una palla complessa (quelli con il rovescio ad una mano come farebbero?). In più un kick si controlla meglio a parità di velocità rispetto agli altri servizi. Infatti Starace mette l’80% di prime,non di seconde. Insomma un buon kick a 160 kmh è bastardo e affidabile.
    Ma guai a non aggiungere al proprio bagaglio tecnico lo slice. Contro chi sta fuori dal campo può dare molti punti diretti anche a basse velocità.

  26. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Laurent Bondaz
    uomini FEDERER
    donne Wozniacki
    sopresa uomini Nalbandian(se si puo’ parlare di sopresa)
    sorpresa donna petkovic
    miglior italiano Starace
    miglior italiana Pennetta

  27. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Vincenzo Santopadre
    Federer, Clijsters, Troicki, Arn, Starace, Pennetta.

  28. Stefano Grazia

    Devo fare una rettifica: sto scoprendo ora la Pektovic ama Pektorazzi…certo, avevo visto la sua smoking gun dance agli Us Open ma non mi ero preoccupato più ‘ di tanto e in effetti davo ragione a Jon Wertheim che diceva: si, ok, divertente, ma gli avversari come la prenderanno? Un po’ quello che era capitato con le imitazioni di The Djoker… Pero’ poi leggo che approfitta di un infortunio al crociato che la tiene fuori per 8 mesi per mettersi a studiare scienze politiche, che fa dei videoblog e dei mockumentary su se stessa e altre colleghe, che si fa chiamare Pektorazzi e che si ritiene the first aver tennis playing rock ‘ n roller… E in piu’ vince anche qualche partita… Una sorta di Tursunov in gonnella, e non e’ neanche male fisicamente… Certo, magari ci marcia anche ma meglio lei allora della Kournikova…Si, io s aro’ malato, ma avrei sempre preferito uscire con una Pektorazzi che con una Kournikova, sono sicuramente alla lunga piu’ affascinanti … Ma il punto e’: siamo di fronte a un Luke Jensen o a qualcuna che puo’ anche vincere qualcosa? Sarebbe in effetti un peccato, come scrive una certa Drew Lilley, ricordarsi di lei solo come della Pektorazzi piuttosto che di Andrea Pektovic, winner of…
    E comunque d’ora innanzi la arruolo nel mio stuolo di ragazze da seguire e tifare, insieme con Henin e Wickmayer ( E Errani, Schiavone e Pennetta, ovviamente…ma non solo perché’ sono italiane, anzi, au contrarie… La Errani perché’ si e’ fatta da sola, La Schiavo perché’ come dice Martina gioca in un modo tutto suo con un colpo sempre diverso dall’altro e la Penna perché ‘ si e’ tirata su da sola dopo la botta Moya e perché io ho una simpatia empatia per il beautiful loser, per l’eterno secondo, per il bravo bello onesto… E sconfitto… Mi riferisco alla rivalità’ tutta italiana con la Schiavone…così’ come ho sempre tifato per Zilioli, Baronchelli,Connors, Agassi…non mi resta che tifare per la Pennetta…)
    Ma ritornando alla Pektorazzi, bisognerebbe saperne al più’ presto di più…

  29. Roberto,

    la battuta in kick proprio non riesco a capirla: credo potrebbe servire a dei giocatori in grado di seguire il servizio a rete sulla terra. In quel caso me lo spiegerei. Oppure per atleti molto bassi (ma che nell’ottica futura dovrebbero concentrarsi su altri sport).
    Già sul veloce mi sembra che il top spin rischi solo d’aggiungere efficacia alla ribattuta, quando chi risponde più appoggiarsi al colpo. Ed è quindi lo slice che ti richiede maggior colpo d’occhio ed anticipazione ideo-motoria a metterti in difficoltà: quello è più logico.
    Ma ancora mi chiedo se ad alto livello, statistiche alla mano, non sarebbe meglio (in generale) tirare due prime palle piatte su traiettorie diverse, a rischio di fare qualche doppio fallo, semplicemente impedendo all’avversario di poter governare la risposta a piacimento.

    Quello che però è terrificante della battuta in kick è lo stato di stress che provoca al giocatore, visto il modo del tutto innaturale con cui deve lavorare la relativa “rete cinetico-muscolare” (non la chiamo più catena perché m’hanno fatto notare che i muscoli non sono incatenati tra loro ma messi a sistema tramite le intersezioni tendinee…). Ciò che innaturale, da un punto di vista bio-meccanico, finisce per essere negativo. A mio parere.

  30. Altra cosa: ad un giovane insegnerei sempre a lanciare la palla nello stesso modo, ovvero alla Soderling. Cioè perfettamente in asse sulla verticale (in senso laterale, non sagittale) della spalla. Eventualmente egli potrà utilizzare il corpo ed il polso per modificare il colpo, anche sensibilmente, ma il riferimento puntuale della posizione della palla non dovrebbe cambiare mai.

  31. Stefano Grazia

    Nel 93 alla vituperata Bollettieri Academy Coach De Palmer, un socio della prima ora di Nick, venne a parlare all’Adult Program durante una pausa (allora c’era sempre l’intervallo teorico con analisi dei filmati o intervento di Guest Stars…)insegnava come piu’ volte ricordato in altre occasioni, che:
    1)non bisognava allenare il secondo servizio, ma solo il primo…chi allena il secondo e’ un ‘loser’, un perdente, perche’ gia’ in cuor suo presuppone di sbagliare il primo…Era una provocazione eppero’…
    2)che le tre cose piu’ importanti nel servizio erano: the toss, the toss and the toss (the toss=il lancio ella pallina)

    Al di la’ di questo bisogna pero’ ricordare che se uno vuol fare il Serve7volley non puo’ tirare piatto e forte: non arrivera’ mai in empo nei pressi della rete…,che la variabilita’ del servizio (direzione e velocita’ ma anche alternare piatto, slice, top e kick) e’ l’arma piu’ efficace dei grandi battitori,e che comunque Agassi aveva un gran servizio in kick che fu considerato da molti l’arma piu’ sottovalutata del suo arsenale…nella seconda e terza parte della sua carriera Agassi magari comincio’ a tirare piu’ aces ma non ha mai rinunciato al controllo del punto tramite un servizio lavorato…anche qui forse c’e’ kick e kick… Una prima in kick e’ diversa da una seconda in kick…

  32. Roberto Commentucci

    Archi, nel tennis giocato il kick usato come prima palla è una soluzione molto importante in tutte le superfici ad alto rimbalzo, in primis la terra rossa.

    Il kick consente ad un destro di servire una palla molto complessa, dal rimbalzo alto e carico di rotazione, sul lato sinistro (rovescio) di un altro destro. Ciò costringe il ribattitore, per evitare di dover colpire la risposta di rovescio da sopra la spalla, a dover scegliere fra due opzioni: o avvicinarsi molto al campo, per impattare la palla in fase ascendente, riducendo però i tempi di reazione e aumentando i rischi; o allontanarsi di due o tre metri dal campo, per colpire la palla al termine della parabola. In entrambi i casi, il rischio è quello di offire al battitore una palla corta e debole, su cui questo potrà tirare un vincente o comunque iniziare lo scambio in una posizione di vantaggio.

    In più da sinistra il servizio kick, se ben eseguito, consente di buttare fuori campo l’avversario, mettendolo fuori posizione e favorendo l’uno due servizio diritto.

    Il kick è particolarmente efficace in altura, dove il rimbalzo è ancora più alto e rapido, e quando è eseguito da tennisti molto alti, che già possono sfruttare un angolo naturale di rimbalzo più accentuato. Inoltre, data la rotazione curva, esso consente di prendere meno rischi rispetto ad un colpo piatto e di avere buone probabilità di entrare.

    Insomma, il kick assicura una posizione di vantaggio con un rischio relativamente basso. Il problema è che dopo un pò, se se ne abusa, se il ribattitore è bravo riesce progressivamente a leggere la rotazione, a trovare il tempo di impatto e ad anticipare la risposta, facendo svanire il vantaggio del battitore. Per questo è fondamentale che sia utilizzato anche il servizio piatto e lo slice.

    Anche sulle superfici veloci, il kick è molto utile come variante, sebbene venga usato molto meno che sulla terra. Ed è la base, assieme al top (che è la sua esasperazione) della seconda di servizio nel maschile, mentre nel femminile le ragazze usano anche molto lo slice.

    Quanto all’innaturalità biomecanica del colpo, posso dirti che credo sia possibile eseguire esercizi specifici per la prevenzione degli infortuni. Agassi, che lo usava molto anche sul cemento, ha avuto una carriera molto lunga.

  33. monet

    e ce credo che te piace er kick a commentù tu sei alto un metro e un..pezzetto solo de kick puoi servire
    ritornado seri dopo la lezione sui servizi del nostro inviato roberto,posso anche chiudere qui!!!nun ce la faccio più!!! 🙂

  34. pibla

    3 su 5 il favorito è Rafa, sempre e comunque, purtroppo…

    Se poi qualcuno butta fuori Rafa allora Roger ne approfitta di sicuro, ma solo se qualcuno glielo butta fuori, se ci arriva in finale, sconfitta certa…almeno nove volte su dieci…

    Questa, a mio avviso, la situazione attuale del tennis di vertice negli Slam; almeno fino a quando il mitico Del Botro non tornerà a sparigliare un pò le carte, ma se ne parla a partire dalla seconda metà della stagione, credo…

    Prevedevo un gran torneo per Fogna, ma coi sorteggi lo vedo decisamente poco fortunato, che rabbia; comunque nulla da perdere, scendere in campo col coltello tra i denti e non mollare fino all’ultima palla.

    Gli altri maschi, spiace dirlo, ma fino a nuovo ordine manco li guardo…

  35. Non dico d’avere ragione, ed infatti sto cercando d’imparare personalmente il movimento del kick per capire da un lato le sensazioni, dall’altro impugnature ed angoli ma sopratutto per essere in grado (un giorno, nel caso) di curare la preparazione atletica per quel tipo di gesto.
    Credo, come ho avuto modo di constatare con la teoria del lancio del giavellotto, che molta dell’efficacia di quel caricamento balistico sia legata alla mobilità scapolo-omerale della spalla, non molto allenabile (i lanciatori in genere hanno una “scioltezza” naturale). Personalmente avevo acquisito grande velocità di braccio per via della pallavolo ma la mia spalla è sempre rimasta bloccata, e quindi il mio movimento d’attacco era imperfetto. Credo sia per questo che il kick non mi riesce bene. Aldilà delle mie convinzioni, penso sempre che si debba partire dalle caratteristiche fisiche dell’atleta: mi sono permesso di teorizzare es. che Sarita non dovrebbe eccedere con il kick perché non mi sembra in grado di effettuale un movimento decontratto (e parlo di lei perché la stimo in modo particolare). Ci sono tenniste della sua altezza che verticalizzano molto bene le spinte e tirano con precisione palle piatte e slices con ottime percentuali ed aces…
    Allora mi chiedo: non si dovrebbe iniziare molto presto a ragionare sulla p.a. del servizio invece di correggerlo dopo che i ragazzi sono già agonisti scafati? 🙂

    Per quanto riguarda Agassi credo che veramente fosse un grande atleta, in termini neuro-muscolari, nonostante la camminata buffa…

  36. Roberto Commentucci

    A monet, come ar solito nun c’hai capito niente… A me piace la varietà e la completezza, anche nel servizio.

    Piuttosto, tu come servi… de panza? 🙂

    Archipedro, secondo me hai ragone da vendere sull’importanza di esercizi propedeutici a determinati gesti tecnici.

    E anche sul fatto che si debba partire dalle caratteristiche fisiche dell’atleta. Nel servizio ad esempio esistono varianti tecniche diverse che prevedono gradi di coinolgimento diversi dei vari distretti muscolari. Vi sono giocatori che spingono molto con le gambe, (ad esempio Becker, ricordate) altri che sfruttano molto la rotazione del tronco e la mobilità della spalla (mi viene in mente uno a caso, Sampras) 🙂 .

    Pérobabilmente la cosa più saggia è proprio quella di impostare ai ragazzi il tipo di servizio più confacente alle caratteristiche fisiche innate del piccolo atleta, e sperare che quel tipo di servizio che ne massimizza la resa atletica sia anche adeguato alla sua capacità di coordinazione, che non è la stessa per tutti i tipi di gesto. Non so se mi sono spiegato bene. 🙂

  37. monet

    a Robbè,quanno vedo zio Angelo gle dico de dà un bel calcio in culo a Dell’Edera e de mettete a capo de la scuola maestri…aò ne sai è? me pari n’inciclopedia……..

  38. Roberto Commentucci

    hahaha 🙂

    si legge, si studia, ci si documenta… per passione!

    Ma lasciamo Dell’Edera dov’è, che è bravissimo.

  39. Roberto Commentucci

    pure qui a Roma, Fù…

    quelle sono leggi biomeccaniche universali 🙂

    e non c’è bisogno di studiarle.

  40. Barbara

    Roberto
    scusa, ma io ho sempre saputo che il kick rimbalza basso e non alto, a differenza dello slice e risulta particolarmente indicato, oltre che sulla terra, anche sulle superfici molto veloci dove non hai proprio il tempo di reagire soprattutto se servito al corpo.
    Spiegami meglio?

  41. Freddo

    🙂 🙂

    Giuro che mi fate ridere!! 🙂 🙂

    Sono gag tipo Peppino e Totò!

    Secondo me non ha tutti i torti Roberto al di là della discussione forse un pò troppo teorica che Starace abusa del servizio in kick. Quello fa bene però, su la seconda ci stà, magari anche la prima Kick su la terra ci stà, sul veloce Roberto ha ragione a dire che dovrebbe servire piatto (per altro ci prova non con grandi risultati ad essere onesti) e fare piu’ punti. Diciamo che non si può non essere daccordo sul discorso generale che Starace poteva essere impostato da ragazzino per essere più completo e più duttile.

    Detto tutto ciò ha pure ragione Monet nel dire che ogni tanto ti perdi in discussioni tecniche e non ne esci piu’, ecco ti perdi letteralmente.

    In sostanza mi fate ridere ma avete ragione tutti e due.

  42. Barbara

    Io sono sempre stata convinta che lo slice avesse una rotazione simile al top e il kick simile al back.

  43. Freddo

    No barbara il Kick rimbalza alto (è praticamente il top fatto con il servizio), lo slice basso (è il back fatto con il servizio). In teoria sul veloce la prima si tira forte e piatto perchè la superficie restituisce parecchio e magari su la seconda si può alternare lo slice ed anche il kick. Sul cemento il Kick salta di meno ma anche più veloce quindi va bene cq per non farsi attaccare. Come ha detto giustamente Mauro magari è un kick spurio cioè con meno effetto ed un pò piu’ piatto ma sempre di Kick si tratta. E’ un pò come i colpi da fondo ci può essere piu’ o meno top e quindi piu’ o meno velocità, è esattamente così anche per il kick. Spero di essere stato chiaro, ma lascio la parola a Roberto per eventuali approfondimenti. 🙂 🙂

  44. Dopo aver attentamente analizzato il kick (…), che è un top-spin applicato al servizio (e quindi, Barbara, non può che produrre un rimbalzo più alto), mi sono convinto che lo puoi eseguire lanciando la palla normalmente, e lavorando sotto la palla con il corpo ed il polso oppure lanciando la palla all’indietro, arretrando la spalla e conseguentemente perdendo altezza (come fanno erroneamente molti nostri tennisti). Nel secondo caso mi pare che quella catapulta così esasperata produca uno sforzo torcente su gambe, bacino e rachide innaturale, logorante, illogico, esteticamente pessimo. Inoltre con quel tipo di caricamento il corpo non mi sembra che possa seguire efficacemente il colpo sullo slancio, e quindi è escluso che si possa attaccare la rete.
    Ma se il kick venisse eseguito su una palla dritta ed alta, come mi sembrava facesse Edberg, allora la palla sarebbe colpita alta, in elevazione, in avanzamento… ed a rete uno ci arriva eccome…
    Credo io.

  45. Roberto Commentucci

    Nel top spin kick alla palla viene impressa una semplice rotazione in avanti, intorno ad un asse di rotazione parallelo al terreno. Quindi la palla si abbassa, tocca il terreno e poi schizza alta, ma non cambia direzione sul piano longitudinale.

    Nel twist viene impressa una rotazione composita: la palla ruota in avanti, ma con un asse di rotazione che è all’incirca a 45 gradi con il piano del terreno. In questo modo la palla, colpita da un destro, ruota in aria verso il diritto del ribattitore destro, ma poi toccando terra schizza in alto e verso sinistra, andando cioè verso il rovescio.. … ma dopo il rimbalzo torna a ruotare nell’aria di nuovo verso il diritto.

    In sostanza, il ribattitore a un servizio twist vede la palla ruotare verso il suo diritto, prepara il diritto, salvo poi vedere, al rimbalzo, che deve eseguire un rovescio… Però poi poco prima dell’impatto la palla continua a ruotare verso la sua destra e si trova a impattare il rovescio con la palla in pancia…

    Stavolta mi sono definitivamente incartato, mi sa…

  46. Mauro g&f

    Per non cambiare il lancio, si può cambiare l’impugnatura, spostandola dalla continental alla eastern di rovescio. Non è però raccomandabile per tutti, alcuni infatti entrano in confusione, per altri invece non c’è nessun problema.

  47. Monet

    Ce mancava solo er twist,mo’ ce metterà pure er cha cha cha e poi ballano tutti…..a robe’ quanno songiu’ de corda basta che te leggo e me torna er buonumore……tranquillo che prima o poi a del edera lo famo fuori !!!

  48. Nicola De Paola

    E brav’ a’ Roberto!
    Ps: dite che il maestro medio italiano queste cose le sa’?

  49. Freddo

    Va beh da come lo descrivi Robè sembra veramente che la palla balla il twist….:) 🙂 Mi sa che ha ragione Monet…giuro che non ho capito….soprattutto come colpisci la palla per dargli l’effetto “palla pazza” 🙂 🙂 cioè fa finta di andare a destra per poi girare a sinistra 🙂

  50. Freddo

    Secondo me sul lancio di palla si fa confusione nel senso che è chiaro che come per il top per dargli il Kick devi prendere la palla sotto quindi quando scende. Se si vuole dare piu’ Kick bisogna lanciarsela un pò indietro proprio per prenderla bassa. Si può usare lo stesso lancio della prima piatta basta prenderla quando scende, è chiaro che non si riesce a dare però lo stesso kick che si da lanciandola un pò piu’dietro, si può dare un certo kick lo stesso ma non è la stessa cosa ed è lo stesso motivo per cui si inarca la schiena quando si colpisce per prendere la palla piu’ in basso e spazzolarla. Insomma è inutile fare tanto ragionamenti come nel top da fondo si può colpire con piu’ o meno top e quindi piu’ o meno rotazione e velocità, per dare piu’ Kick bisognerà colpiere la palla piu’ in basso rispetto ad una prima o un colpo piatto.

  51. Mario Polidori

    Quello a cui fate riferimento è lo slice non il kick. Gli americani lo chiamano kick e fanno differenza tra due tipi: il kick top spin che sarebbe lo slice ed il kick twister che, spero, sia quello che una volta si chiamava servizio liftato.
    Se quello che dite è un kick trovatemi un filmato dello slice.
    Sarebbe il caso che intervenga un maestro federale, abbiate pazienza.
    🙂

  52. Roberto Commentucci

    Mario, se capisci l’inglese ascolta quel che dice il maestro del video che ho linkato.

    Dice che il twist si dà spazzolando la palla con una inclinazione intermedia tra quella che sia usa per lo slice (in cui la racchetta ruota sulla palla con la testa della racchetta rivolta verso l’alto) e quella che si usa per il kick top spin (in cui la racchetta ruota sulla palla con la testa orizzontale).

    Nel twist la racchetta quando ruota sulla palla forma con il terreno un angolo di circa 45 gradi.

    Eccoti il video sullo slice:

    http://www.youtube.com/watch?v=6hSVta3KHkw

  53. Mario Polidori

    Cannon, slice e kick sono i tre servizi che si possono utilizzare. Tralascio il cannon, lo slice imprime un top spin che fa alzare la palla, dovuto anche alla minore potenza; il kick usa la forza del cannon per dare una controrotazione, assimilabile ad una sorta di back con una rotazione ad uscire che impedisce alla palla di rimbalzare e la fa schizzare in basso.

  54. Mario Polidori

    Questo è quello che mi è stato insegnato da un maestro federale, e che sono ancora in grado di eseguire. 🙂

  55. Mario Polidori

    Roberto non fare il monello, che la maggior parte dei maestri con palmares sono proprio di Rasicci….. 😛

  56. Roberto Commentucci

    Si scherzava… 🙂

    Però secondo me bisogna intendersi. Provo a riassumere.

    A parte il servizio piatto (cannonball) esistono altri due tipi fondamentali di servizi con rotazione:

    1: lo slice; non è quello che dici tu, ma è una rotazione verso destra (per un destro) che si imprime spazzolando la palla con il piatto corde perpendicolare al terreno. Il rimbalzo è basso e rapido, l’effetto è massimo sui campi veloci e a basso rimbalzo (erba, tappeti sintetici);

    2. il kick, in cui invece la palla rimbalza alta. Gli americani ne distinguono due tipi.

    – il top spin kick, in cui la palla è spazzolata con il piatto corde quasi parallelo al terreno;

    – il twist kick, in ci la palla è spazzolata con il piatto corde inclinato una posizione intermedia tra lo slice e il top spin kick, ovvero all’incirca a 45 gradi rispetto al terreno, imprimendo così rotazione composita.

    Buona notte e salutami Rasicci. 🙂

  57. pasanen84

    che io sappia è come dice roberto. Non conoscevo la differenza e l’esistena di 2 di kick

  58. Freddo

    Guardate che in inglese Kick significa calcio e con un calcio si da un effetto verso l’alto mentre slice significa affettare ed affettando si da un effetto verso il basso.
    Il twist è la prima volta che lo sento in vita mia ma credo sia in realtà un kick meno accentuato e un pò piu’ piatto. In realtà il compromesso che fanno un pò tutti per non avere una seconda magari alta ma troppo lenta. A secondo dell’inclinazione della racchetta puoi dare piu’ o meno effetto.

  59. Interessante questa diatriba semantica, molto più di quanto sembri. Perché il fatto che gli “addetti ai lavori” non siano d’accordo sui concetti base mi fa veramente riflettere… La mia sensazione è che in questo modo si vada avanti da anni: praticamente… i giocatori diventano forti essenzialmente da soli, si allenano da soli, si fanno la preparazione atletica da soli… chi li accompagna s’inventa dei nomi da dare alle cose che fanno, terminologie magari scopiazzate da una pessima traduzione di qualche guru americano o australiano… ma “il sistema” non evolve alla velocità dei propri campioni. Forse non s’evolve per nulla. E quindi lo sa solo Federer, o Sampras, o Mc o Agassi cos’ha fatto, cosa s’è inventato o ha ingerito per ottenere risultati eccezionali.
    Non sto incolpando nessuno: è un profilo sociologico del tennis…

    Fa bene Alessandro a curare questo blog, c’è bisogno di dialogo. Ma farebbero bene gli “esperti” a chiedersi… non è per caso che dovremmo prendere dei libri in mano o per lo meno andare a fondo ai problemi? 🙂

  60. Freddo

    mah…chi sarebbero gli “esperti”? sul kick o su lo slice basta fare una ricerca su internet poi siccome è un termine inglese magari qualche confusione tra i praticanti puo’ esistere piu’ che altro sul significato della parola….ma io dubito che i veri problemi del nostro sport siano questi….

  61. Roberto Commentucci

    Freddo, la differenza fra il kick top spin e il kick twist non è la quantità di rotazione, (più o meno effetto), ma l’asse di rotazione intorno al quale gira la palla.

    Nel top spin kick l’asse di rotazione è quasi parallelo al terreno, con cui forma un angolo di quasi 180 gradi. Nel twist kick l’asse di rotazione della palla è circa 45 gradi.

    Nello slice, invece, la palla ruota intorno ad un asse all’incirca perpendicolare al terreno, ovvero circa 90 gradi.

    L’asse di rotazione attorno a cui ruota la palla, ovviamente è dato dalla posizione del piatto corde al momento della spazzolata che viene impressa.

    Archi, sul tuo concetto generale in parte sono d’accordo con te, in parte no. Ci sono maestri che magari non sanno esattamente come si chiama un tipo di servizio, ma lo sanno dimostrare e insegnare bene, e altri che invece sono preparatissimi sul piano teorico ma confondono le idee agli allievi.

    Il vero problema a mio avviso è la mncanza, o quasi, di letteratura tecnica in italiano nel nostro paese. Si tratta quasi sempre di libri in inglese, che comportano problemi di traduzione. Ci sono i testi di Castellani, ottimo ma ormai un pochino datato, e quello di Sartori – Ceragioli, ben fornito di DVD.

    A quanto ne so, questo è uno dei principali obiettivi di Dell’Edera. Lavorare su un manuale di insegnamento di base moderno, chiaro e completo, con un taglio divulgativo e comprensibile, ma scientificamente impeccabile.

  62. Dunque Roberto, due persone parlano dello stesso colpo (kick) ed una sostiene (secondo me a ragione) che provoca un rimbalzo più alto mentre l’altro dice che il kick annulla il rimbalzo… Quindi o pensiamo (era ora) ad un manuale serio oppure smettiamo d’usare quel termine.

    Ma sopratutto, dovremmo ammettere che un sistema tennistico in cui la stessa IMPORTANTE parola viene liberamente interpretata è evidentemente caratterizzato da tecnici che non sentono un gran bisogno di parlarsi o di mettersi in discussione.

    Voi dite che questo non è il problema mentre io credo che ai miei allievi sia giusto da un lato spiegare il gesto con l’esempio diretto (teoria dei neuroni specchio) e dall’altro fornire loro le basi culturali e scientifiche per appropriarsene (condivisione della conoscenza).
    Come faccio ad illustrare principi di cinetica o biomeccanica se una parola può assumere significati opposti a seconda del campo di gara in cui si troveranno?

    Quanti maestri ritengono che dire… fai come Ljubicic che vai benissimo (posto che sappiano esattamente come lui fa le sue cose) sia il modo sufficiente e corretto di spiegare i suoi segreti e per mutuarli efficacemente? 🙂

  63. black mamba

    infatti ….i corsi di formazione dei maestri e dei tecnici nazionali, che qualcuno di voi disprezza tanto, oltre che dare indirizzi tecnici e metodologici con particolare attenzione verso il bambino, dovrebbero servire per avere una uniformità di linguaggio …..

  64. Freddo

    “Freddo, la differenza fra il kick top spin e il kick twist non è la quantità di rotazione, (più o meno effetto), ma l’asse di rotazione intorno al quale gira la palla.”

    Robè io non voglio dire niente ma piu’ o meno effetto lo dai a secondo di come colpisci la palla, a questo mi riferivo. E’ evidente che se vuoi dare meno effetto colpisci con inclinazione diversa la palla, è proprio evidente.

    Tu come lo dai l’effetto spingendo un bottone? 🙂 🙂

  65. Roberto Commentucci

    Vabbè, dai, la prossma volta che ci becchiamo te lo faccio vedere dal vivo, così non riesco a spiegarmi. 😉

  66. pasanen84

    mi sembra che siamo tutti d’accordo tranne barbara e mario che hanno semplicemente invertito i due termini, il che può essere comunque significativo dato che sono persone che masticano tennis.

  67. Mauro Simoncini

    Ciao a tutti, mi sono imbattutto per caso, arrivando direttamente dal Facebook di Ale 🙂
    Ma tutti i post e le diatribe mi hanno catturato, lo ammetto!
    Per quanto ne so il kick “puro” (quello con angolo 180 gradi per dirla alla “Commentucci”) non è così frequente, o meglio: tutti o quasi Pro colpiscono la seconda “con asse un pò inclinato”.
    Cioè la pallina gira sì come un top, ma ha sempre una percentuale di rotazione esterna. Pensate alla seconda di Albert Costa.
    Non può, come si spiega scientificamente nel sito americano a proposito del Kick, girare “solo” su un asse di 180 gradi; perchè se no le traiettorie delle seconde palle da sinistra di un destro, rimbalzerebbero come un rovescio diagonale in top (esasperato) colpito sopra l’altezza della spalla. Invece non è così, c’è sempre un minimo di taglio in fuori specie dopo il rimbalzo.
    La mia conclusione: la seconda in kick è semplicemente quella che sui siti linkati è definita “twist”.
    Da stabilire poi in che di quanto è inclinato l’asse di rotazione 🙂

  68. Freddo

    Robè sono perfettamente daccordo con Mauro, il tuo è un discorso troppo teorico come spesso ti capita direi. Il kick twist è il kick abituale che usano un pò tutti i giocatori. Il Kick puro praticamente non esiste perchè sarebbe come fare un pallonetto con il servizio dandogli un taglio da sotto quindi si da un taglio che non è a 180% ma una via di mezzo. L’effeto destra e poi a sinistra poi è la prima volta che lo sento magari se si mette un sasso nel punto di rimbalzo ma allora è piu’ un servizio rock (quella che bisogna prendere servendo) che twuist 🙂 :).

  69. Roberto Commentucci

    Ne parliamo a voce che è meglio.

    Comunque concordo anch’io con Mauro,a livello pro il kick twist è quello più utilizzato. Ma questo non credo abbia a che fare con l’esattezza della classificazione teorica che riportavo. 🙂

    Anche il diritto in chop non lo usa praticamente nessuno, eppure è un colpo del tennis a tutti gli effetti.

  70. Agatone

    U: Murray
    D: V.Willliams
    S.U: LLodra
    S.D. Vandeweghue (o come si scrive)
    M.I: Fognini
    M.I.: Pennetta

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