Il rientro amaro di Rafa Nadal

di - 4 Ottobre 2014

Rafa Nadal rovescio

di Marco Marangoni

Uno stato di forma decisamente scadente e una serie di record negativi difficilmente eguagliabili: il rientro in campo di Rafael Nadal, dopo la sconfitta di Wimbledon contro Kyrgios e i tre mesi di stop forzato per la tendinite al polso, dovrà essere dimenticato in fretta dal maiorchino che ha comunque l’occasione di ritestarsi nell’imminente Masters 1000 di Shangai. Nadal si è fermato nei quarti di finale, sconfitto da Martin Klizan per 6-7 6-4 6-3: il tennista slovacco aveva perso entrambi i precedenti con il campione spagnolo, vincendo sempre il primo set e poi perdendo i tre successivi (entrambe le sfide erano avvenute in tornei Slam, Roland Garros 2013 e proprio Wimbledon 2014).

Nulla comunque lasciava presagire a questo ko, visto il modo molto deciso con cui Nadal aveva superato prima Gasquet (6-4 6-0) e poi Gojowczyk (6-3 6-4). La gara con Klizan si era messa anche nel modo migliore per Rafa: nel 95,2 % dei casi, quando vince il primo set, vince anche la partita. Qui iniziano i record negativi che proseguono con la prima sconfitta stagionale contro un tennista mancino e con la prima sconfitta dopo oltre 10 anni con un tennista proveniente dalle qualificazioni. E per trovare una sconfitta arrivata dopo la vittoria del primo set contro un giocatore fuori dai top 50 dobbiamo tornare a Vina del Mar 2013, quando Nadal, anche in quel caso al rientro dopo uno stop forzato, perse contro Horacio Zeballos in finale (questa è anche l’ultima sconfitta contro un tennista mancino). Insomma non certo una esperienza da ricordare per il numero due del Mondo, che tra l’altro è letteralmente crollato nel finale quando Klizan ha messo a segno 16 degli ultimi 18 punti giocati. Visto lo stato di forma e la mole di errori commessi, è veramente difficile ipotizzare un Nadal vincente nelle prossime settimane: il programma del tennista di Manacor prevede, dopo il Masters 1000 di Shangai, il torneo di Basilea, Bercy e poi le finals di fine stagione. Anche le sue stesse dichiarazioni dopo il ko con Klizan fanno capire come già si possa ritenere contento di un rientro arrivato a fine stagione e che la testa sia già alle vacanze e alla preparazione in chiave 2015. Ma il mondo del tennis ormai conosce Rafa Nadal, difficile immaginarlo in campo solo per onor di firma. E darlo sconfitto in partenza.

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4 commenti

  1. ginolino72

    Ho letto sul web che a metà ottobre in Italia ci sarà un must del tennis ossia La Grande Sfida, un quadrangolare tra le vecchie glorie del passato: Michael Chang, John McEnroe, Ivan Lendl e Goran Ivanisevic. Il bello è che sarà visibile sui canali Astra.

  2. cataflic

    Vabbè, anche quando è sano Nadakl a fine anno rende spesso felice qualche avversario…l’altranno aveva pure rischiato di beccarsi un 61 61 da Fabio.
    Sul veloce indoor e un po’ bolso il suo tennis vale il 60% del top.

  3. ………..infqtti è come roger sulla terra ,che è bolso anche lui ,perche ,roma ,miontecarlo ,non li vince neanche se gli dai 1 set di vantaggio ,ma nadal scondo ,me è lui che non gli interessa vincere un torneo poco importante per uno che guarda solo i 1000 e gli slam ,ci sono giocatori che guardano la quantita ,lnadal no ,tutto la ,io penso che nadal ocn klizan non ha mai spinto al 100 % ,e poi un 500 vinto per nadal è come se un calciatore vincesse una paritita con la sua squaqdra minore ,che serve ,a nulla, fara arrabbiare questo ,ma si sa nadal non ha mai dato importanza a tornei di questo tipo ,infatti la gente ricorda solo i 1000 che vinci ed gli slam

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