Le differenze tra Italia e Usa

di - 2 Aprile 2013

Prosegue la rubrica “Pillole dagli States“. Quest’oggi affidiamo la nostra penna a Giampaolo Mauti, attualmente head coach della Rick Macci Tennis Academy

da Boca Raton, Giampaolo Mauti

Ciao a tutti,

il mio nome è Giampaolo Mauti, ho 30 anni e sono nato a Roma. Attualmente sono residente a Boca Raton, in Florida, vicino Miami, dove sono head coach della Rick Macci Tennis Academy. Prima di trasferirmi in Florida nel 2008 ho giocato a livello nazionale e internazionale raggiungendo la posizione 1413 in singolare e la classifica 2.2 nazionale. Tennisticamente sono nato e cresciuto allo Junior Tennis Roma sotto la guida di Marzio Miloro per poi passare un anno al centro tecnico delle Tre Fontane sotto la guida di Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli. A fine 2008 ho deciso di smettere con l’attività agonistica e tramite amici che lavoravano in Florida ho iniziato a fare esperienza come coach all’accademia di Rick Macci a Boca Raton. Sono rimasto subito colpito dal sistema americano e ho continuato a lavorare nella RMTA sino a divenire head coach.

Seguimo e abbiamo lavorato con tantissimi ragazzi di tutte le età tra cui mi piacerebbe mensionare i nomi di Gabriella Price, Jan Abaza, Tornado Ali Black, Robert Hammond, Charlotte Owensby e tanti altri.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione le grandi differenze che ho trovato qui in Florida  rispetto all’Italia: parlo delle strutture che sono davvero eccezionali: campi da tennis ovunque come ad esempio nei parchi pubblici dove la gente gioca gratis a tennis, calcio, baseball, basket, dando così la possibilità a persone che economicamente non si possono permetter di pagare un accademia di poter giocare comunque. Per quanto riguarda le accademie di tennis la prima cosa che mi ha impressionato è stata l’energia che si percepiva sia da parte dei bambini che dei coaches, per non parlare della figura dell’allenatore di tennis, qui in Florida maggiormente rispettata che in Italia.

Un’altra cosa che assolutamente mi ha ha fatto rimanere scioccato sono le strutture universitarie correlate allo sport e inviterei tutti quanti a visitarle perché a parole non si può spiegare quanto il connubio studio-tennis funzioni qui in USA.

Una differenza invece in negativo che ho riscontrato rispetto all’Italia è la troppa pressione che si mette sui bambini considerati fenomeni. E parlo di media, di genitori e allenatori.

Come primo articolo mi fermo qui, pronto a rispondere ad eventuali domande…

© riproduzione riservata

25 commenti

  1. Maurizio

    Ciao Giampaolo, grazie delle informazioni, secondo te con queste strutture perché il tennis Usa è in difficoltà?

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @Maurizio
    Intanto dico la mia sulla questione attendendo ovviamente il parere autorevole di Giampaolo.

    Io credo che in realtà la situazione negli states non sia così pessima. Certo, i super campioni/numeri 1 al maschile mancano ma quelli non li crei a tavolino. Quelli che devi creare a tavolino sono i top-20 e top-50. E da quel punto di vista secondo me, soprattutto al femminile, gli Usa non sono messi affatto male. Dalla Stephens alle più piccolette (tipo la Black, che Giampaolo conosce bene) credo che abbiano un ottimo ricambio. Al maschile la situazione è più complicata anche perché emergere, nel maschile, a mio avviso è ancora più complicato…

  3. LIB

    .e infatti al femminile penso in questo momento siano il movimento n 1..e domineranno nei prossimi anni….

  4. Filippo

    Bella ed interessante testimonianza.
    Vorrei sapere se è vero e plausibile che le difficoltà ad emergere del movimento maschile USA siano dovute al fatto che il tennis da un po’ di tempo a questa parte non è più lo sport di riferimento della classe media bianca come lo era stato nei decenni passati. Mi spiego meglio è possibile che il figlio dell’attuale avvocato McEnroe, dell’ingegnere Sampras e dell’imprenditore Courier oggi preferisca un altro sport rispetto al tennis? Capitolo università: com’è possibile che oggi l’università USA abbia assunto un ruolo importante nel tennis maschile quando tra tutti gli sport (basti pensare alla triade basket/baseball/football) è quello che storicamente ne è sempre stato meno influenzato? McEnroe e Connors ad esempio abbandonarono quasi subito il percorso universitario per poter competere professionalmente.
    Grazie

  5. Bob

    e’ vero ci sono molti campi pubblici, ma si possono ultilizzare tutto l’anno solo in Florida ed in altre aree calde. I campi coperti costano parecchio anche in America…

    Quanto alle universita’, la maggioranza dei giocatori delle scuole division I vengono dall’estero (chiedete a Miccini o Fago…). La mentalita’ qui non e’ protezionistica…

  6. Giampaolo

    @ Maurizio
    Ciao e’ Un piacere poter scambiare opinioni con tutti voi.
    Sono d’accordo con te Che il tennis USA attualmente non e’ il massimo come lo era alcuni anni fa’ quando c’erano tantissimi top 1 .
    Non e’ neanche cosi’ in crisi basti pensare Che l’attuale n1 wta e’ Serena Williams ( dominatrice in assoluto nonostante tutti I suoi problemi ) e dietro DI lei si stanno facendo Spazio altre ragazze molto forti come stephens , mcHale,keys, Davis e tantissime altre molto giovani.
    Per quanto riguarda il settore Maschile la usta avrebbe potuto fare molto meglio ma non dimentichiamoci roddick ( n1 al mondo e uno dei giocatori capaci DI essere piu’ a lungo top ten ) , isner ,Blacke , fish, Bryan’s brother..
    Per quanto riguarda I giovani Harrison e Sock hanno sicuramente Un grande futuro.
    Il tennis qui negli stati uniti non e’ come il football,basket,baseball ma nonostante cio’ ci sono tantissimi bambini praticanti. Il problema piu’ grosso Che individuo e’ DI mentalita’ e tantissime volte I ragazzi non sono dedicati al duro lavoro come lo sono gli spagnoli, serbi ecc.
    Un altro grosso problema e’ la fretta Che si ha nell’ottenere il traguardo caricando Di pressione e responsabilita’ BAMBINI Che talvolta dimenticano Che divertirsi sta alla base DI Tutto .
    Parecchie responsabilita’ le do’ ai coaches e genitori perche’ si Dovrebbe capire Che tirare fuori giocatori o campioni richiede una programmazione a lungo termine e I casi come capriati o hingis con il tennis attuale non esisteranno piu’ perche’ a 14 anni non si e’ in grado DI competere fisicamente con I top players.
    La usta sotto la super visione Di eccellenti coaches DI esperienza e sotto la guida di Jose higueras sta cambiando radicalmente in positivo il sistema e sicuramente con tutte le risorse finanziare Che hanno si vedranno I risultati a breve termine

    Ps scusami per qualche errore ortografico ma sto scrivendo con l’iphone 🙂

  7. Giampaolo

    @bob
    E’ verissimo . Solamente in Florida e negli altri stati dove si gioca outdoor tutto l’anno Che ci sono queste strutture Pubbliche Che danno possibilita’ DI giocare senza Dover affittare Un Ora Un indoor court come ad esempio a New York dove puo’ costare almeno 100$ all’ora . Il siatema universitario americano division 1 e division 2 e’ pieno DI giocatori europei e talvolta sono anche I miglior giocatori delle varie conferences .

  8. Massimiliano pace

    Ciao GPaolo, a proposito di pressioni varie, ma a che età iniziano i bambini a fare tornei agonistici negli USA?Buon lavoro.

  9. Giampaolo

    @ Filippo
    Non penso sia Un problema DI classe medio-Bianca .
    Il fatto e’ Che I bambini qui e te lo posso dire per esperienza personale fanno tantissime cose allo stesso tempo . ( troppe direi ) .
    Abbiamo esempi DI bambini Che vengono in accademia Che giocano a tennis , basket , Calcio e suonato pianoforte allo stesso tempo o bambini Che giocano a tennis, lacrosse , softball ,
    Questo significa Che a lungo andare non sappiamo Mai quanti DI questi bambini continueranno ad avere il tennis come unico sport.
    Il discorso delle universita’ e’ molto delicato e dipende da famiglie a famiglie.
    Premesso Che si decide DI fare college e prendere una Laurea non significhi smettere l’attivita’ DI alto livello perche’ I college division 1 specialmente I top teams sono veramente forti e fanno si Che tutti I ragazzi continuano a
    Migliorare e avere una carriera professionistica post Laurea quando c’e’ ancora tantissimo tempo per diventare grandi giocatori. Durante I periodi DI break universitario come natale e l’estate possono continuare a svolgere attivita’ professionistica giocando futures e challenger lasciando pero’ il prize money .
    Posso raccontare Un esempio Che Fara’ scalpore ma Che qui e’ del Tutto normale .
    3 anni Fa’ Un mio carissimo amico (Federico Ricci ) Che lavorava alla evert academy qui a Boca raton seguiva una ragazza Americana DI 17 anni , Beatrice Capra la quale dopo aver dominato la carriera junior e aver raggiunto Un terzo turno agli us open (sconfitta dalla sharapova all’artur Ashe stadium) decise DI iniziare la carriera tennis-universitaria . Ricordo ancora il giorno in Cui perse contro la sharapova e lascio’ il prize money al torneo ( congruo montepremi) per non rischiare l’elegibilita’ universitaria.
    Dopo la sua Laurea Sara’ ancora 22 enne e Potra’ svolgere al pieno la sua carriera tennistica Ed essere cultoralmente molto preparata.
    Ripeto ancora Che il college se preso nella direzione giusta non ostacola affatto la carriera professionistica Dei giocatori

  10. Filippo

    Grazie per le risposte. Il fatto che i bambini americani facciano un sacco di attività me l’ha confermato anche mio cognato che è nato e cresciuto a Boulder, Colorado.

    Lui adesso ha 37 anni (è figlio di un ingegnere che ha un impresa di impianti idraulici su scala industriale) e ha vissuto in pieno l’era Sampras/Agassi ed è stato ad un passo dal professionismo e frenato poi da un brutto infortunio causato un incidente stradale a Fort Lauderdale e mi diceva che adesso un gran numero di ragazzini che sceglievano il tennis adesso si dirigono più verso il golf dove adesso gli USA hanno davvero una serie di campioncini in erba che secondo me il tennis ancora non ha.

  11. giampaolo

    @ massimiliamo pace
    ciao max come stai ?
    qui iniziano quando hanno 8-10 anni ma dipende dal livello . io sinceramente non spingo i bambini di questa eta’ a giocare i tornei perche’ a mio avviso si potrebbe rallentare lo sviluppo tecnico ma purtroppo alla fine sono i genitori che decidono.
    il problema alla fine per me non sono tanto i tornei giocati ad eta’ precoce ma quanto il fatto di far fare home school per poterli farli allenare quando a questa eta’ dovrebbo avere una vita sociale come veri e propri bambini normali .

  12. giampaolo

    @filippo

    verissimo quello che dici riguardo al golf .
    io vivo a boca raton e questa citta’ e’ circondata da tantissimi campi da golf .
    giocare a golf qui e’ ancora piu’ facile del tennis e poi la figura di tiger woods attira tantissimo

  13. Leo caperchi

    Come e’ organizzato il lavoro in campo?quali pensi siano i punti di forza di uno come Macci che ha avuto modo di lavorare con molti giovani che poi hanno giocato pro?

  14. giampaolo

    @leo caperchi
    da noi il lavoro in campo e’ basato principalmente sulla tecnica visto che la maggior parte degli studenti sono bambini che non superano i 18 anni tranne alcune eccezioni.
    avendo avuto il piacere di veder lavorare tantissimi grandi coaches ” tu incluso ai tempi che lavoravi con fognini e naso ” cerco sempre di non dimenticare l’importanza dei piedi la quale negli stati uniti e’ presa in considerazione molto meno rispetto dei paesi europei .
    come hai notato quando sei venuto e e dopo aver trascorso alcuni giorni alla USTA hai notato come i coaches come higueras,moyano ,ecc adesso curino molto di piu’ l’aspetto dei piedi .
    per quanto riguarda Rick macci il suo punto di forza e’ l’energia che trasmette ( alle 4 am tutte le mattine e’ in ufficio e lavora sul campo dalle 7am alle 6pm no stop )e l’abilita’ nell’insegnare la parte tecnica ( e’ sempre un piacere assistere alle sue lezioni).

    ps leo speriamo di vederci presto qui

  15. giampaolo

    @Alessandro Nizegorodcew

    sono completamente d’accordo con te i numeri la forza e’ creare il piu’ alto numero di top 20-50-100 e magari in uno di questi esce un n1
    il futuro wta usa lo vedo molto positivo perche’ a parte stephens ci sono anche lauren davis, madison keys che giocano molto bene e dietro ci sono giovani molto molto forti . vi faccio alcuni nomi che per me faranno la differenza : Kenin e Tornado Blacke (spero riesca a risolvere tutti i problemi fisici e mentali ).
    a livello maschile si dovrebbe fare molto ma molto di piu’ ma ti assicuro che l’alto livello dei coaches adesso alla Usta faranno uscire qualche campione .

  16. Roby

    Si parla spesso di scuola Spagnola, Argentina, metodo francese, italiano, statunitense… sconosciuta resta la scuola della Repubblica Ceca eppure hanno vinto coppa Davis maschile e femminile, hanno grandi giocatori e giocatrici e giocano tutti un grande tennis.
    Se ne può sapere di più???

  17. lorenzo

    Caro Mauti, ho sentito parlare bene della vostra Accademia e vorrei mandare mio figlio quest’estate per un periodo di allenamento e perfezionamento. Ha 15 anni e dovrebbe cominciare a fare i primi tornei per ragazzi, ma ha ancora molta esperienza da fare. Nel sito non si fa riferimento all’età, sarebbe adatto per lui? Per il soggiorno mi pare di capire che i ragazzi vengono ospitati presso delle famiglie, non è troppo difficile da affrontare come prima esperienza secondo te? Noi lo accompagneremmo e c’è comunque uno zio che vive a Miami, che ne pensi? Infine, quale pensi sia un periodo sufficientemente lungo per trarre giovamento? Grazie dell’attenzione e spero di conoscerti magari di persona, cordiali saluti, Lorenzo Battino

  18. Giampaolo

    @ Lorenzo Battino

    Innanzitutto ciao Lorenzo e mi fa davvero piacere sentir parlare bene della nostra accademia in italia .
    Per qualsiasi informazione riguardo a orari e prezzi ti consiglio di andare sul sito http://www.rickmacci.com .
    Il periodo migliore per Venire e’ il periodo di natale ( situazioni meteorologiche perfette ) ma anche d’estate sarebbe una buona opzione perche’ abbiamo bambini provenienti da tutte le parti del mondo e di tutte le eta’ e livelli.
    In piu’ Rick sara’ a contatto con I bambini tutti I giorni alla fine della giornata facendo Un discorso e spiegando parecchie cose riguardanti tecnica, esperienze e anedotti .
    Abbiamo una convenzione con l’hilton hotel di boca raton Che dista meno di 2km dall’accademia ma abbiamo anche delle famiglie Che pensano a questo . L’opzione famiglie te la consiglio molto di piu’ specie se I ragazzi vengono da soli.
    Non so se avrai avuto questa notizia ma anche Leonardo Caperchi Che e’ UNO dei migliori coaches al mondo ( ex allenatore di gaudenzi , fognini ,ecc) fara’ parte del nostro team e ci aiutera’ sostanzialmente ad aumentare la qualita’ dell’accademia .
    Per qualsiasi altra informazione sono completamente a Tua disposizione

  19. Giampaolo

    Giampaolo
    (moderation preview) 14 hrs, 14 mins ago
    @ Lorenzo Battino

    Innanzitutto ciao Lorenzo e mi fa davvero piacere sentir parlare bene della nostra accademia in italia .
    Per qualsiasi informazione riguardo a orari e prezzi ti consiglio di andare sul sito http://www.rickmacci.com .
    Il periodo migliore per Venire e’ il periodo di natale ( situazioni meteorologiche perfette ) ma anche d’estate sarebbe una buona opzione perche’ abbiamo bambini provenienti da tutte le parti del mondo e di tutte le eta’ e livelli.
    In piu’ Rick sara’ a contatto con I bambini tutti I giorni alla fine della giornata facendo Un discorso e spiegando parecchie cose riguardanti tecnica, esperienze e anedotti .
    Abbiamo una convenzione con l’hilton hotel di boca raton Che dista meno di 2km dall’accademia ma abbiamo anche delle famiglie Che pensano a questo . L’opzione famiglie te la consiglio molto di piu’ specie se I ragazzi vengono da soli.
    Non so se avrai avuto questa notizia ma anche Leonardo Caperchi Che e’ UNO dei migliori coaches al mondo ( ex allenatore di gaudenzi , fognini ,ecc) fara’ parte del nostro team e ci aiutera’ sostanzialmente ad aumentare la qualita’ dell’accademia .
    Per qualsiasi altra informazione sono completamente a Tua disposizione

  20. roberto

    Ciao Gianpaolo,
    mio figlio compirà tra pochi mesi 12 anni e gioca da quando ne aveva 5/6, si allena sempre con lo stesso maestro con il quale ha instaurato un rapporto speciale, il suo maestro il prossimo anno si trasferirà negli USA ( forse proprio in Florida) e con grossa sofferenza ( da genitore chiaramente) forse mi sto convincendo ad accettare la sua richiesta ” trasferirsi negli usa per studiare e continuare ad allenarsi”. Dall’alto della tua esperienza mi dai un parere ed un consiglio.
    grazie

  21. giampaolo

    Ciao roberto,
    cerco di essere esaudiente nella mia risposta ma se avessi altre domande da pormi sentiti libero di farlo .
    seguire e continuare un rapporto con un maestro che conosce tuo figlio ( magari ha iniziato a giocare con lui ) e’ certamente una cosa positivissima .
    il fatto di trasferirsi in Usa e’ certamente un’altra cosa buona per me e specialmente se il trasferimento sarebbe in Florida ( la sede del tennis ).
    in florida e specialmente a boca raton si e’ a contatto con il tennis ovunque si vada e poi ci sarebbe strutture a pagamento ma anche gratis (parchi pubblici )assolutamente impressionanti .
    un altra cosa positiva da non sottovalutare e’ anche l’apprendimento lingua inglese .
    sinceramente di cose negative a questo trasferimento non ne vedo ( si mangia anche bene qui ) 🙂
    mi piacerebbe se mi terresti aggiornato e magari chissa’ avremo la possibilita’ di incontrarci e parlare di persona

    in bocca al lupo alla carriera di tuo figlio

  22. roberto

    Gentile Gianpaolo,
    grazie per la tempestiva risposta e per le parole di conforto e di stimolo. In questo periodo ci stiamo attivando per la parte burocratica consolati e uffici vari per trovare la strada giusta per poter effettuare questo trasferimento; ti terro sicuramente informato e sarei felicissimo se un giorno potremmo incontrarci.
    grazie ancora

  23. Alessio

    Ciao Giampaolo,
    sono il maestro di cui ti parlava Roberto 🙂
    Dovrei trasferirmi a Miami se non proprio a Boca Raton quest’agosto, volevo sapere se potevi aiutarmi rispondendo a qualche domanda…
    1. Che tu sappia il titolo Italiano lì conta qualcosa? e quello PTR?
    2. Devo obbligatoriamente lavorare per qualche club per dare lezioni sui loro campi?
    3. Quando pensi sia il momento ideale per inviare il CV?
    4. Are there by chance any positions opening up this summer that I could apply for at your Academy?

    Grazie per il tuo aiuto.

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