Paolino, che Coraggio!

di - 11 Maggio 2011

di Alessandro Nizegorodcew (dal Foto Italico)

Avevo deciso di non scrivere nulla sul Foro Italico, a causa del mancato accredito stampa per Spazio Tennis. Ho lasciato i diari all’ottimo Renato Lugarini… ma oggi… oggi non posso non scrivere nulla.

Oggi un ragazzo toscano ha dimostrato che niente è impossibile in questo sport. Dato totalmente per spacciato da chiunque (praticamente il match non era nemmeno “quotato”), Paolo Lorenzi, senese nato casualmente a Roma, ha infiammato i 10.000 del Centrale del Foro Italico, sfiorando l’impresa contro Rafael Nadal. Ovviamente va detto che Rafa non ha giocato il miglior match della sua carriera, anzi, ma chi altri avrebbe approfittato in questo modo di un Nadal non al top? Probabilmente non qualcuno dei nostri… e forse pochissimi anche tra gli stranieri.

Ma soprattutto: Chi, nel circuito Atp, è mai sceso a rete 60 volte contro Rafael Nadal, sulla terra per giunta??? Nessuno a mia memoria. Federer ogni tanto ha provato ad essere aggressivo, ma dopo un paio di passanti stretti del maiorchino il buon Roger è tornato mestamente a remare (tattica incomprensibile), finendo (quasi) sempre per perdere.

Paolino è sceso a rete circa 60 volte, riuscendo a realizzare più del 60% dei punti. Escludendo il terzo set, Lorenzi ha messo a segno quasi il 70% di punti nei pressi della rete. Il serve and volley è stato mirato, continuo, asfissiante, esaltante. Così si gioca contro Rafa, così si infiamma uno stadio, così un giocatore dalle doti tecniche non eccelse può dominare tatticamente un incontro con il numero 1 del mondo.

I 10.000 del Campo Centrale, le tante persone assiepate nei pressi del maxi schermo, gli appassionati davanti alla tv… Tutti hanno visto, probabilmente a bocca aperta, la “quasi” impresa di Paolo Lorenzi, saltando ed esultando ad ogni punto, con una consapevolezza che aumentava di quindici in quindici. “Aò, se gioca così questo vince pure!” si sentiva da un gruppetto di romani accanto al maxi schermo. “Siiiiii!! Grande Paolino!!” esclamava Fabrizio Falciani, coach di Riccardo Ghedin, quasi abbracciandomi al set-point realizzato da Lorenzi nel tie-break del primo.

Roberto Commentucci mi ha anche trovato un biglietto per il centrale; entrando ancora non credendo davvero nell’impresa. Invece Paolino recupera il break di svantaggio nel secondo e sale 4-3. Sul 4-4 va 3-0 ma qui sbaglia una comoda volé di diritto. Il punto successivo è anche sfortunato (Paolo prende una riga col rovescio incrociato, ma la palla viene chiamata fuori e il punto, che era quasi di Lorenzi, viene ripetuto) e Nadal sale 5-4 chiudendo poi il parziale. Il terzo è un monologo di Rafa, ma non pensiate che Paolino abbia “sciolto”, anzi. Il senese ci ha provato sempre, dal primo all’ultimo game. Ed è questo il messaggio che deve passare, sia per i nostri ragazzi, che si avvicinano a questo splendido quanto difficile sport, sia per i semplici appassionati: il numero 140 può giocarsela alla pari con il numero 1 del mondo. Paolo è entrato in campo credendoci, con coraggio, spavalderia e umiltà, concentrazione e adrenalina. Lorenzi probabilmente sarà un po’ amareggiato, perché come ha dichiarato lo stesso giocatore toscano “fino al 76 44 30-0 era il giorno più bello della mia vita”, ma col passare delle ore e dei giorni capirà quanto grande è stata questa sconfitta.

Non è consueto, è vero, parlare di “grande” sconfitta; ma è proprio di questo che si sta parlando quest’oggi. Paolo ha regalato delle emozioni indescrivibili agli appassionati di tennis, sia quelli storici, che non si perdono nemmeno un 15 da anni, sia i tifosi occasionali, che stamane hanno capito che cosa può essere il tennis e quali insegnamenti, anche di vita, può dare.

Il coraggio odierno di Paolo Lorenzi è un qualcosa che, personalmente, non dimenticherò mai..

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21 commenti

  1. fabrizio falciani

    caro ale e vero il trasporto che sentivo per questa partita era grandisimo anche perche conosco paolo personalmente e ci siamo incrociati in vari tornei anche perche paolo e riccardo hanno giocato il doppio insieme anche con buonissimi risultati. Una grande partita che come dii tu ale serva da esempio per tutti i nostri giocatori che devono sempre crederdci a mille e porsi degli obiettivi di alto livello. Vorrei aggiungere che la grandezza di paolo sta nel fatto che a fine partita era proprio inc…ato. Mi spiego non che era felice perche si e detto vabbe perso al 3 con rafa mi posso accontentare no anzi lui si considera un “collega” di Rafa un iocatore tanto quanto lui e quindi si rammarica per le occasioi perse nella partita eccome se si rammarica non le lascia passare perche perdere al 3 con rafa e onorevole. Lui analizza la prestazione e basta non si accontenta di aver fatto agli occhi degli altri una quasi impresa; ecco questa e la grandezza di paolo che lo portera ad alti livelli spero di essermi spiegato un abbraccio ale e grazie per questa tua rivista sempre gradita ben fatta e utile!!!

  2. daniele conflitti

    semplicemente straordinario…togliere un set a nadal (a roma..terreno lentissimo) è cosa di pochi eletti…paolone, dopo aver annientato bellucci, ha sfiorato l’impresa storica…comunque grandissimo…onore a super paolone lorenzi

    bell’articolo

  3. Luca

    7 6, 4 3, 15-0 incredibile!!! Peccato che il miracolo e il sogno si sia fermato lì. E peccato il 6 0 del terzo set.
    Certo che per Nadal é stato un incubo, poi dopo lo shock si é ripreso.

  4. Luca

    7 6, 4 3, 15-0 incredibile!!! Peccato che il miracolo e il sogno si sia fermato lì. E peccato il 6 0 del terzo set.
    Certo che per Nadal é stato un incubo, poi dopo lo shock si é ripreso: se no perdeva subito il n. 1 atp.

  5. pulsatilla

    Grande giornata!
    C’ero anch’io, in mezzo a un gruppetto di toscani che lo conoscevano bene.
    Devo dire che il tifo è stato entusiasmante, così come il gioco coraggioso e senza complessi del grande Paolo. E poi che dire dell’umorismo irresistibile dei toscani? Anche nelle situazioni di pathos avevano la battuta fulminante.

  6. Nikolik

    Ha ragione Alessandro nel dire: “Chi, nel circuito Atp, è mai sceso a rete 60 volte contro Rafael Nadal, sulla terra per giunta???”.

    L’interrogativo è giusto e, forse, cela una prospettiva tecnica e tattica, quando si gioca contro Nadal, a cui nessuno, evidentemente, ha mai pensato, se non il nostro Lorenzi.

    Forse è proprio così che si batte Nadal sulla terra.
    Forse Federer dovrebbe imparare un po’ dal nostro Lorenzi.

  7. cataflic

    @Nikolik
    forse in effetti c’è un motivo se nessuno scende a rete con Nadal….ed è che
    1) trovare un varco nel bombardamento arrotato mancino non è proprio facile
    2)se anche ci arrivi, ci arrivi stremato da lunghi palleggi e non sei prioprio lucidissimo
    3)Nadal se non è catatonico come gli succede 1 volta all’anno ti passa che è un piacere

    questi match sono belli così, ma non costruiamoci sopra teorie….

  8. Nikolik

    Hai ragione, certo, cataflic.

    Ma se palleggi a fondo campo, piacevolmente, con Nadal, è anche peggio.

  9. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic

    E secondo me invece qui sta il grande errore.. Nadal si può insidiare solo giocando in maniera ultra offensiva, sorprendendolo.. e non attaccando a caso ma con il serve and volley.. la differenza sta tutta nella testa. Paolo ha continuato con la sua tattica, perfetta, anche quando nadal lo passava. Federer, appena veniva passato due volte, tornava a remare.. E Roger ha mai vinto giocando da dietro? Credo che la risposta tu la sappia benissimo.. E poi non esageriamo ad incensare la risposta di rovescio di Rafa, che quando deve rispondere da destra ha sempre fatto e sempre farà fatica.. Se lo si attacca lì e lui non è in grande giornata, ecco cosa può succedere!

  10. andrew

    Ansa, Giovedi 12 maggio 2011:

    Federer: “Grazie a Lorenzi, ora so come giocare contro Nadal”

    E’ un Roger curiosamente ringalluzzito quello che incontriamo sdraiato sotto la sua mucca per la colazione. Dopo il ruttino di rito, favorito da Mirka con amorevoli colpettini sulla schiena, il vincitore di 15 prove del Grande Slam parte alla carica dandosi grosse manate sulla fronte. “Non capisco come ho fatto a non pensarci prima!!”, si domanda incredulo, “ma adesso, dopo l’esempio di Lorenzi, so anch’io come giocare contro Nadal!”. “Per prima cosa, voglio scendere in classifica dopo il 150 posto e far pratica nei challenger. Devo essere sicuro di trovare Nadal al primo o al secondo turno massimo. Poi, metterò in pratica l’attacco sistematico sul primo punto dei miei turni di servizio, proprio come Lorenzi. Ho capito il trucco: dopo il primo attacco, Nadal pensa che non lo farò più al turno successivo e invece io lo faccio. Allora lui dopo pensa che, avendomi sorpreso una volta, non lo farò più ancora al turno dopo: ma io, furbo, lo faccio lo stesso e così via, fino alla fine. Sembra una coglionata, ma se ha funzionato con Lorenzi, allora vuol dire che funziona anche per me.” Aaaaaah, ah , ah ah – Aaaaaah, ah , ah ah (risata satanica di Federer).

    Lo lasciamo così, in preda a risate convulse che spaventano leggermente le gemelline. Il nuovo Federer è rinato, grazie a Lorenzi.

  11. Agatone

    Però ricordo che a Madrid Nadal ha vinto 6-2 6-2 con Llodra, che andava a rete, su tutti i punti, anche sulla seconda certe volte.

    Lorenzi comunque è un giocatore di intelligenza superiore.
    In mezzo a giocatori che sanno giocare in un modo solo, che non si avventurano per tattiche a cui sono poco avvezzi, che perdono giocando nello stesso modo dall’inizio alla fine, lui si costruisce una strategia. Sa che se gioca con i più forti non ha possibilità stando indietro e li attacca, rallenta il gioco, varia.
    e’ un gioco evidentemetne costruito negli anni. Io l’avevo visto a un challenger tre anni fa e giocava in modo solido ma abbastanza monocorde.

    Insomma questa partita è un messaggio per i giocatori e anche per gli allenatori. Si può competere giocando come gli altri ma meglio oppure giocando in modo diverso dagli altri e cercando di far giocare male loro. Un po’ di pensiero divergente in più non farebbe male.

  12. pulsatilla

    allora poniamoci il quesito magari cercando una risposta: perchè Lorenzi sa giocare un tennis più vario rispetto a tre anni fa? E’ merito suo o di chi lo allena?

  13. scandaloso che non ti abbiano accreditato, ma non è certo una sorpresa. Devo dire però che alle onorevoli sconfitte siamo molto ben abituati, magari non alle gloriose e grandi sconfitte ma a quelle onorevoli si…

    ANdrew ho pensato la stessa cosa su Rocci

  14. @agatone
    Llodra contro nadal deve cambiare schemi, altrimenti gli finisce sempre sul diritto..
    Per quanto riguarda lorenzi, chi lo ricorda tre anni fa potrebbe non credere ai propri occhi.. Meriti? Direi del coach e anche suoi.. Al 50%

  15. tilden

    Comunque Nadal nei primi due set giocava molto corto. Come ha detto Paolo in conferenza per giocare alla pari con il n°1 ci vuole che lui giochi male ed io il mio tennis migliore, e cosi é stato. Una cosa é sicura se dall’altra parte ci fosse stato Federer , lo svizzero si sarebbe intignato avrebbe detto, ma come si permete questo di giocare alla pari contro di me ed avrebbe lasciato la partita al senese. Ora Lorenzi deve confermare nei challenger o nei 250 questo stato di orma superlativo

  16. andrew

    Reuter, Giovedì 12 maggio:

    Nadal: “Accidenti a Lorenzi! Ahora Federer sabe como battermi!”

    E’ un Nadal infuriato quello che incontriamo durante l’allenamento quotidiano di sistemazione delle bottigliette d’acqua al Despar di Porta Portese. Sembra ancora sotto shock mentre viene rimbrottato dal garzone per un’etichetta pericolosamente lasciata rivolta sulla data di scadenza del secolo scorso. Il pluricampione del Roland Garros non ci sta. “Que maldido, Lorenzi!” ha sbottato, “negli spogliatoi avevamo fatto un patto: yo te lascio fare più di 5 giochi pero tu no atacarme al primo 15 sul tuo servizio, que es cosa che me scojona e me hace jugar de mierda”. “Bueno, invece ne ha profitado e ahora todo el mundo sabe como battermi, incluso Roger.” “Estoy a pezzi, anche ahora continuo a confonderme entre Ferrarelle e Fiuggi e tengo che volver a sistemar 200 botiglietas de leggermente gassada que è equivocado con oligominerale.”

    Zio Toni, dove sei?

  17. cataflic

    @Alessandro Nizegorodcew
    certo! lo penso anchio…però ad attaccare devono essere Federer, Djoko&Co …in gran giornata…contro un Nadal nella media…..!
    Sennò sulla terra…nisba!

    ….ma d’altro canto anche a Wimbledon, quanti di noi hanno pensato nelle varie finali….e daje…vai a rete Federonzolo, mannaggia a te!

  18. pibla

    Incredibile la faccenda dell’accredito, mi spiace moltissimo.

    Ieri non ci ho mai realmente sperato…ma per circa due ore ho sognato….ed è stato bellissimo

    Grandissimo Paolo!!!

    p.s. contro Nadal è sbagliato rimanere invischiati nel palleggio a fondo campo, ma a mio avviso è altrettanto sbagliato il serve and volley sistematico alla Llodra. Qui sta la grandezza tattica della prestazione di Paolo; tattica difficilmente ripetibile da chi non abbia uguale lucidità, poi ovviamente c’è stata anche una giornata un pò così di Rafa, ma la cattiva giornata non basta di certo a spiegare la partita di ieri.

  19. canarino feroce

    Fino a 3-4 anni fa Lorenzi giocava ad un livello nettamente inferiore dell’attuale.
    Dove si allenava all’epoca e con chi?

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