Binaghi: “Tennis in chiaro? Accordi Rai di anni fa ci hanno arrecato danno incalcolabile”

Francesco Bruni
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Angelo Binaghi - Foto FITP

L’83ª edizione degli Internazionali d’Italia si chiude con numeri record e un bilancio estremamente positivo secondo Angelo Binaghi. Il presidente della FITP, intervenuto nella conferenza stampa conclusiva del torneo, ha sottolineato sia il successo organizzativo della manifestazione sia il momento straordinario che il tennis italiano sta vivendo a livello internazionale.

UN’ORGANIZZAZIONE APPREZZATA

Siamo contenti del risultato organizzativo raggiunto, grazie ai giocatori e alle giocatrici che hanno offerto uno spettacolo straordinario”, ha dichiarato Binaghi. “Un grazie va anche agli spettatori, che continuano ad affluire numerosissimi e dimostrano tutta la passione che c’è per il tennis in Italia. Credo abbiano apprezzato le novità introdotte quest’anno, in particolare gli spazi coperti per ripararsi dalla pioggia”.

IL TEMA DEI DIRITTI TV

Binaghi ha poi affrontato anche il tema della commercializzazione dei diritti televisivi e della presenza del tennis in chiaro: “Stiamo misurando l’impatto della mancanza di un canale generalista come Rai Uno e Rai Due. Le ultime partite del 2025 erano state trasmesse dalla Rai e, supponendo che l’appeal del tennis sia rimasto costante, c’è una differenza enorme rispetto ai numeri registrati quest’anno. L’audience dell’anno scorso sulla Rai è stata il doppio rispetto a quella di questa stagione e riteniamo che sia un grave danno, frutto di accordi fatti anni fa che ci hanno arrecato conseguenze incalcolabili”.

Il presidente FITP ha poi aggiunto: “Non permetteremo che Sinner, Musetti e Paolini non possano essere visti sui grandi canali italiani, perché non coinvolgono soltanto gli appassionati, ma trascinano anche tutte quelle persone che normalmente non cercano il tennis ma se lo ritrovano davanti”.

Un messaggio rivolto direttamente al futuro del tennis televisivo: “Anche in ATP Media spesso predichiamo nel deserto. I soci dovrebbero spingere in ogni modo possibile affinché il chiaro torni predominante, perché questo, sia nel breve sia nel lungo termine, porta più spettatori, più presenze e maggiore centralità sportiva. È miope che alcune federazioni non comprendano quanto questo possa aiutare il tennis a diventare ancora più popolare nel mondo. Noi siamo orgogliosi di essere in minoranza e forse proprio questo rappresenta il nostro punto di forza”.

TENNIS ITALIANO COME OPPORTUNITÀ

Binaghi ha poi allargato il discorso all’impatto del tennis italiano nel Paese: “Il tennis italiano rappresenta un’opportunità per tutti: per i giocatori, come Darderi che ha scelto di essere italiano, per gli appassionati e anche per il Governo. Oggi abbiamo generato un impatto economico superiore a quello di tutte le altre manifestazioni sportive italiane, grazie anche al valore reputazionale creato dai risultati dei nostri giocatori. E poi c’è lo sviluppo dell’attività di base, con una crescita esponenziale del tennis che ha portato benefici persino al sistema sanitario nazionale”.

IL POTENZIALE DEL MOVIMENTO AZZURRO

Dal punto di vista tecnico, il presidente FITP ha evidenziato la profondità del movimento azzurro: “Abbiamo dimostrato, come succede ormai tutto l’anno in giro per il mondo, quanto vale il tennis italiano. Ci sono giocatori da recuperare, come Musetti, Nardi, Passaro, Gigante e Zeppieri, e altri che possono ancora crescere sotto il profilo della performance, penso a Berrettini, Paolini, Sonego e Cocciaretto. Abbiamo avuto ottime prove al femminile con la stessa Cocciaretto, Grant e Basiletti, così come grandi performance da Darderi, Pellegrino, Arnaldi e Bellucci”.

I PIANI PER LE SCUOLE

Spazio anche ai progetti nelle scuole: “Abbiamo firmato per la prima volta un importante protocollo con il Ministero dell’Istruzione, che ci permetterà di entrare ancora di più nelle scuole e di formare i docenti laureati in scienze motorie. Non sarà solo un’invasione festosa nelle scuole, ma la creazione di veri avamposti che dovranno crescere e consolidarsi. Con le risorse che riceviamo dallo Stato investiamo praticamente tutto nella scuola e oggi raggiungiamo circa il 15% degli studenti italiani nelle diverse fasce d’età. Il nostro obiettivo è continuare a crescere e arrivare il più lontano possibile”.

IL FUTURO DELLE ATP FINALS

Un riferimento anche alle ATP Finals: “La prevendita sta andando meglio rispetto allo scorso anno. Speriamo di avere, oltre a Sinner, almeno anche la coppia di doppio italiana. Il nostro obiettivo è far uscire la manifestazione dal Piemonte e coinvolgere altre regioni, così da legarla anche ad altri eventi come le Next Gen ATP Finals. Vogliamo che questa manifestazione venga vissuta tutto l’anno e su tutto il territorio, lasciando una legacy importante sia dal punto di vista impiantistico sia sotto altri aspetti”.

ACQUISTO DI BRUXELLES E NUOVI PROGETTI FITP

Binaghi ha parlato anche delle prospettive future della Federazione, soffermandosi sull’acquisto del torneo di Bruxelles e sulla crescita del tennis italiano anche fuori dagli Internazionali d’Italia: “L’acquisto del torneo di Bruxelles fa parte degli investimenti che abbiamo fatto per aumentare la popolarità del tennis in Italia. Finito il torneo ci metteremo alla ricerca di una location, privilegiando il Nord Italia”.

SPAZI, STRUTTURE E MARGINI DI CRESCITA

Infine, il presidente della FITP ha affrontato anche alcuni aspetti organizzativi legati al nuovo site del Foro Italico: “Abbiamo delle cose da aggiustare. Quest’anno siamo partiti in ritardo per una serie di questioni. Oltre all’aspetto estetico, però, studio molto i dati e posso dire che lo spostamento della Grand Stand Arena ha fatto soffrire un po’ il secondo campo, la BNP Paribas Arena. Credo che la gente debba ancora prendere confidenza con un site così lungo”.

I NUMERI DA RECORD

I numeri dell’edizione 2026 confermano la crescita costante del torneo: “Abbiamo superato i 400mila spettatori presenti, con 418.815 ingressi senza contare il ground di oggi. I badge emessi sono stati circa 161mila e superiamo il mezzo milione di presenze complessive, arrivando a 578.809. È un dato straordinario, soprattutto considerando i giorni di pioggia. Abbiamo battuto più volte il record giornaliero, toccando quota 43mila presenze”.

Guardando al futuro, Binaghi ha parlato anche delle prospettive di ulteriore espansione del torneo: “La crescita continuerà, ma credo che il vero salto arriverà con la copertura completa dell’impianto, che speriamo possa essere pronta nel 2028. Quest’anno siamo andati sold out sul Centrale e nelle ultime dieci sessioni i biglietti erano esauriti già da mesi”.

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