Fabio Fognini: “Davis? Io pronto, ma capirei la scelta Bolelli-Seppi”

di - 23 Febbraio 2015

Fabio Fognini

da Rio de Janeiro, Fabio Possenti

Stanco ma felice. Nonostante la sconfitta in finale con David Ferrer, Fabio Fognini è apparso sereno e fiducioso nella conferenza stampa post partita. “Ovviamente perdere non fa mai piacere – ha spiegato “Fogna” – ma non posso avere particolare rammarico per questa sconfitta. Affrontare David sulla terra è sempre difficilissimo, se poi non si arriva al top dal punto di vista fisico e mentale diventa durissima. Le partite con Delbonis e Nadal mi hanno infatti tolto energie e non sono stato in grado di tenere testa a Ferrer come avrei voluto. E’ stata però una grandissima settimana e sono molto felice, mi sono ritrovato”.

Fognini si è quindi soffermato sul Rio Open 2015, con un occhio alla prossima annata. “Mi sono trovato benissimo a Rio de Janeiro – ha raccontato – grazie anche a un pubblico fantastico che mi ha sostenuto sin dal primo giorno. Spero di tornare nel 2016 per il torneo Atp e ovviamente anche per l’evento olimpico”.

Chiosa finale molto importante sulla prossima sfida di Coppa Davis contro il Kazakhstan. Se infatti il doppio Bolelli-Fognini è certo di scendere in campo nel primo turno del World Group, c’è più di un dubbio su chi saranno i singolaristi. “Questo discorso verrà a galla sicuramente tra pochi giorni – ha spiegato Fognini – e ovviamente sarà compito di capitan Barazzutti decidere. Posso dirvi che se avessi giocato bene la seconda parte della scorsa stagione, come invece non è stato, avrei partecipato alla stagione europea indoor ad inizio 2015. Così non è stato e quindi sono qui in Sudamerica a giocare sulla terra battuta. Vista la programmazione di Bolelli e Seppi, che sono invece impegnati sul veloce, può starci che vengano scelti loro per i due singolari nonostante io sia numero 1 d’Italia. Corrado è venuto qui per seguire me e Paolo Lorenzi, non sarà una scelta così semplice. Io ho sempre dato anima e corpo per la nazionale e quindi sono pronto. Però, ripeto, una eventuale scelta di Simone e Andreas come singolaristi, per i motivi appena spiegati, è plausibile a prescindere dalla classifica”.

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