Paolo Verna presenta il 27° Lemon Bowl

di - 23 Novembre 2010

di Alessandro Nizegorodcew

Tra pochi giorni scadranno le iscrizioni per il classico appuntamento romano del Lemon Bowl. La manifestazione prenderà il via il giorno 11 dicembre con le prequalificazioni; seguiranno le quali dal 27 al 31 dicembre, sino ad arrivare alle fasi finali, che si svolgeranno dal 2 al 6 gennaio. Abbiamo incontrato Paolo Verna, storico direttore del torneo, per un’interessante intervista tra l’amarcord, le curiosità e, soprattutto, il Lemon Bowl di quest’anno

Sono tantissimi anni che organizzi il Lemon Bowl. Ci puoi raccontare brevemente la storia di questo torneo con te alla guida?
“Organizzo il Lemon Bowl fin dalla 1° edizione (in verità il primo anno come direttore di gara, c’era infatti ancora Gianni Salvati l’ideatore del torneo) che accompagna ormai da 27 anni le mie ‘vacanze’ natalizie. Il torneo ha sempre avuto due punti di forza inequivocabili: 1) il periodo, che coincide con le vacanze scolastiche. 2) Roma, una città incantevole dove è sempre piacevole passare qualche giorno di vacanza. Caratteristiche principali di questa manifestazione sono l’altissimo numero di iscritti (circa 1800) e il fatto di esser diventata nel corso degli anni un trampolino di lancio per tanti futuri campioni italiani e stranieri. Il cambiamento più radicale nel corso di questi anni è stato il frazionamento dei tabelloni: dall’unico tabellone degli anni ’80 e ’90, che costringeva anche i più bravi ad una trasferta interminabile e dispendiosa, siamo giunti negli ultimi anni ad organizzare più tabelloni di qualificazione via via più impegnativi e un tabellone finale a 32 dal 2 al 6 gennaio; formula questa che permette a tutti i partecipanti di competere sempre dal proprio livello in su, con il risultato di ottimizzare impegno e costi.”

Negli anni sono passati tanti giocatori e giocatrici che hanno poi fatto una bellissima carriera da professionista.. Chi ricordi con maggiore piacere?
“Jankovic, Myskina, Ljubicic, Andreev, Tursunov, una giovanissima Anna Kournikova, Tipsarevic e poi i nostri: Katia Piccolini, Mara Santangelo, uno scatenassimo Federico Luzzi, Uros Vico e tanti altri. Ma quelli che ricordo con più affetto sono Mario Ancic e Mirjana Lucic, che diedero spettacolo sui campi della Pisana Tennis dove negli anni ’90 si svolgeva il torneo. Ricordo che per anni ci sono arrivati i loro auguri durante il torneo: sarà stato per tutti i soldi che incassavano arbitrando decine di partite al giorno ☺ (a quei tempi infatti ogni iscritto pagava una cauzione arbitrale insieme all’iscrizione che veniva poi restituita dopo l’arbitraggio di un match; molti andavano comunque via senza arbitrare e quindi in direzione di gara c’era la fila di tennisti per arbitrare gli incontri … e incassare come Mario e Mirjana un bel gruzzoletto di soldi).”

Raccontaci qualche aneddoto divertente…
“Te ne racconto uno recentissimo della scorsa edizione davvero particolare: un bel giorno in direzione di gara dove si raccolgono i risultati degli incontri, si presentano due giocatrici tutte e due convinte di aver vinto il match che le vedeva contro! E non parlo di 2 under 10 alla prima esperienza, ma di navigate giocatrici under 16 con decine e decine di tornei alle spalle. La prima sosteneva di aver vinto il match 36 66 rit, la seconda … di aver regolarmente concluso 63 75. Il problema era nato dal fatto che la prima aveva contato male i games e pensava di esser in vantaggio 65 al secondo set (invece era sotto 6 a 5) e quando la sua avversaria, pur vincendo il punto decisivo del gioco zoppicando, era andata a stringerle la mano, aveva pensato che si stesse ritirando per infortunio.”

Non posso non farti una domanda sui genitori; ne avrai visti di tutti i tipi…
“Di genitori, come di comportamenti in campo dei giocatori, se ne vedono effettivamente di tutti i tipi. Mi piace però pensare che i genitori siano una parte importantissima della vita tennistica degli under e che come loro … abbiano una strada da percorrere, dei miglioramenti da perseguire e degli obiettivi da raggiungere. C’è chi caratterialmente parte avvantaggiato e chi di strada ne deve far parecchia: per tutti comunque vale che sono indispensabili: senza il loro tempo, i loro denari e la loro passione… non ci sarebbero giocatori in campo. In particolare mi piacciono molto i team che arrivano numerosi al Lemon accompagnati dai loro maestri e che vivono questa esperienza in modo integrale, non limitata al momento del loro match. Provo po’ di pena invece per quei genitori che attaccati alla rete del campo in continuazione parlano, consigliano, imprecano al loro figliolo convinti di poterlo guidare alla vittoria.”

Passiamo al Lemon Bowl 2011: come sarà nello specifico l’organizzazione? quanti ragazzi dovrebbero partecipare? ci saranno parecchi stranieri? quanta gente lavorerà nell’organizzazione? Insomma raccontaci un po’ tutto!
“Il format del torneo è invariato rispetto alle ultime edizioni: ci saranno delle prequalificazioni solo per gli under 14 nc e gli under 16 e 18 nc, 4.5 e 4.4 dall’11 al 19 dicembre. Il 27 dicembre partiranno i primi tabelloni di qualificazione e poi via via tutti gli altri. Il 31 dicembre, tempo permettendo, avremo i qualificati di ogni categoria. Dopo la pausa del 1 gennaio, il 2 inizieranno i tabelloni finali che vedranno in lizza i migliori giocatori italiani e stranieri che si contenderanno la coppa piena di limoni il giorno della befana. Si giocherà al New Penta 2000 (circolo principale), alla Madonnetta Fitness Park, all’Eschilo2 e alla Polisportiva Palocco. Abbiamo a disposizione 26 campi in terra battuta e 5 in greenset outdoor e 9 campi indoor in caso di maltempo. Prevediamo non meno di 1800 partecipanti fra i quali una quarantina di giocatori stranieri. Ci vorrà tutta la passione e la competenza dei 50 addetti ai lavori (giudici arbitri, direttori di gara, addetti alla segreteria e al computer senza dimenticare gli addetti ai campi e ai servizi logistici)!

Quest’anno a seguito del progetto campi veloci si giocherà l’under 14 sul veloce. Qual è il tuo parere?
“Abbiamo sposato con piacere l’idea di disputare il tabellone finale e gran parte delle qualificazioni under 14 sul veloce. Siamo convinti anche noi che questo progetto aiuterà la crescita tecnica dei nostri giovani agonisti. Tra l’altro la settimana successiva al torneo si disputerà il campionato a squadre europeo under 14 proprio su terreno veloce e la nostra scelta darà modo ai migliori di prepararsi al meglio. L’organizzazione del Lemon Bowl provvederà ad offrire un invito ospitalità ai giocatori italiani convocati dalla F.I.T. per la Winter Cup.”

Ci si può ancora iscrivere? Come si fa? Chi può partecipare?
“Le iscrizioni per le prequalificazioni scadono l’8 dicembre, per tutti gli altri mercoledì 15 dicembre. E’ necessario scaricare il modulo dal sito ufficiale del torneo www.lemonbowl.it e inviarlo via mail (consigliato) oppure via fax. Come detto prima, il torneo è aperto a tutti gli agonisti, quelli alla prima esperienza e quelli ormai navigati: per ciascuno di loro ci sarà uno spazio adeguato al suo livello.”

Per concludere, non possiamo non citare l’importante conferenza che avrà luogo durante il torneo, come accaduto anche l’anno scorso. Quanto credi sia importante coinvolgere i genitori e gli addetti ai lavori in situazioni come questa?
“La conferenza del 2 gennaio organizzata da Roberto Commentucci, che quest’anno verterà sulle scelte di programmazione e di crescita agonistica, è un appuntamento davvero da non perdere. Già lo scorso anno tanti genitori, maestri e semplici appassionati hanno apprezzato l’idea di inserire un momento di riflessione e di dibattito all’interno del torneo. C’è un gran bisogno di conoscenza e di scambio di informazioni fra tutti coloro che si occupano della crescita di un giovane tennista: i temi trattati, il prestigio dei relatori e la presenza attiva di genitori e maestri sono una garanzia per il successo dell’iniziativa.”

Grazie Paolo e buon lavoro!
“Grazie a voi.. vi aspettiamo tutti al Lemon Bowl!”

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12 commenti

  1. bogar67

    Provo po’ di pena invece per quei genitori che attaccati alla rete del campo in continuazione parlano, consigliano, imprecano al loro figliolo convinti di poterlo guidare alla vittoria.”

    Genitore pressante.
    A me una cosa del genere cmq è capitata solo una volta perchè il maestro che doveva fare da arbitro dava consigli all’avversaria di mia figlia per cui mi sono dovuto attaccare alla rete ed imprecare non verso mia figlia ovviamente ma verso l’arbitro che tale non era.

    Vorrei dire però al signor Verna che da notizie ricevute da chi vi è stato al lemonbowl, specie nelle categorie inferiori gira voce che spesso sono proprio certi genitori a dettare i risultati che non sono corrispondenti a quanto invece avviene in campo. Altra cosa l’anno socorso si era consigliato di usare lavagnine con i cognomi di chi scende in campo perchè chi si spostava da una campo all’altro stava sempre a chiedere: e chi gioca, chi sono questi? quanto stanno? dico magari scrivere punteggio che si evolve no ma chi sta giocando si!!

  2. bogar67

    Preciso che quanto sopra capitato a me era in altro torneo e non lemonbowl mentre confermo tutto il resto!!

  3. Gio

    Sono sempre stato attirato dal portare i miei figli ma alla fine ha sempre prevalso la pigrizia. So che negli anni passati la pioggia ha creato grossi problemi all’organizzazione e visto che anche quest’anno il meteo continua ad essere generalmente pessimo chiedevo se sono previste tutte strutture coperte.

  4. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Gio
    Dall’intervista a Paolo Verna
    “Si giocherà al New Penta 2000 (circolo principale), alla Madonnetta Fitness Park, all’Eschilo2 e alla Polisportiva Palocco. Abbiamo a disposizione 26 campi in terra battuta e 5 in greenset outdoor e 9 campi indoor in caso di maltempo.”

    9 campi non sono pochi, direi che puoi venire tranquillamente 😉

  5. Mauro g&f

    Il torneo è molto bello e ben organizzato, consiglio a tutti quelli che possono di andarci.

  6. Roberto Commentucci

    Non sono campi velocissimi. Direi medio-lenti. Ma non li ho provati tutti, e non sono tutti uguali, si tratta di 3 circoli diversi.

    Purtroppo avere un circolo con 5-6 campi veloci tutti uguali nel Lazio per ora è impossibile. Ma ci arriveremo.

    L’importante è non cominciare a dire “eh, ma ho perso perché ho giocato ieri su un campo velocissimo, e oggi su questo greenset che era più lento della terra, ma che organizzazione da schifo…” E cose simili.

    Stiamo affrontando una sfida difficile, un processo di cambiamento anche culturale, molto ambizioso.

    Cerchiamo tutti di darci una mano a vicenda, senza dare troppo peso ai risultati immediati.

    In fondo anche tra i pro capitano situazioni in cui i campi sono di velocità differenti nello stesso torneo.

    Non diamo troppi alibi ai ragazzini, o faremo loro un danno. Coraggio. 😉

  7. тχ¢

    io vengo … solo a patto che … Roberto Commentucci venga a vedere LA PARTITA (unica) 😉 di mio figlio e poi vi racconti come gioca
    😉 😉 😉

  8. тχ¢

    scherzavo … verro’ di sicuro …
    anche perche’ per mio figlio se non si va al Lemon Bowl … NON è Natale !! 😉 😉

  9. Silvano Papi

    Cesare, i campi dell’Eschilo (U/14) sono molto veloci, Madonnetta leggermente meno veloci, penta erba più lenti.
    Ciao. Spero di conoscerti personalmente al LB.

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