Diario di bordo da Brescia: en-plein italiano, alla Knapp e Chiesa/Colmegna i titoli

di - 5 Giugno 2016

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di Michele Galoppini (@MikGaloppini)
foto Maffeis

Ci ha provato ancora una volta la pioggia, nell’ultima giornata del torneo ITF di Brescia dal montepremi di $50.000, eppure non ci è riuscita a rovinare la festa azzurra sui campi del circolo ‘Forza e Costanza’, dove sia in singolare che in doppio è arrivata una vittoria per l’Italia.

Primo match di giornata, in contemporanea con la seconda semifinale di singolare, rinviata ieri per il maltempo e finita oggi nettamente a favore di Jesika Maleckova che ha battuto Barbara Haas per 6-3 6-0, si è giocata sul Grandstand la finale di doppio. Di fronte, la coppia tutta azzurra formata da Deborah Chiesa e Martina Colmegna e la coppia ‘liechtolandese’ formata da Stephanie Vogt e Cindy Burger, prime teste di serie.

Come potete vedere, primo tweet di giornata e prima gaffe di giornata, secondo immagine allegata…

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A parte un problema di nomenclatura, la finale è stata davvero molto divertente, appassionante e ben giocata da entrambi i team, vittime solo qua e là di qualche passaggio a vuoto. Potete trovare una breve cronaca e soprattutto le parole delle vincitrici azzurre a questo link.

Terminata la finale di doppio e dopo la dovuta cerimonia, è cominciata la pausa verso le 15, quando in programma c’era la finale di singolare tra Karin Knapp e Jesika Maleckova. Purtroppo è ovviamente, ancora una volta, arrivato un diluvio universale, che ha nuovamente allagato tutti i campi, su cui gli addetti si sono fiondati appena possibile per poter far giocare la finale (che poi sarebbe cominciata alle 16).

Mentre Karin Knapp accoglieva la sua famiglia al bar del circolo, accorsa numerosa (ho riconosciuto i genitori ed il fratello Stefan, credo arrivato con la sua compagna ed il piccolissimo nipotino di Karin, subito soggetto delle attenzioni di tutti), ed accoglieva anche la pioggia con un ‘Noooo, ancora?!’, c’era chi al bar del circolo stava risolvendo problemi ben più gravi.

Cindy Burger aveva lasciato il suo borsone nella zona sottostante al bar, dedicata proprio al deposito dei borsoni. Un tifoso, descritto come un arzillo 70enne e gran tifoso di Myrtille Georges (eliminata da mo), ha lasciato anch’esso il suo bagaglio assieme a quello delle giocatrici e per assicurarsi che nessuno lo rubasse lo ha saldamente incatenato ad un palo con un lucchetto. Sfortunatamente per la Burger, in un modo non troppo chiaro, anche il suo borsone è stato incluso nel catenaccio del signore ed ancora più sfortunatamente il signore si è dileguato dal circolo nel momento in cui la Burger doveva scappare per andare a prendere un volo, peraltro appena acquistato. Morale della favola? Ricerca spasmodica di cesoie e borsa liberata dopo mezzora, probabilmente appena in tempo per permettere all’olandese di non perdere il volo. Ecco la foto della Burger col suo allenatore (credo anche compagno), emblema della felicità in attesa delle cesoie.

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Passato questo momento di disagio collettivo, ci si è concentrati sulla finale del torneo, a cui ha assistito un numerosissimo pubblico, che ha occupato perfino le alte terrazze della fortezza medievale sovrastante il circolo per riuscire a godersi lo spettacolo. La Knapp è partita come spesso ha fatto in questi giorni un po’ fallosa, lasciando libero spazio alla Maleckova, che pian piano prendeva fiducia nei suoi potenti e precisi colpi piatti. Nonostante la ceca avesse discreta libertà di gioco, a conferma dell’enorme differenza tra la Knapp ed il resto del tabellone, Karin si è trovata velocemente avanti per 3-1 ed a quel punto la Maleckova ha tentato di forzare i colpi per sfondare la Knapp, che al contrario si appoggiava e sparava vincenti a destra e sinistra. Proprio dal 3-1 il match è di fatto terminato: l’azzurra ha preso netto controllo della partita ed ha chiuso 6-1 6-2 con un poderoso schiaffo di dritto, dopo aver sofferto solo sull’1-2 e servizio del secondo set, dove ha salvato due palle break (una dopo essere stata graziata dalla Maleckova a rete, che ha voluto prendere una pallina a 200km/h tirata da Karin e che usciva letteralmente di almeno 5-6 metri).

Trovate le parole di Jesika Maleckova a questo link, nell’intervista fatta pre-match nell’attesa che la pioggia se ne andasse. Ragazza molto simpatica e molto dolce la ceca, sempre sorridente e disponibile a rispondere alle domande.

Queste invece le dichiarazioni di Karin Knapp dopo la cerimonia di premiazione, in cui l’azzurra peraltro è stata molto carina nei confronti della Maleckova, quando le ha detto che il suo livello di gioco è davvero alto e le settimane così ben giocate in tornei importanti saranno sempre più numerose.

Il punteggio è molto netto, ma a livello di gioco in campo c’è stata tanta lotta. Lei ha rischiato molto, non ha accettato gli scambi ed è andata un po’ fuori giri, non aveva nulla da perdere, ma quando io riuscivo a mettere peso sulla palla lei arretrava e faceva fatica. Questa è stata la chiave della partita.” Poi ha aggiunto: “Sono venuta qua da favorita e non è mai facile vincere un torneo anche quando si è sulla carta nettamente favoriti. Sono però contenta di aver vinto, anche per gli organizzatori che ci tenevano particolarmente; inoltre sono la prima italiana a vincere qui e mi fa piacere, anche perché questo torneo io lo conosco fin da quando era ‘solo’ un Open.” Infine ha concluso: “Oggi sono venuti in tanti, anche della mia famiglia, a vedermi. Vincere davanti a loro ha sempre un sapore particolare.”

Anche quest’anno termina quindi la mia avventura al torneo di Brescia, che come ogni anno trovo impeccabile su quasi tutti gli aspetti, ottimamente organizzato ed aiutato da una suggestiva location, all’ombra di colline, castelli e bastioni. Quest’anno ho avuto anche la fortuna di sfruttare della buona compagnia della famiglia, con madre e sorella quasi sempre al circolo a seguire i match (sto facendo appassionare tutta la famiglia, nonna compresa, ormai ben conosciuta da chi mi segue su Facebook per i suoi commenti al vetriolo verso le tenniste).

Unico neo oltre alla pioggia? Mi sono dimenticato di farmi dare una di queste bellissime magliette!

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