Colpo di Grazia 5 – SensoBuzz

di - 19 Agosto 2010

SensoBuzz ovvero La Scatola Magica del Professor Buzzelli e le sue applicazioni ai lontani confini dell’Impero

CDG

di Stefano Grazia

Some guys they just give up living
And start dying little by little, piece by piece
Some guys come home from work and wash up
And go racin’ in the street

(Bruce Springsteen)

And then the harder they come
the harder they’ll fall, one and all

(Jimmy Cliff)

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci e diamo a Cesare quel che e’ di Cesare: il Prof Buzzelli non ha inventato nulla di nuovo e tantomeno ha inventato il SensoTraining. Questo strumento e’ stato invece ideato e progettato dall’Ingegner Luciano Ranieri su richiesta del Professor Buzzelli stesso alla ricerca dell’ottimale applicazione pratica del suo sistema di allenamento denominato SensoTouch.

Entrambi,il Prof e l’Ingegnere, due menti geniali e due appassionati, uno della Preparazione Atletica e l’altro dell’elettronica.Entrambi anche molto veloci, con tempi sugli 11 netti sui 100 metri. Pero’ non me ne voglia il mio ex compagno di squadra se dopo averne declamato i meriti (lo scatola magica e’ davvero un gioellino tecnico, un piccolo capolavoro di progettazione) ritorno a parlare piu’ specificatamente di Preparazione Atletica per il Tennista: con il SensoTraining si possono fare migliaia di altre cose e forse, in un futuro, chissa’ perfino il caffe’ ma noi l’abbiamo battezzata, pubblicizzata e persino comprata con tanto di fattura perche’ avevamo intenzione di utilizzarla per allenare La Canaglia di Lagos in questi due mesi in Africa e poi come complemento alla preparazione atletica che viene fatta all’Img in Florida. E quindi io continuo ad associarla piu’ al Preparatore Atletico da cui e’ partita l’idea e quindi per evitare equivoci d’ora in poi la chiamero’ SensoBuzz! Chissa’, magari Bollettieri mi vede mentre faccio fare gli esercizi a Nicholas e divento il vostro Concessionario in America. Se invece continuate a bisticciare non gliela faccio nemmeno vedere e mi tengo tutto per me, cosa che del resto mi e’ anche passata per la mente: ma perche’ dovrei regalare agli avversari di mio figlio questo vantaggio visto che non c’e’ contropartita economica? Insomma, non sarebbe meglio se egoisticamente mi tenessi il tutto per me e lo utilizzassi solo per migliorare la condizione atletica di Nicholas e lui solo? Ho letto invece sul Blog di uno dei miei criticoni un esilarante commento all’articolo di Maiga (apparso questo su SpazioTennis) sul SensoTraining: che io sarei d’accordo con Buzzelli e anzi tutta l’allegra banda (cioe’,suppongo: io, il Buzz, Ranieri (che non vedo credo dal 78-79) e perfino il povero Maiga) viene equiparata a Vanna Marchi e Compagnia. Mah, sono queste le cose che mi fanno a volte passare la voglia per un po’ di tempo di scrivere sul Blog ma poi faccio l’esame di coscienza e mi rendo conto che anche le cose che ho scritto io maghari han fatto passare la voglia a tanti ben piu’ meritevoli di me, da Chloe de Lisser e Giovanni De RompiCuajon all’Innominevole Bruto e allora su dai, ‘continuiamo a farci del male’: argomento di oggi, il SensoTouch applicato al o col SensoTraining.

Ovviamente il SensoTraining non e’ una supposta che uno si infila in quel posto e poi diventa forissimo e vince a mani basse tutte le sue partite. Ci deve mettere anche molto del suo. Se volete specifiche tecniche e similia, ovviamente il sito del Professor Buzzelli (www.salvatorebuzzelli.it) sara’ in grado di rivelarvi di tutto e di piu’. Qui vorrei rimanere, per la gioia dell’ArchiPedro Fan Club, piu’ sul pratico possibile. Qualcosa pero’ dobbiamo pur spiegare. Sul Sito si legge:

“Sensotraining Buzzelli System è uno strumento ma anche un metodo di lavoro, che è stato creato per aiutare l’allenatore a stimolare principalmente l’incremento delle capacità percettivo-cinetiche degli allievi, e secondariamente, ma altrettanto importante, per agire anche sulle loro capacità metaboliche . Le capacità percettivo-cinetiche sono caratteristiche sensomotorie che permettono ad un qualunque individuo di reagire in maniera istintiva o ragionata con una determinata azione, allorquando vengono stimolati gli apparati sensoriali e nello specifico, come in questo caso, la vista e l’udito.Le capacità di tipo percettivo-cinetico, coinvolgono i “riflessi” comunemente detti, che a loro volta influenzano la rapidità di risposta motoria; questa può distinguersi in “risposta semplice” quando ad uno stimolo si reagisce in maniera istintiva (es. al segnale dello starter che può essere uno sparo o l’accensione di un segnale luminoso verde, l’atleta si attiva in una partenza il più rapida possibile), o “risposta complessa” quando l’azione susseguente allo stimolo, richiede un’elaborazione razionale (es.: ad un determinato segnale, operare una scelta tra diverse opzioni di azione).”

Orpo! Troppo difficile…Vediamo allora in soldoni di cosa si tratta:
Abbiamo una valigetta e 6 sottobicchieri colorati di plastica. Nella valigetta c’e’ questo strumento progettato da UeurTronik capace di emettere,random, segnali luminosi e acustici ad intervalli di tempo prestabiliti. L’esercizio piu’ semplice ed immediato che si puo’ eseguire e’ disporre in semicerchio i 6 sottobicchieri colrati e predisporre il marchingegno in modo che ad ogni secondo emetta un segnale colorato o luminoso in sequenza del tutto arbitraria occasionale. Per convenzione al bicchierino nero corrispondera’ il segnale sonoro acuto, a quello arancione il segnale acustico grave (volendo c’e n’e’ uno anche intermedio). Gli altri 4 bicchierini corrispondono ai 4 colori giallo,verde, rosso e blu. Si possono usare tutti o sceglierne solo alcuni. Ovviamente dopo un certo numero di ripetizioni si puo’, anzi si deve!, cambiare la collocazione dei bicchierini. Cosa succede dunque? In questo elementare esercizio l’Atleta si dispone a circa due metri dai bicchierini disposti in semicerchio e ad ogni stimolo sonoro o luminoso deve scattare verso il corrispondente bicchierino e poi tornare indietro e poi ripartire. Ripetizioni da 10 a 30. Serie da 6 a 12. Aumentando le distanze e il tempo si variano anche le finalita’ del lavoro (rapidita’, forza esplosiva, resistyenza). Si possono fare lavori aerobici o anaerobici.

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Si puo’ fare il lavoro con un elastiocone intorno al tronco che ti tiene in trazione e lavorare cosi’ sul potenziamento degli arti inferiori e sulla forza esplosiva. Si possono disporre 4 bicchierini ai lati di due ostacoli e ad ogni segnale l’atleta, che si pone in mezzo ai due ostacoli, li salta dalla parte del corrispondente bicchierino ritornando poi al centro , una varioante dell’ormai famoso BuzzEight immortalato nei miei Circuit Training (insieme con il Buzz-One, cosi’ chiamato per differenziarlo dal BuzzEight e anche perche’ noi Bolognesi siamo dei simpaticoni).Si possono insomma fare decine e decine di esercizi col SensoBuzz e contemporaneamente si esercita sempre l’Attenzione e la Reattivita’. Questi sono i Lati Positivi. Lato Negativo: l’Allenatore dopo un po’ comincia a rompersi i maroni. In effetti se non sei effettivamente pagato dal tuo Allievo per stare li’ con lui e cliccare Start e Stop sulla Magic Box, dopo un po’ cominci ad annoiarti: e’ un ottimo strumento per l’Atleta Fa da Se’, per l’Atleta che vuole od e’ costretto ad allenarsi da solo, per l’Atleta che e’ in viaggio e deve fare un Lavoro di Mantenimento. Ovviamente e’ un ottimo strumento per un Genitore che deve far lavorare il proprio figlio secondo le Indicazioni del suo Preparatore Atletico di Fiducia. E’ uno Strumento Indispensabile Condicio Sine Qua Non? Ovviamente no. Anzi, io il Prof lo prendevo anche in giro dicendogli che in fondo c’era gia’ il Nintendo Wi Fi o come diavolo si chiama. E vedendolo sempre in giro con la sua valigetta ‘12 ore’ (non 24 ore perche’ e’ molto piu’ piccola) gli chiedevo sempre se si era portato tutti i ricambi: mutande, dentifricio, schiuma da barba … Ma negare l’utilita’ della macchinetta e’ pura malafede, direbbe uno che conosciamo bene. Certo, ti puoi allenare benissimo anche senza. Certo io continuo a far fare a Nicholas anche le mie cose (riscaldamento con l’ovale da football americano,minitennis con la palla medica, agility ladder, circuit training con ostacoli e anche lo skate, allunghi in salita e in discesa…). Certo, alla fine poi dipende sempre dall’impegno e dall’intensita’ che ci mette il Diretto Interessato. Ma il SensoBuzz (SensoTouch applicato al SensoTraining) puo’ davvero essere molto utile: io me lo sono comprato ma ovviamente la sua destinazione finale dovrebbe essere verso quelle Accademie e quei Circoli in cui si vuole fare una Preparazione Atletica non solo in stile Rocky della Dacia Siberiana ma con uno spruzzo di Ivan Drago (Chissa’, in un futuro se sbagli il segnale e ti dirigi verso il Rosso anziche’ il Blu ti parte una scarica elettrica cosi’ la prossima volta stai piu’ concentrato …) (Scherzo!). Gia’ alcuni Preparatori Atletici (cito per esempio Baraldo che lavora con Starace e Pennetta) quando vanno agli Us Open o ai Championships se la portano dietro. Cosi’ su due piedi a me verrebbero in mente almeno due Coaches che la potrebbero trovare molto utile: Castellani e Paleni, visto che loro sono sei precursori degli allenamenti basati sugli stimoli sensoriali. So per certo che Zavoli alla Bologna Tennis Academy ne ha comprata una lo stesso giorno che l’ho acquistata io. Anche Rotimi ‘Tim’ Akinloye, un Itf Coach Nigeriano che e’ stato in passato fra gli allenatori della Nigerian Davis Cup e che e’ appena ritornato da un mese e mezzo passato alla Vavassori in Italia con sei juniors africani (nessuno nigeriano, ahime’…), mi ha chiesto come doveva fare per ordinarla. Anche il mio amico Dr Della Villa, Presidente dell’Isokinetic,il piu’ importante Centro di Riabilitazione in Italia e forse in Europa, si e’ dimostrato interessato mentre gliene parlavo, di sfuggita a cena il giorno del mio compleanno, e mi ha chiesto di poter incontrare il Prof. Certo, non te la regalano la macchinetta, il duo degli abruzzesi trapiantati a Bologna, e il costo rimane ancora piuttosto elevato per il Privato. Non chiedetemi se ne vale la pena, il mio e’ un caso particolare…Figuriamoci, qui ad Abuja ci sono espatriati che un paio di volte a settimana si sputtanano 200-300 dollari a botta a donne e casino’ e quindi potrei dire che ognuno ha i suoi vizi oscuri: il mio e’ quello di comprarmi, oltre a libri fumetti e DVD, ammenicoli per l’allenamento. Poi, vabbe’, io mi sono spinto a quest’acquisto perche’ appunto dovevo farmi due mesi in Africa e perche’ poi conto di portarla anche in Florida dove a sera, tre-quattro volte a settimana, Nicholas potrebbe-dovrebbe fare 45’ di lavoro per conto suo…Il bello e’ che con questo strumento ci puoi lavorare anche in cortile, in spazi ristretti, volendo anche in casa. Qui in Abuja noi lo usiamo proprio nel minicortile dove di solito parcheggio la macchina. A volte, siamo nella Stagione delle Pioggie, stiamo sotto una tenda-ombrellone. Una volta, come si vede nella foto, eravamo andati al National Stadium ma appena arrivati ha iniziato a piovere ed allora siamo andati sotto le tribunette del campo da hockey e ci siamo fatti un paio d’ore di SensoBuzz.

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SensoBuzz

Ovviamente l’ideale sarebbe di lavorare secondo un programma prestabilito ed e’ qui che entra comunque in scena il Preparatore Atletico. Non e’ che la Macchina sostituira’ completamente L’Uomo, come paventava uno degli AA dell’ArchiPedro Fan Club (no, non Alcolisti ma Assidui Anonimi): sara’ sempre il tuo Preparatore Atletico preferito a darti il programma da seguire a seconda delle tue carenze. I Test Atletici, Medici e Antropometrici insomma li devi poi sempre in fare e in base a quelli poi lavoraci sopra e il Senso(Buzz,Touch o Training che dir si voglia) diventa uno strumento a tua disposizione, Come la Palla Medica, gli Ostacoli,la Pista di Atletica o, tanto per rimanere in tema buzzelliano, perfino il giavellotto (Nicholas a giugno era diventato bravissimo e sara’ una coincidenza ma qui ad Abuja sta servendo benissimo). Non vuoi usarlo,il SensoBuzz, perche’ sei un Purista o perche’ pensi che sia uno Strumento del Diavolo o perche’ titieni che si tratti semplicemente di (Censo)Doping? A Bologna diremmo: Fa Mo’ Qual Ch’at Per … Noi nel frattempo ce ne andiamo in strada a fare un po’ di SensoBuzz…

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