Mirra Andreeva sembra essersi rimessa in carreggiata. Dopo mesi in cui ha giocato a ritmi più altalenanti rispetto a quelli a cui ci aveva abituato, ha infatti iniziato la stagione su terra battuta con un parziale di 10 vittorie e una sola sconfitta, arrivata contro Rybakina a Stoccarda.
Nel WTA 1000 di Madrid le cose stanno procedendo positivamente per la russa che, oltre a non essersi fatta molti amici in Ungheria dopo aver battuto, una dietro l’altra, tutte le giocatrici magiare presenti in tabellone, ha anche stabilito qualche record. Andreeva, infatti, è diventata la più giovane tennista a raggiungere i quarti di finale dello stesso WTA 1000 per tre anni consecutivi da quando ci riuscì Martina Hingis a Miami tra il 1997 e il 1999.
Per la giovane russa, però, i record non sono finiti perché, proprio due giorni prima del suo compleanno, la classe 2007 è diventata la giocatrice con il maggior numero di quarti di finale raggiunti a 19 anni (nove, ndr).
Un segnale importante, dunque, per una delle giovani più promettenti del circuito, che sembra aver ritrovato continuità e fiducia proprio nel momento clou della stagione su terra battuta. Madrid, in questo senso, può rappresentare molto più di un semplice buon risultato: un ulteriore passo avanti in un percorso di crescita che, statistiche alla mano, continua a bruciare le tappe.