Lorenzo Sonego è tornato. È tornato alla sua maniera: ha lottato come un leone, graffiato ogni colpo e, raschiando dal barile le ultime forze — in un match giocato a ritmi altisonanti — ha ritrovato anche una vittoria che mancava dal primo turno dell’Australian Open a gennaio. Ha messo la sua firma sulla partita come solo lui sa fare: partendo bene, quasi al di sopra delle aspettative, per poi cadere nel buio del secondo set. Ma nel parziale decisivo è risorto come una fenice e si è conquistato, con coraggio e tenacia, un successo racchiuso nell’urlo di gioia finale. 6-2 4-6 6-4 il risultato finale, in due ore e mezza, al primo turno dell’ATP Barcelona Open contro Pedro Martínez. Per lui, ora, è atteso il vincente della sfida tra Andrey Rublev e Mariano Navone.
La partita
Il primo set è all’insegna dei break. Martínez perde il servizio nel gioco d’apertura, ma Sonego non riesce a sfruttare l’occasione e si torna 1-1 e servizio per l’iberico. Fino al quinto game la situazione resta in equilibrio nei rispettivi turni di battuta, poi l’azzurro alza il ritmo e prende il largo: break per il 3-2, ottimo turno di servizio con Martínez inerme che resta a zero, e ulteriore break al settimo gioco. Al primo set point Sonego non sbaglia e chiude 6-2.
L’avvio del secondo set è in salita per Martínez, costretto a difendere con le unghie e con i denti il proprio turno di battuta. Nel game successivo Sonego salva due palle break (dopo essere finito sotto 15-40) e torna in parità. Al sesto gioco — dopo una serie di scambi duri e concitati — il torinese perde il servizio e da lì crolla. Lo spagnolo vola rapidamente sul 5-2 e conquista un altro break per chiudere 6-2. 1-1 e tutto da rifare per Sonego.
Dopo un lungo toilet break a fine set, il piemontese rientra in campo per l’ultimo parziale con la mente lucida, dimenticando le scorie del set precedente e anzi ritrovando la stessa intensità della prima frazione. Il break al primo gioco è un toccasana per l’azzurro che a quel punto si mette in modalità controllo. Pur perdendo la battuta, nel finale piazza la zampata vincente e chiude 6-4.