Alexander Zverev salta il primo ostacolo all’ATP 500 di Pechino. La partita d’esordio contro Cameron Norrie, vinta 7-6(1) 6-4, è il modo giusto per riprendere la corsa a quello che è evidentemente il prossimo step della carriera del tedesco: la vetta della classifica mondiale.
Come da copione secondo i precedenti, set competitivi, ma spesso in controllo di Zverev: il computo totale è di nove vittorie a zero per lui, 21 set a 4. Nonostante qualche partita lottata e qualche set al tie-break, in quest’occasione addirittura con set point annullato, il tedesco ha dimostrato grande facilità a gestire il match-up, cosa che tende a fare con tutti i mancini che non si chiamano Learner Tien (unico mancino a battere Zverev nelle ultime 48 occasioni).
La classifica
Zverev sa potrebbe avere un’occasione di prendersi il primato già in Cina se Jannik Sinner, numero uno del mondo a 1370 punti dall’inseguitore, non dovesse partecipare nemmeno al Masters 1000 di Shanghai. Per riuscirci dovrebbe anche vincere entrambi i tornei in programma per un totale di 1500 punti: l’impresa a cui è atteso il numero due del mondo è molto difficile ma non impossibile.
Ecco un riepilogo della lotta per la vetta della classifica mondiale escludendo i punti in scadenza.
La classifica prima del 500 di Pechino
- Jannik Sinner: 11000
- Alexander Zverev: 9630
Prima del Masters 1000 di Shanghai
- Jannik Sinner: 10950
- Alexander Zverev: 9620
La Race
Per quanto riguarda il percorso d’avvicinamento alle ATP Finals di Torino 2026, in programma dal 15 al 22 novembre nel capoluogo piemontese, Zverev ha l’opportunità di incrementare il vantaggio su Sinner. Così facendo metterebbe ancora più pressione sul rientro in campo dell’azzurro, che per essere il numero uno del mondo alla fine dell’anno dovrà recuperare allo sfidante almeno i 700 punti che li separano (in attesa dei risultati del 500 di Pechino).
La Race to Turin prima di Pechino
- Alexander Zverev: 8650
- Jannik Sinner: 7950