“Avrei voluto dare di più, sono dispiaciuto della mia performance”. È un Alex de Minaur particolarmente demoralizzato quello che si presenta in conferenza stampa dopo la sconfitta 7-5 6-2 6-1 inflittagli da Carlos Alcaraz ai quarti di finale dell’Australian Open 2026. “Dal punto di vista dell’approccio ho fatto quello che mi ero prefissato di fare, ma non ho avuto una buona esecuzione durante tutto il match” ammette l’australiano commentando la partita.
Non nasconde il proprio disappunto de Minaur quando dice: “Provi a fare le cose giuste, provi a migliorare, ma quando i risultati non arrivano, o il tabellino non riflette i tuoi sforzi, ti senti piuttosto sgonfiato”. Al tempo stesso però, il nativo di Sydney riconosce la costanza mantenuta nelle ultime edizioni dell’Australian Open: “Ho perso contro Nadal, Djokovic, due volte contro Sinner e ora con Alcaraz. Meglio metterla in quest’ottica”.
Affrontare Alcaraz
Il classe ’99 spiega anche cosa rende particolarmente difficile affrontare Carlos Alcaraz: “Soprattutto in condizioni notturne è impressionante: genera una forza incredibile sulla palla e i suoi errori non forzati praticamente scompaiono”. Proseguendo nell’analisi, de Minaur sottolinea come lo spagnolo non gli abbia concesso molte chances. “Nel primo set c’è stata qualche situazione di 0-30 sul suo servizio, poi è diventato davvero difficile impensierirlo”.
“Giocatori come Carlos, o Jannik, sono impressionanti per quanti cambiamenti fanno sulla palla – dice l’australiano-. Non solo giocano costantemente ad una velocità superiore alla media, ma riescono ad ottenere uno spin che fa scendere la palla creando angoli differenti”.
Preparazione
Tutto il malumore del numero 6 al mondo emerge quando gli viene domandato se avesse potuto preparare diversamente la stagione: “Il calendario è quello che è: o gioco la prima settimana dell’anno, oppure non gioco. Non vedo come potrei cambiare la mia preparazione”.