Lucrezia Stefanini accede al secondo turno delle qualificazioni dell’Australian Open 2026 battendo Eva Vedder con il punteggio di 6-4 6-2 in poco più di un’ora e trenta minuti di gioco. Dopo aver perso all’esordio stagionale al WTA 125 di Canberra in due set contro En-Shuo Liang, la testa di serie numero 26 vince piuttosto agevolmente contro la tennista olandese. Al prossimo turno affronterà la statunitense Whitney Osuigwe, fresca del successo ai danni di Anastasija Sevastova per 6-2 6-0 in un match durato neppure un’ora.
STEFANINI-VEDDER LA PARTITA
Nel primo set i ritmi sono subito molto alti: dopo 4 break consecutivi, è l’italiana la prima a tenere il servizio portandosi in vantaggio 3-2. Al settimo game, però, arriva un altro scivolone per Lucrezia che, dopo aver recuperato da 0-40 e aver annullato 4 palle break, è costretta a cedere il servizio all’avversaria. Nel game successivo è feroce la risposta della numero 139 del ranking WTA che conquista il controbreak, ristabilendo la parità sul punteggio di 4-4. Stefanini, sfruttando l’inerzia della partita, alza i giri del motore e vince anche il nono e il decimo game per chiudere il primo parziale 6-4, strappando a 0 il servizio a Vedder. All’inizio del secondo set l’italiana vince il quarto gioco consecutivo e sul turno di servizio dell’olandese ottiene una palla break, prontamente annullata dalla sua avversaria in un game da ben 6 parità. Di break per Stefanini ne arrivano ben due tre consecutivi nel quarto, sesto e ottavo gioco che chiudono definitivamente la contesa.
PIERI ELIMINATA
Il 2026 di Jessica Pieri non comincia nel migliore dei modi. Arriva la sconfitta al primo turno delle qualificazioni dell’Australian Open contro Harmony Tan. La tennista italiana, sfavorita dai bookmakers prima del match, non riesce a superare la giocatrice francese che vince con il punteggio di 7-6(4) 2-6 6-4 in una battaglia durata due ore e trentotto minuti. Nel prossimo turno ad attenderla ci sarà la testa di serie numero 12 delle qualificazioni Greet Minnen, reduce dalla vittoria in scioltezza (6-2 6-3) sulla portoghese Francisca Jorge.
PIERI-TAN LA PARTITA
Nel primo set, durato un’ora e dodici minuti, sono ben 6 i game decisi solamente ai vantaggi e 17 le palle break, 7 per la toscana e 10 per la giocatrice di origini vietnamite e cambogiane. In vantaggio 6-5, Pieri non riesce a tenere il servizio per chiudere il primo parziale, complice un grave errore di diritto che ha permesso all’avversaria di rimettere tutto in parità. Nel tie break, dopo essersi procurata 3 set point, Tan, sulle ali dell’entusiasmo, chiude per 7-4 portandosi in vantaggio nell’incontro. Il secondo set, sulla falsa riga del primo, si apre con un break per parte. Sul punteggio di 2-2, però, Jessica cambia marcia e vince 4 game consecutivi per chiudere il secondo parziale in soli trentaquattro minuti. Il primo game del terzo e decisivo set parte col botto: dieci minuti e sei parità, ma l’italiana mantiene il servizio e si porta sull’1-0. Da qui arrivano 4 break consecutivi (2 per parte) e sul punteggio di 4-4 la giocatrice francese si guadagna due palle break: annullata la prima, non fallisce alla seconda e strappa il servizio all’avversaria giocando magistralmente il punto. Al decimo gioco, Tan chiude i conti accedendo al turno successivo.
AMBROSIO DOMINANTE
Dopo Stefanini, passa il turno anche Silvia Ambrosio. La 28enne azzurra, alla prima partita in carriera in uno Slam, si è imposta nettamente contro la messicana Ana Sofia Sanchez col punteggio di 6-1 6-2 in poco più di un’ora e venti minuti di gioco. Nel prossimo turno Ambrosio affronterà la tedesca Tamara Korpatsch o la rumena Miriam Bianca Bulgaru.
AMBROSIO-SANCHEZ LA PARTITA
Primo set dominato da parte di Ambrosio che si porta avanti di due break e sul 5-0. Sanchez, pur concedendo set point, riesce a difendere il turno di battuta successivo ma è costretta ad arrendersi per 6 giochi a 1. Il secondo parziale ricalca in parte le orme del primo con la numero 214 del ranking mondiale nuovamente avanti di due break. La messicana accorcia le distanze controbrekkando nel quarto game ma perde nuovamente il servizio nel settimo. Nell’ultimo game al servizio, il braccio dell’azzurra non trema e il secondo set si chiude sul risultato di 6-2.