Federico Cinà da dieci e lode. Successo roboante del 18enne palermitano che, al primo turno del Challenger di Pune 2026, schianta il nipponico Takuya Kumasaka (n. 477 ATP) 6-1 6-0 in due ore e undici minuti. Il numero 6 del seeding se la vedrà ora con l’altro giapponese Yuta Shimizu (n.369 ATP), uscito indenne dalla sfida contro l’azzurro Lorenzo Carboni con un doppio 6-4.
Poco c’è stato da fare per il giapponese, con il classe 2007 che ha letteralmente dominato l’incontro dall’inizio alla fine. L’unica (forse) piccola imprecisione del match per l’azzurro è l’enorme quantità di palle break sciaguratamente sprecate. È vero, il parziale recita comunque solo un game per l’avversario, ma chiudere con 5 palle break trasformate su 16 ottenute è di certo il segnale di un Cinà forse un po’ troppo spuntato. Stiamo però cercando il pelo nell’uovo. Perché le percentuali al servizio rasentano la perfezione e il bagel nel secondo set è il riassunto perfetto di una partita dal copione unico.