Diario di Bordo dal Bonfiglio (7)

di - 25 Maggio 2014

Catherine Bellis
(Catherine Bellis – Foto Panunzio)

da Milano, big lebowski

Coloro che volessero leggere di tennis, forse è meglio che passino direttamente al comunicato stampa che Ale inserisce opportunamente alla fine del diario e che è molto dettagliato.

La mia top young lady prenderà parte questa mattina alle undici e mezza al saggio della scuola di musica che frequenta.

Per l’occasione arriva la nonna e quindi devo andare a prenderla alla stazione, quindi esco portando con me la tessera elettorale dal momento che voglio andare prima a votare; anche se non penso che i problemi si risolvano con il voto, se sono a casa ci vado sempre.

Ho sempre considerato incredibile che molti non sappiano per chi voteranno il giorno prima del voto, ma questa volta non so per chi proprio per chi votare,  neppure quando varco il cancello della scuola. Al signore che mi informa che devo stare attento a mettere un uomo e una donna alternati nelle preferenze, o qualcosa del genere, pena l’annullamento, cosa che mi sembra demenziale, rispondo che farò comunque solo una croce sul simbolo.

Per decidere per chi votare ho adottato una tattica inventata lì per lì, dal momento che, con le consuete motivazioni adottate per tanti anni, non avevo fino a quel momento saputo decidere.

Leggendo le liste mi sono chiesto chi tra i capolista (che per lo meno sono noti) avrei portato a cena da amici.

Il primo che ho letto mi ha fatto pensare che non mi inviterebbero più, un altro ruberebbe i candelabri,  di un altro mi vergognerei, alcuni erano sconosciuti, altri antipatici a pelle.

Ho votato scegliendo la lista dove al primo posto compariva  una persona se non altro intelligente e mi sono tolto il pensiero. Forse ho buttato il mio voto, o forse l’avrei buttato lo stesso.

Alla stazione la mia mamma, che riparte in serata, ha una borsa enorme contenente regali per la piccola (che non ricordo che a me facesse in questa misura) e una di cibo, specialmente specialità delle mie parti.

Saggio, applausi alla young lady, piccolo rinfresco e si torna a casa, 12,45.

Accendo furtivamente la tv per scoprire che stanno giocando il primo set e che il punteggio è 5-3 Bellis.

Intanto che le quattro donne presenti ( c’è anche la zia, sono circondato)  allestiscono il pranzo mi fiondo a vedere la partita, dico che torno tra un ora.

CC ha vinto il primo, Bains è avanti 2-0 nel secondo. Ci sono circa 3/400 spettatori.

Bellis vince quattro giochi consecutivi e poi perde a zero il suo servizio. E’ molto più tesa degli altri giorni. L’altra fa una caterva di doppi falli, ma regge abbastanza bene la diagonale del diritto e ha anche un bel rovescio. L’americana sbaglia almeno tre colpi cercando di essere propositiva su palle alte sul suo rovescio, giocare un contropallonetto non le appartiene. Noto anche che ha qualche limite difensivo, ma noto anche che non trema nei punti importanti, a differenza dell’altra.

Nel penultimo game, credo, in risposta gioca due fantastici diritti vincenti di livello superiore ed alla fine esulta. Il punteggio finale è 6-3 6-4, non ricordo abbia perso un set in tutto il torneo, 15 anni e 1 mese.

Il pubblico è molto caloroso e d’altra parte sembra essere di quelle che cattura facilmente la simpatia della gente.

C’è immediatamente la premiazione. Mentre mi avvicino per congratularmi con papà Bellis e Pandzic, CC chiama a grandi gesti il ragazzo biondo che sedeva vicino al padre (brothers?  boyfriend? tennis player?): vuole dargli  il suo i phone per immortalare la premiazione.

Ma questi era stato delegato dal padre, che stava entrando in campo con la macchina fotografica seria, ad occuparsi della parte video; CC non sente ragioni, vuole le foto scattate proprio dal suo i phone. Allora il padre mi vede e mi chiede di sostituire il biondo, vorrei dire che sono una pippa e che maledirà la scelta, ma è complicato e le fasi sono concitate con la premiazione che sta iniziando.

MI porge la telecamera e inizio a girare nel momento in cui lo speaker prende la parola. Non ho idea di che cosa sia uscito, so per certo che quando lo rivedranno, sentiranno una voce, dopo la consegna della coppa che dice: “congratulations CC, great job, by big lebowski, milan, italy”.

Mentre corro a casa, telefono per dire di iniziare che sto arrivando.

Mi accoglie, nel frigorifero, una caraffa di Bellini ghiacciato che mia moglie ha  preparato frullando le pesche e con un prosecchino che avevo preso per festeggiare la musicista. E poi culatello con melone; patè di tonno e di vitello; aspic di frutti di bosco home made e una crostata di amarene (attenzione, non di marmellata di amarene, proprio di amarene snocciolate) che farla in casa così buona è impossibile.

A fine pranzo mi sono mezzo addormentato, non per la qualità del gioco come potete immaginare,  guardando sul canale Supertennis la finale maschile tra due russi entrambi del 1997, terminata con la vittoria di Safiullin su Rublev per  6-2 6-3.

Assegnerei un’ideale bronze medal al croato Serdasuric (1996) e il premio simpatia a Iradukunda (1996).

Tra le donne, oltre a Tornado ed a quelle arrivate in fondo, seguirò con attenzione l’evolversi della carriera di Ducu, Samir, Mendez, Salas e Turati.

Parleremo più diffusamente delle italiane in un ultimo pezzo conclusivo dove cercherò anche di raccontarvi quello che non ho fatto in tempo a scrivere e di stimolare una sana discussione tra i miei dieci lettori.

COMUNICATO STAMPA

SAFIULLIN FA IL SAFIN, RUBLEV ABBATTUTO

RAGAZZE: TROPPO BELLIS PER ESSERE VERA

Milano, 25 maggio – Non solo due prime volte, ma anche due prime firme del tennis del domani. Sono quelle di Roman Safiullin e di Catherine Bellis, un russo e un’americana. Sono loro i campioni della 55a edizione del Trofeo Bonfiglio, concluso oggi sulla terra rossa del Tc Milano Bonacossa. Due finali non troppo lottate, con due padroni ben definiti fin dall’inizio. Hanno cominciato le ragazze, sotto il sole di mezzogiorno. La 15enne californiana Catherine Bellis era alla prima finale a questo livello, così come la sua avversaria del resto, l’australiana Naiktha Bains. “Eravamo entrambe molto nervose – ha commentato a caldo la futura vincitrice – e per questo si sono visti parecchi errori, però poi io sono riuscita a salire di livello e questo mi ha dato la possibilità di portarmi avanti”. È stato un primo set a strappi: subito 2-0 Bellis, poi 2-2 e di nuovo 4-2 Bellis. “Sì, sembrava di essere sulle montagne russe, per fortuna poi sono riuscita ad avere la meglio soprattutto in risposta”. Complice anche un rendimento al servizio dell’australiana piuttosto rivedibile, con un totale a fine match di ben 15 doppi falli. In tutto il titolo femminile si è assegnato in un’ora e 27 minuti e il punteggio è andato a referto con un 6-3 6-4 piuttosto rappresentativo dell’andamento del match. Perfino nelle poche occasioni in cui la 17enne Bains, n.72 del ranking juniores e non compresa tra le teste di serie, ha avuto qualche chance per rientrare nel secondo set, è stato ancora una volta il servizio ad azzopparla. Raggiante la vincitrice, testa di serie n.7 alla vigilia e incredibilmente efficace considerando età e struttura fisica: “Sono felicissima, adesso adoro Milano. Non me ne dimenticherò mai”.

Un sorriso, il Trofeo Bonfiglio 2014, lo ha saputo strappare anche a Roman Safiullin, ragazzone dal volto serioso e sempre concentrato nato a Podolsk City, capace di mettere sotto il connazionale Andrey Rublev. Questi, 16enne moscovita molto talentoso ma non ancora del tutto ‘costruito’ fisicamente, s’è mostrato fin da subito nervoso e spazientito dai primissimi errori commessi. La solidità al servizio e il continuo martellamento con il diritto del suo avversario hanno fatto il resto. Nel primo set Safiullin, che oltre all’assonanza con l’ex n.1 del mondo Safin, ne condivide anche nazionalità e capacità nel muovere la palla, ha concesso soltanto tre punti nei propri turni di battuta e anche nella seconda frazione ha avuto solo un paio di passaggi complessi, dai quale è uscito però alla grande. È bastata un’ora e 14 minuti per fissare il punteggio finale sul 6-2 6-3 e per mettersi in bacheca il primo evento di Grado A in carriera (nel palmarès c’è già un titolo nel circuito professionistico ITF, il torneo da 10 mila dollari di Karshi, Uzbekistan). “Oggi ho giocato bene – ha detto il vincitore – ma penso di avere avuto anche più fortuna di Andrey perché sono riuscito a giocare alcuni colpi incredibili e a prendere qualche riga molto importante”. E così, dopo la sconfitta dello scorso anno subita per mano dell’allora vincitore tedesco Zverev, il russo – accreditato della quinta testa di serie – si è preso la sua rivincita sotto lo sguardo, e gli applausi, dei circa 1.500 spettatori presenti. L’appuntamento è per il prossimo anno, con la 56a edizione del Trofeo Bonfiglio: “Sarà l’anno dell’Expo – sottolinea il direttore del club milanese Roberto Recalcati – e con la spinta e l’entusiasmo del successo di questa edizione, stiamo già lavorando su alcune novità che abbiamo intenzione di lanciare proprio nel 2015”.

Tabellone singolare maschile, finale

R. Safiullin (RUS) [6] b. A. Rublev (RUS) [5] 6-2 6-3

Tabellone singolare femminile, finale

C.C. Bellis (USA) [7] b. N. Bains (AUS) 6-3 6-4

Le schede dei protagonisti delle finali

Roman Safiullin
(Roman Safiullin – Foto Panunzio)

ROMAN SAFIULLIN: nato a Podolsk City, Russia, il 7 agosto del 1997.

Destrorso con rovescio a due mani, il russo è attualmente al numero 15 del ranking junior, con un best ranking di numero 7. È anche numero 729 delle classifiche Atp.

Ha aperto la sua stagione vincendo il Coffee Bowl di San Josè, torneo Itf di Grado 1. In aprile ha vinto il torneo professionistico Itf da 10 mila dollari di montepremi di Karshi, Uzbekistan. Quest’anno nel circuito junior Itf ha un record di 10 partite vinte e 2 perse.

In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditato della sesta testa di serie. E’ giunto in finale battendo al primo turno l’australiano Polmans 6-0 6-0, al secondo turno il brasiliano Menezes 6-4 6-1, negli ottavi di finale il polacco Majchrzak 6-3 6-0, nei quarti di finale il croato Serdarusic 5-7 6-4 6-2 e in semifinale il giapponese Nakagawa 6-3 4-6 7-6.

ANDREY RUBLEV: nato a Mosca, Russia, il 20 ottobre del 1997.

Destrorso con rovescio a due mani, il russo è attualmente al numero 12 del ranking Junior e al numero 530 del ranking Atp.

In questa stagione ha raggiunto la finale del Trofeo Juan Carlos Ferrero di Villena, Grado 1 ITF, e i quarti di finale agli Australian Open Junior. In carriera ha già vinto due tornei professionistici ITF da 10 mila dollari, uno in Kazakistan e uno negli Stati Uniti. Nel 2014 vanta un record di 13 partite vinte e 4 perse.

In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditato della quinta testa di serie. E’ giunto in finale battendo al primo turno il giapponese Fukuda 6-1 6-3, al secondo turno il britannico Lizen 6-3 6-7 6-0. Negli ottavi di finale ha sfruttato il ritiro dell’australiano Mousley, nei quarti di finale ha battuto il brasiliano Matos 7-6 6-3 e in semifinale lo statunitense Rybakov 6-2 6-3.

CATHERINE BELLIS: nata a San Francisco, Stati Uniti, l’8 aprile del 1999.

Destrorsa con rovescio a due mani, la statunitense è attualmente al numero 8 del ranking Junior, suo best ranking.

Ha cominciato a giocare a tennis all’età di 3 anni ed è la più giovane giocatrice ad essere arrivata in fondo in questa edizione. Una settimana fa ha raggiunto la finale del torneo Itf di Grado 1 di Santa Croce, in Toscana. Dove ha perso da Darya Kasatkina. È l’unica sconfitta del suo 2014, a fronte di 27 partite vinte.

In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditata della settima testa di serie. E’ giunta in finale non perdendo un set. Ha battuto al primo turno la messicana Clark 6-2 6-1, al secondo turno la ceca Vondrousova 6-3 6-4. Ha sconfitto agli ottavi la lituana Parazinskaite 6-0 7-5, ai quarti la spagnola Bolsova Zadoinov 6-2 6-0 e in semifinale la russa Kasatkina 6-2 6-2.

NAIKTHA BAINS: nata a Leeds, Inghilterra, il 17 dicembre del 1997, ma di nazionalità australiana. Destrorsa con rovescio a due mani, l’australiana è attualmente al numero 71 del ranking junior e 704 Wta.

L’australiana è alla sua prima finale in un evento Junior di Grado A. Il miglior risultato in carriera risale al 2011, quando vinse il Toreno Itf di Grado 4 di Gosford, in Australia. Quest’anno vanta un record di 10 vittorie e 4 sconfitte.

In questa edizione del Trofeo Bonfiglio non era accreditata di testa di serie. E’ giunta in finale battendo al primo turno la statunitense Ivanova 6-0 6-3, al secondo turno la slovacca Schmiedlova 6-4 6-0. Ha sconfitto agli ottavi la russa Komardina 5-7 6-1 6-0, ai quarti la cinese Sun 6-1 6-2 e in semifinale la svizzera Teichmann 6-4 6-4.

 

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