Brava Sara! Sfiorato il Trionfo a Pattaya

di - 14 Febbraio 2011

di Sergio Pastena

Casomai ce ne fosse ancora bisogno, questa settimana ci ha dato la conferma del grande stato di salute del tennis femminile italiano. Il torneo più importante della settimana era quello di Parigi, ma noi per ovvi motivi partiamo dalla lontana Thailandia, precisamente da Pattaya City, dove Sara Errani ha conquistato un’ottima finale arrendendosi soltanto ad una Daniela Hantuchova letteralmente ingiocabile, che non ha lasciato per strada neanche un set nel corso del torneo. La Errani, invece, ha dovuto lottare, ma il temperamento non le manca e si è visto: sotto di un set contro la Chang, la Morita e la Voskoboeva, ha sempre rimontato prima di battere in semifinale Roberta Vinci, a sua volta molto brillante al punto di eliminare la Ivanovic nei quarti di finale. Vera Zvonareva, prima testa di serie, si è arresa in semifinale alla Hantuchova, mentre tra le altre tenniste italiane la Brianti ha ben figurato con la Kirilenko cedendo solo al terzo. Fuori subito anche Romina Oprandi contro la qualificata Voskoboeva, che però non era uno scoglio facile, visto che al secondo turno ha fatto fuori la stessa Kirilenko e poi ha fatto soffrire la Errani. Quindi una semifinale e una finale in carniere ma, come direbbe Mourinho, zero tituli? Non è esatto, perchè la Errani e la Vinci hanno vinto il doppio battendo in finale le cinesi Sun e Zheng. E veniamo a Parigi, torneo che ha restituito la prima posizione mondiale a Kim Clijsters. La belga, salvo il primo set contro la Barrois, è stata un caterpillar fino alla finale, dove però ha ceduto a sorpresa all’astro nascente Petra Kvitova. Discorso inverso per la ceca, che è stata ad un passo dalla sconfitta contro la Zahlavova Strycova (arrivata al match point) ed è stata costretta al tie-break del terzo dalla Wickmayer. Poi, però, ha demolito la Mattek-Sands e rifilato un secco 6-4 6-3 alla Clijsters. Mica roba da poco. Si conferma in un buon periodo anche Kaia Kanepi, capace di arrivare fino alle semifinali. Tre i tornei previsti questa settimana e al primo posto c’è senza dubbio quello di Dubai: due milioni di montepremi, 360.000 $ e 900 punti in dote alla vincitrice. Ci sarà la Wozniacki, appena spodestata dalla vetta, e ci saranno ben otto delle prime dieci della classifica, inclusa la nostra Francesca Schiavone. La leonessa beneficerà di un bye e poi se la vedrà con la vincente di Zhang-Shvedova. Dalla sua parte di tabellone sono capitate Kuznetsova e Radwanska: essendo teste di serie numero 16 e 8 in teoria sarebbero le clienti migliori, ma ci sentiamo tranquillamente di dire che la pratica è ben diversa. Ad ogni modo Francesca ha poco da temere da questo torneo: l’anno scorso si fermò al secondo turno prendendo solo 70 punti e quindi ha un’ottima occasione per consolidare la quarta posizione in classifica. Flavia Pennetta, invece, di punti ne difende 125 e per migliorarsi deve mirare ai quarti di finale. Per raggiungerli dovrà probabilmente battere la Azarenka, ma prima ci saranno Jelena Dokic e la vincente di Safarova-Zakopalova. In campo anche la Vinci, sfortunata nel sorteggio (troverà al secondo turno Vera Zvonareva se prima batterà la Vesnina) e Sara Errani, per la quale vale lo stesso discorso (per lei la Zukova e poi eventualmente la Stosur). Tornei anche nel continente americano. Si gioca a Memphis, dove già sono in corso i primi incontri ed è caduta la quarta testa di serie, la Kudryavtseva, per mano di Sandra Zahlavova. La prima testa di serie è l’altra Zahlavova. Curiosità per la prestazione delle americane, Oudin e King su tutte, e della canadese Rebecca Marino. Da testare anche la condizione di Michaela Krajicek, che cerca risultati per uscire da un periodo molto difficile. A Bogotà si gioca invece la Copa Colsanitas: prima testa di serie la Goerges, seguita da Hercog e Halep. Per il resto nessuna italiana direttamente nel main draw, ma la Dentoni è all’ultimo turno delle qualificazioni: speriamo bene.

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3 commenti

  1. luca

    Brava Sara ma gioca troppo alla spagnola,puo’ andare bene sulla terra ma ieri in televisione vedere la sua partita e’ stato un calvario.Come suo tifoso domando:
    perche’Sara non cambi l’impugnatura del tuo servizio cercando una prima piu’ veloce?Ti aggrediva sempre anche sulla tua prima troppo carica e quindi lenta e lei con il suo dritto faceva quello che voleva anche perche’ tu la mettevi in condizione di farlo!
    Perche’ non l’hai seppellita di smorzate dopo magari aver caricato con un bel top alto bello carico come tu sai fare anziche’ giocare sempre altezza fianchi dove lei impatta benissimo e da dove a fondo campo non ne venivi fuori?
    Usare un po’ piu’ gli stretti costringendola a muoversi un po’di piu’?Giocava troppo facile e comoda,dovevi sporcare il gioco.Credo che ci sia stato un errore da parte tua e del coach nell’impostare tatticamente questa partita e una incapacita’ a modificare la strategia in progress.
    Resta ovviamente la felicita’ di una finale raggiunta ma anche il rammarico di non aver praticamente giocato la finale.
    Con simpatia LUCA.

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