Jannik Sinner si prende il Masters 1000 di Madrid 2026, Zverev demolito in finale

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Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Jannik Sinner fa la storia alla Caja Magica. L’altoatesino domina Alexander Zverev nella finale del Masters 1000 di Madrid 2026 e diventa il primo tennista di sempre a vincere cinque 1000 in fila. 6-1 6-2 il punteggio, in 57 minuti di gioco, in favore del 24enne di Sesto, che batte per la nona volta consecutiva il tedesco e vola a quota 14.350 punti in classifica ATP, a +1390 su Carlos Alcaraz, out per infortunio (tendine del braccio destro) almeno per Internazionali e Roland Garros. Superiorità nettissima dimostrata dal quattro volte campione Slam, che mette insieme il 76% di prime, con 7 ace e solamente due punti persi sulla prima di servizio.

L’azzurro è il primo nella storia a vincere i primi quattro 1000 in calendario della stagione (Djokovic nel 2015 vinse in fila Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Roma, ma saltò Madrid nel mezzo) e mette in fila la 23esima vittoria nel 2026. Successo consecutivo numero 28 nei 1000 per Sinner, che solleva il nono 1000 della carriera (-2 da Sampras, sesto nella classifica all time nei 1000), l’ottavo diverso con due affermazioni solamente a Miami. È anche il 28esimo titolo nel circuito maggiore per l’altoatesino, che vince il terzo torneo su terra dopo l’ATP 250 di Umago 2022 e il Masters 1000 di Monte-Carlo 2026.

LA PARTITA

Avvio di primo set a marce alte di Sinner, che incide subito in risposta e – nonostante una percentuale di prime elevata di Zverev (75%) – riesce a strappare ben due volte la battuta al tedesco infliggendogli un pesante parziale di 18 punti a 5. Il set scorre via veloce e l’azzurro chiude 6-1 in 26 minuti.

Zverev riesce a fare corsa di testa nel secondo set (1-0), ma va nuovamente in difficoltà nel terzo gioco, subendo il terzo break della partita. Sinner concede le briciole al servizio e conferma il break per il 3-1. Il tedesco non riesce ad alzare il livello e – con una serie di errori di dritto in scivolata – perde la battuta e sprofonda sul 5-2. Il numero uno del mondo completa l’opera e chiude 6-2 in 32 minuti.

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