Il torneo di Flavio Cobolli al Masters 1000 di Cincinnati 2026 si ferma in semifinale contro Arthur Fils, vincitore per 6-3 6-4. Non riesce l’ennesima rimonta al romano che con questo risultato è comunque sicuro di aggiornare la sua miglior classifica in carriera al numero sei del mondo. Dopo un altro ottimo torneo all’interno di una stagione trionfale, una piccola occasione persa: raggiungendo la finale sarebbe diventato numero cinque e sarebbe stato la testa di serie numero 4 allo US Open 2026 in seguito all’assenza di Jannik Sinner.
Master Fils
Dall’altro lato, un altro Masters 1000 di livello messo insieme da Fils, che in stagione ha dovuto rinunciare a tutti e tre i Grand Slam disputati finora per problemi fisici, ma si trova lo stesso al sesto posto della Race alle ATP Finals 2026 di Torino in virtù dei risultati negli altri tornei. Il francese ha raggiunto almeno i quarti di finale in tutti i Masters a cui ha partecipato esclusi gli Internazionali d’Italia 2026, dove si ritirò contro Andrea Pellegrino per infortunio. Semifinale al Masters 1000 di Miami, Madrid e finale a Cincinnati, 19 vittorie in sei tornei di questa categoria, in attesa della finale di domenica 23 agosto, dove affronterà il vincente del match tra Brandon Nakashima e Frances Tiafoe.
Il match
A scoppio ritardato a causa della pioggia, ma il match è cominciato. Nessuno dei due giocatori è partito centratissimo: break concesso al terzo game con stecca di dritto e doppio fallo dal francese, restituito a zero dall’italiano. Da quel momento, spettacolo. Punti intensi, velocità e spin. Il linguaggio del corpo è stato negativo fin dall’inizio, e se nelle due rimonte contro Rafael Jodar e Tommy Paul Cobolli è riuscito a lottare nonostante le cattive sensazioni, questa volta le energie sembravano scarseggiare. Il braccio di ferro, nel primo set, lo vince Fils.
All’inizio del secondo l’inerzia è stata la stessa: la potenza da fondo del francese è parsa ingestibile, anche per un gatto in campo come l’italiano, raramente in grado di comandare i punti e abbandonato dal servizio, soprattutto rispetto al resto del torneo. Le difficoltà di Cobolli sono supportate dal numero vincenti: uno solo nei primi 12 game. La partita era ormai incanalata, e la forza sovrumana profusa nel torneo fino a questo momento ha presentato il conto.