Jannik Sinner continua a macinare vittorie. Se il debutto sul rosso madrileno aveva dato l’impressione di uno Jannik stanco, quasi in riserva di ossigeno, i due turni successivi hanno detto l’opposto. Sinner ha rischiato poco, giusto un brivido nel secondo set, ha sfruttato le imprecisioni avversarie ed è stato cinico nel colpire quando necessario. Nel complesso una prestazione solida: nei colpi, nell’atteggiamento e nella sensibilità con l’infingarda superficie di Madrid. Per mettere in difficoltà Jannik ci vuole ben altro.
È forse il suo successo con meno fatica di tutto il torneo e lo score finale la dice lunga. Per il numero 1 del mondo è la venticinquesima vittoria consecutiva in un 1000 (per un parziale di 50-2 nella conta dei set) e il ventiduesimo quarto di finale in un Masters. Numeri che vanno oltre l’inverosimile. Il 24enne di San Candido attende orà il vincente della sfida tra Rafael Jodar e Vit Kopriva
“Ho giocato e servito bene nei momenti importanti – ha dichiarato l’altoatesino nell’intervista a fine partita -. Su questa superificie è difficile trovare i giusti feedback e questa mattina le condizioni erano diverse, non mi importa a che ora devo giocare. Sicuramente con due match dalle 20.00 si rischia di fare troppo tardi. Sono contento di essere ai quarti“.
La partita
Partenza soft con Norrie ottimo nel game di apertura al servizio. Impressione fallace. Al terzo game Jannik mette la freccia, conquista il break e consolida il vantaggio nel gioco successivo. E, nonostante il britannico si faccia vedere con qualche buon punto con il diritto, l’azzurro appare inscalfibile. Alla seconda palla break nel quinto game l’altoatesino aumenta ulteriormente il distacco, strappando nuovamente la battuta all’avversario. Da lì in poi il set scivola via senza sorprese: 6-2 per Sinner in poco più di mezz’ora.
Il secondo set si apre in maniera più equilibrata. Sinner conquista il break al quinto, ma Norrie questa volta ribatte con la stessa moneta e torna nuovamente in gioco. Poche sorprese nel game successivi con un po’ di errori da una parte e dell’altra della rete a condizionare il gioco. Sul 5-5, in un game cruciale per il match, Norrie cade e subisce il break. Jannik a quel punto sale in cattedra, non sbaglia e chiude sul 7-5 finale al primom match point.