Un italiano e un tedesco uno di fronte all’altro per contendersi uno dei tornei più importanti della stagione. Probabilmente la cartolina da Parigi è quella che ci si sarebbe aspettati alla vigilia del Roland Garros 2026. I protagonisti però non sono quelli attesi. O meglio, solo uno era atteso all’atto finale. Se Alexander Zverev era uno dei nomi più importanti già al via del torneo, Flavio Cobolli si è fatto largo nel tabellone sfruttando ogni buco e giocando un gran tennis. Il romano ha assicurato un Italia – Zverev atto 9 nella stagione 2026. Il numero 3 al mondo, infatti, ha già incrociato gli azzurri in otto occasioni con un bilancio di 2 vittorie e 6 sconfitte. Le sue ultime 6 sconfitte stagionali sono arrivate proprio contro gli italiani, tuttavia non vi è alcuna striscia aperta: Zverev l’ha interrotta ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid 2026 eliminando proprio Flavio Cobolli.
Carriere a confronto
Tra i due finalisti esistono 4 precedenti, Zverev guida 3-1 ma nel corso del 2026 c’è perfetta parità. Cobolli ha vinto la semifinale dell’ATP 500 di Monaco (6-3 6-3), mentre il tedesco ha replicato a Madrid (6-1 6-4). Per ranking e abitudine ai grandi palcoscenici Zverev rimane il favorito della vigilia, nonostante abbia provato a scrollarsi di dosso l’etichetta durante l’ultima conferenza stampa. Il nativo di Amburgo vanta già tre finali Slam – ma nessun successo – e 13 finali Masters 1000 con 7 titoli in bacheca, un oro olimpico e 24 trofei ATP.
Dal canto suo, Cobolli è alla prima finale importante della carriera. Il classe 2002 italiano ha giocato 5 finali ATP (3 vittorie) di cui 4 ATP 500 (2 dei suoi 3 titoli), mentre nei Masters 1000 vanta un quarto di finale come miglior risultato. Guarda caso si tratta proprio di quella partita a Madrid persa contro Zverev. Tuttavia, con il livello di gioco espresso sul rosso di Parigi, Cobolli non ha niente da temere né da perdere. Un pronostico meno scontato di quanto si possa pensare.